di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 settembre 2025
Al via la tre giorni congressuale dei penalisti che si svolge alla vigilia del referendum sulle carriere separate: “Sono convinto che gli elettori di sinistra siano favorevoli alla riforma perché è una storia che intreccia il pensiero liberale di sinistra”. Si apre domani a Catania - e proseguirà fino a domenica - il XX congresso ordinario dell’Unione Camere Penali Italiane. Titolo della tre giorni “La giustizia che sarà - Il giudice e le parti: ruoli, funzioni, culture”. Numerosi gli ospiti istituzionali e politici. Fabio Pinelli, numero due del Csm, Francesco Greco, presidente del Cnf, il vertice del Senato Ignazio La Russa, il vice ministro Francesco Paolo Sisto, il deputato Enrico Costa, i consiglieri di Palazzo Bachelet Andrea Mirenda e Felice Giuffrè, il procuratore Antimafia Giovanni Melillo.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 26 settembre 2025
Ascolti in discesa per il procuratore antimafia, che intanto prepara la battaglia per il No alla riforma. Se qualcuno si fosse preoccupato del fatto che le “lezioni di mafie” del professor Nicola Gratteri, potessero interferire in qualche processo in corso, o che parlassero in modo esplicito del referendum di primavera sulla giustizia, ha proprio sbagliato la mira. E ha un tono quasi irridente lo stesso procuratore di Napoli nella risposta al ministro Nordio, che gli aveva chiesto chiarimenti in seguito a un’interrogazione del deputato di Forza Italia Pietro Pittalis. La mia, ha scritto il magistrato al guardasigilli, è solo “libera espressione di pensiero”. E ha spiegato che le quattro puntate, mandate in onda da La7 il mercoledì in prima serata, sono state registrate tutte insieme durante le vacanze, nell’ambito di un’attività gratuita e non continuativa, in cui non si tratta mai di inchieste in corso.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 26 settembre 2025
A Catania, dove si sta svolgendo il congresso dell’Unione delle Camere Penali, oggi prenderà la parola Goffredo Bettini. L’ex stratega del Partito Democratico ribadirà un concetto che negli ultimi mesi non ha smesso di sostenere: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non è una bandiera della destra, ma una riforma che può rafforzare la terzietà del giudice e la fiducia dei cittadini nella giustizia. Una presa di posizione che, per quanto oggi sembri minoritaria dentro al Pd, fino a pochi anni fa non era affatto isolata. Anzi, era scritta nero su bianco nei documenti congressuali e sottoscritta da esponenti che ancora oggi siedono in Parlamento.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 26 settembre 2025
Considerate una per una, le quattro grazie appena concesse dal presidente della Repubblica hanno risolto altrettanti casi personali di condannati in condizioni particolarmente difficili e penose. Condanne anche controverse emesse tra polemiche durissime in sede politica e mediatica, in un disagio avvertito anche dai magistrati che le avevano promosse ed emesse. Particolarmente clamorosa fu la condanna di Gabriele Filotello, oggi trentenne, che nel 2021 uccise il padre per difendere la madre delle sue violenze. O della guardia giurata Massino Zen, di 54 anni, che uccise dieci anni fa un ladro in fuga procurandosi la solidarietà pubblica di politici anche di primo piano.
di Emanuela Foligno*
responsabilecivile.it, 26 settembre 2025
Un detenuto con gravi problemi di salute aveva chiesto il differimento della pena, sostenendo l’incompatibilità con il regime carcerario. Ma i giudici hanno respinto l’istanza: chi rifiuta cure e terapie non può invocare motivi sanitari per ottenere la sospensione della detenzione. Il Giudice deve rigorosamente valutare se le condizioni di salute del condannato possano essere adeguatamente assicurate all’interno dell’istituto penitenziario, o in centri clinici penitenziari (Corte di Cassazione, prima penale, sentenza 4 settembre 2025, n. 30259).
