di Carlo Tecce
L’Espresso, 18 aprile 2022
Raddoppiano le operazioni bancarie di materiale bellico che entra, che esce e che transita. Roma si conferma uno snodo mondiale. Le esportazioni crescono utilizzando le procedure semplificate. Qatar è il primo cliente. Affari anche con la Cina e la Serbia (inviato esplosivo). E una piccola commessa finisce in Vaticano. Ecco tutti i numeri del 2021.
di Futura D’Aprile
Il Domani, 18 aprile 2022
La relazione sull’export bellico italiano consegnata alcuni giorni fa al parlamento conferma un dato ormai noto: l’Italia vende materiale militare a paesi che non rispettano i diritti umani o coinvolti in conflitti. Qatar, Emirati, Turchia ed Egitto sono solo alcuni dei nomi che si ritrovano nell’elenco dei primi venti paesi con cui facciamo affari, nonostante l’esistenza di una legge che pone limiti stringenti alla vendita di armamenti. Almeno in teoria.
di Arianna Poletti
La Repubblica, 18 aprile 2022
“Non compriamo più le verdure, la carne, il pesce. Possiamo rinunciare a tutto, ma non al pane. Senza il pane, siamo un paese finito”, racconta Marwa, una professoressa di arabo di 33 anni. Undici anni fa, anche lei è scesa in piazza per chiedere la caduta del regime di Ben Ali. Oggi non ha cambiato idea, ma rivendicare la democrazia non è più la sua priorità: “Non importa se c’è o non c’è un Parlamento. Oggi l’importante è che il presidente risolva la crisi alimentare che sta vivendo il paese. Non vogliamo trasformarci nel prossimo Libano”.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 18 aprile 2022
Con i nuovi ordini la repressione è peggiorata “soprattutto dall’inizio del 2022, e - scrive Reporter sans Frontieres - sta instillando un clima di paura e preoccupazione nelle redazioni”.
di Christian Raimo
La Stampa, 17 aprile 2022
Cresce il dibattito su come riformare il sistema carcerario e alcuni studiosi teorizzano la sua abolizione. Quella del carcere è una metafora che spesso usiamo nelle nostre conversazioni personali, nei nostri dibattiti pubblici, per definire qualcosa di osceno, spregevole, infernale: questa vita mi sembra una galera, questa scuola è un carcere, questa stanza d’ospedale sembra una cella. Eppure le prigioni, quelle reali, continuano a esistere, e ad aumentare; nelle carceri vivono tutti i giorni forme di esistenza contrarie al nostro senso di umanità.
di Giulia Merlo
Il Domani, 17 aprile 2022
Parallelamente all’attività in parlamento, la Lega si sta preparando anche a un’altra data importante per la giustizia: il 12 giugno, il giorno del ballottaggio alle elezioni amministrative, si voterà infatti anche su cinque quesiti referendari proprio in materia penale e di ordinamento giudiziario.
di Giuseppe Santalucia*
L’Espresso, 17 aprile 2022
La speranzosa attesa di una riforma capace di rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario sta ricevendo una risposta assai deludente.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 17 aprile 2022
Il testo della riforma dell’ordinamento giudiziario ha subito nel tempo numerose modifiche, come è anche naturale attendersi in un percorso così accidentato e con una maggioranza così irrimediabilmente divisa proprio sulle idee di fondo della organizzazione e della amministrazione della giustizia.
di Antonio Averaimo
Avvenire, 17 aprile 2022
Il cappellano del carcere di Nisida don Pagano: colpa di decenni di politiche educative fallimentari. Nel dicembre scorso l’arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, ha lanciato la proposta di un Patto educativo per l’area metropolitana di Napoli capace di dare risposte adeguate alla questione minorile napoletana.
di Dario Nardella*
La Repubblica, 17 aprile 2022
Ho intenzione di approfondire il tema delle tecniche di fermo meno pericolose. Ma non può essere un singolo sindaco a prendersi questa responsabilità. La questione va affrontata a livello nazionale
- Reggio Calabria. La sanità penitenziaria è un problema e le istituzioni si aprono al confronto
- Genova. “Delirio di una notte d’estate”, i detenuti di Marassi tornano in scena con Shakespeare
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