di Adriano Sofri
Il Foglio, 27 marzo 2026
Chi aveva a cuore lo stato di civiltà del proprio paese attraverso la condizione delle galere, non poteva rassegnarsi a quel voto. L’assalto vendicativo alle aperture penitenziarie condotto dal governo vigente e l’occasione data dal referendum ai giovani di impadronirsi di un monosillabo senza concedersi a un partito. Ho ascoltato ieri la relazione del Presidente Giovanni Amoroso alla riunione straordinaria della Corte Costituzionale, e il lungo dibattito con la stampa. Aveva un peculiare interesse, venendo a ridosso del referendum. Si è trattato anche di carcere, ribadendo piuttosto rapidamente, nella relazione, principii e raccomandazioni, quanto alla liberazione anticipata, e, nelle risposte, su punti più drammatici.
di Sabrina Panarello
agenparl.eu, 27 marzo 2026
Il sistema penitenziario italiano è in emergenza. Il sovraffollamento è ormai strutturale in molti istituti, e riorganizzazioni interne o interventi tampone non bastano più: servono misure straordinarie e mirate, capaci di ridurre rapidamente la pressione sulle carceri. Tra gli strumenti previsti dalla legge, l’indulto rimane il più efficace. Consente di ridurre le pene residue di una parte dei detenuti, alleggerendo immediatamente la pressione sugli istituti. L’ultimo intervento risale al 2006, con la legge n. 241, che permise il rilascio anticipato di circa 25.000 persone.
Il Dubbio, 27 marzo 2026
Alla Camera il ministro della Giustizia illustra il programma da 900 milioni contro il sovraffollamento: indice medio al 135 per cento. Il piano carceri Nordio entra nel dibattito parlamentare con numeri che il governo presenta come la risposta strutturale all’emergenza del sovraffollamento. Intervenendo al question time alla Camera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che gli istituti penitenziari italiani registrano oggi un indice medio di affollamento del 135 per cento e che, per affrontare questa situazione, l’esecutivo ha approvato una programmazione triennale fondata su un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro. L’obiettivo indicato dal Guardasigilli è quello di creare oltre 10mila nuovi posti detentivi entro la fine del 2027, con l’intenzione dichiarata di “restituire dignità alla detenzione” e di garantire maggiore sicurezza agli operatori penitenziari. Nordio ha rivendicato la scelta di un’azione “strutturale”, legata soprattutto agli interventi di edilizia penitenziaria e al recupero della capienza degli istituti.
centrosannicola.com, 27 marzo 2026
Le leggi italiane riconoscono - come sottolinea anche la Corte costituzionale - la particolare vulnerabilità del tossicodipendente o dell’alcolista che stanno scontando una pena in carcere, ma poi non sono in grado di trasformare questa sensibilità in un aiuto concreto. Le strutture dedicate esistono, ma sono troppo poche e per assurdo vengono sottoutilizzate. I servizi per le dipendenze mancano in decine di istituti. Il governo ha presentato una proposta di legge che però è ferma da mesi. E nel mezzo, ogni giorno, ci sono 20.000 persone - forse più - che attendono un trattamento che il sistema promette ma stenta a garantire.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 27 marzo 2026
Il partito della premier ha portato avanti una campagna energica contro la magistratura, che ha disorientato gli elettori storici. Le dimissioni, chieste e ottenute nel giro di poche ore, segnano uno spartiacque. Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanchè escono di scena uno dopo l’altro, in una sequenza che ha il sapore di una scelta politica prima ancora che di una gestione di casi singoli. È la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla sconfitta referendaria sulla giustizia: rapida, visibile, soprattutto inequivocabile. Ma sotto la superficie del gesto, c’è un movimento più profondo che riguarda la postura complessiva di Fratelli d’Italia. Perché il punto non è soltanto aver “fatto pulizia” per evitare distrazioni, come spiegano i vertici della maggioranza. Il punto è che, all’indomani del voto, dentro il partito si sta consumando una torsione che riguarda il rapporto storico della destra con la magistratura. Una torsione che, per molti versi, ha il carattere di un ritorno alle origini.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 27 marzo 2026