Abbreviato senza appello, l’ulteriore taglio di 1/6 di pena non si estende ai reati in continuazione
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2025
La Cassazione, sentenza n. 31887 depositata oggi, ha chiarito che la misura deflattiva introdotta dalla riforma Cartabia riguarda solo la sentenza di primo grado non impugnata divenuta irrevocabile dopo l’entrata in vigore della norma. Nel rito abbreviato, la riduzione di un sesto della pena introdotta dalla riforma Cartabia si applica solo alla pena inflitta con la sentenza di primo grado non impugnata e divenuta irrevocabile dopo l’entrata in vigore della norma e senza estensione alla pena complessiva risultante dalla continuazione con condanne già definitive. Lo ha affermato la Corte di cassazione, con la sentenza n. 31887 depositata oggi, respingendo il ricorso dell’imputato.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 26 settembre 2025
Tra le sbarre si è tolto la vita un 24enne: era in una cella controllata. Ha compiuto il gesto estremo in bagno. Sovraffollamento di 200 detenuti. È successo ancora e ancora una volta è successo a Modena: un detenuto si è tolto la vita, impiccandosi nel bagno. Era ritenuto a rischio suicidio ‘lieve’, ed è proprio per questo che poche ore prima del gesto estremo è stato trasferito in una sezione speciale, in ‘accoglienza’. Nonostante la misura adottata, che prevede una maggior vigilanza, il giovane carcerato, un marocchino di 24 anni, si è tolto la vita. Era da poco in cella per il reato di maltrattamenti.
di Vito Totire*
labottegadelbarbieri.org, 26 settembre 2025
Ancora morte a Modena; carcere, casa circondariale, istituto penitenziario: lo si chiami come si vuole ma la realtà è che le carceri sono ormai camere mortuarie e “fabbrica di suicidi”. Dopo la cosiddetta rivolta delle carceri di Modena un altro drammatico evento evidenzia e conferma che è la istituzione totale in quanto tale ad essere mortifera e non i “detenuti cattivi”. Le cronache ricordano che quello di ieri a Modena è il quinto suicidio dell’anno nello stesso carcere e il 62° in Italia nel corso del 2025; il numero di morti, poi, per incuria e incapacità di presa in carico, è molto più alto; la speranza di vita e di salute delle persone recluse è gravemente compromesso dallo stato di cose presenti;
di Claudio Desideri
Il Resto del Carlino, 26 settembre 2025
“Il carcere oggi è un luogo dove la pena corporale diviene anche pena dell’anima, non riconosce la dignità della persona. In questo la Società di San Vincenzo De Paoli cerca di insinuarsi con la finalità proprio di riconoscere e mettere al centro la persona”. Parole queste di Antonella Caldart, Responsabile del Settore carcere e devianza della San Vincenzo De Paoli in occasione della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo del Popolo per presentare il corso di formazione: “Essere presenza nel mondo del carcere”. Otto incontri che si terranno di sabato mattina, dal prossimo 11 ottobre al 6 dicembre, ad Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e potranno essere seguiti in presenza e on line.
cronacadiverona.com, 26 settembre 2025
L’evento inserito nel percorso avviato a sostegno delle persone private della libertà personale. La Notte europea della ricerca è entrata nella Casa circondariale di Montorio, portando il linguaggio e i risultati della ricerca scientifica e umanistica dell’Università scaligera tra le mura del carcere. L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, ha visto il coinvolgimento di molti atenei aderenti alla Conferenza nazionale universitaria dei Poli penitenziari (Cnupp). Diciotto le università coinvolte e ventuno i poli universitari penitenziari (Pup) collegati da tutta Italia: un evento corale, di rilievo nazionale, che ha coinvolto ricercatrici e ricercatori, docenti e insegnanti, studentesse e studenti, tutor, persone recluse, dirigenti e personale dell’amministrazione penitenziaria, garanti dei detenuti e rappresentanti delle amministrazioni locali. Tra questi l’ateneo di Verona che, nella mattinata di giovedì 25 settembre, all’interno della biblioteca de carcere, ha proposto l’incontro dal titolo “Transizioni sociali, ambientali e digitali”, in linea con il tema scelto quest’anno dalla Cnupp, dedicato alle trasformazioni del nostro tempo: dai mutamenti culturali e tecnologici alle sfide ambientali ed educative.
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