“Batosta per Nordio”. “No, totale falsità”. Le polemiche sull’interpretazione e i nodi su due articoli. La presidente Metsola: “Spero venga applicata, Roma ha votato a favore in Consiglio”. Il Parlamento europeo giovedì ha approvato a larghissima maggioranza - 581 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astensioni - la nuova direttiva anticorruzione che istituisce per la prima volta un quadro giuridico penale armonizzato per prevenire e combattere il fenomeno in tutta l’Unione, criminalizzando di fatto anche l’abuso di ufficio che il governo Meloni ha abolito due anni fa con il ddl Nordio. Questo però non significa che Roma dovrà automaticamente reintrodurre il reato. L’Italia dovrà allinearsi al diritto dell’Ue ma trattandosi di una direttiva e non di un regolamento Roma avrà libertà sulle modalità di recepimento.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 27 marzo 2026
Non è vero che la direttiva anti corruzione approvata dal Parlamento europeo obbligherà l’Italia a reintrodurre il reato di abuso d’ufficio. Il giurista Stortoni: “Nel nostro sistema penale vi sono già fattispecie penali che soddisfano gli obblighi previsti dalla direttiva”. No, non è vero che la direttiva anti corruzione approvata giovedì dal Parlamento europeo obbligherà l’Italia a reintrodurre il reato di abuso d’ufficio. È questa la vera notizia sul provvedimento adottato a Bruxelles, attorno al quale si è invece scatenata un’opera surreale di disinformazione e strumentalizzazione politica. Chi pensava che il periodo delle fake news in materia di giustizia fosse finito col referendum è costretto a ricredersi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 marzo 2026
“Separazione delle carriere e Csm sono due tracce che possono adesso essere al centro di valutazione ma con lo spirito di confronto e non di contrapposizione”: in modo sorprendente, ieri, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso ha rimesso sul tavolo una materia che l’esito referendario sembrava aver cancellato. Lo ha fatto durante la conferenza stampa con i giornalisti dopo aver illustrato la sua Relazione annuale e rispondendo a Repubblica che gli chiedeva da dove si riparte in materia di giustizia. La sua frase appare un implicito segnale rispetto al sorteggio come unico vero aspetto problematico da accantonare senza escludere una riapertura del dossier, con però maggioranza e opposizione parlamentare in modalità dialogante. Fonti interne del Pd tuttavia escludono categoricamente questa ipotesi, in quanto le priorità sul tema sono altre. Come “la rapidità della giustizia: se arrivi tardi è già una ingiustizia”, ha precisato Amoroso.
di Federico Gottardo
La Repubblica, 27 marzo 2026
L’allarme è scattato intorno alle 22,30 nella quinta sezione del secondo piano. Gli agenti sono intervenuti immediatamente insieme al personale sanitario, avviando le manovre di rianimazione. Ancora un detenuto morto nel carcere di Torino: Benedetto Costa, 51enne di origine siciliana, è stato trovato privo di sensi dal compagno di cella intorno alle 22.30 di ieri. È subito scattato l’allarme ma per il detenuto non c’è stato niente da fare, in una notte segnata anche da altri episodi critici, tutti nel padiglione B del penitenziario: “Denunciamo da tempo le gravi difficoltà gestionali di quell’area - segnala Leo Beneduci, segretario del sindacato Osapp - Ci auguriamo che qualcuno intervenga prima che accada qualcosa di irreparabile”.
di Gabriella Mazzeo
fanpage.it, 27 marzo 2026
Il 32enne Mario Siffu è morto nell’ospedale di Sassari dopo un’operazione chirurgica fatta d’urgenza. I genitori del detenuto hanno chiesto lo svolgimento dell’autopsia per appurare le cause del decesso dell’uomo. Siffu lamentava dolori addominali da diverso tempo nel carcere di Bancali dove era detenuto per alcuni furti. È stata aperta un’inchiesta sulla morte di Mario Siffu, il giovane 32enne di Porto Terres deceduto per una grave setticemia dopo un intervento chirurgico nella notte di martedì nell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Il reparto specializzato dell’Arma dei carabinieri Nas sta procedendo negli accertamenti su delega del pubblico ministero, titolare dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica.
- Firenze. Il carcere di Sollicciano finisce alla Consulta
- Cuneo. Il carcere verso l’addio al regime del 41 bis: “Come si gestiranno cinquecento detenuti?”
- Verona. Al convegno sulle carceri il messaggio del Papa: “Dalla sofferenza sbocciano fiori”
- Ragusa. Gli abbracci padri-figli diventano più speciali all’interno del carcere
- Ancona. Don Marco Pozza alla San Vincenzo De Paoli: è qui che il bene scandalizza









