di Simona Buscaglia
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
Fuori dalla finestra le piogge torrenziali segnalano la fine dell’estate. In un pomeriggio di settembre, in una sala biblioteca ben fornita sfilano titoli tradotti in tutte le lingue: dall’arabo al cinese, dall’albanese all’inglese fino al francese. Un ragazzo di circa trent’anni stringe tra le mani un volume dal titolo “Le condizioni ideali”, di Mokhtar Amoudi. Sopra di lui una scritta, “Io amo leggere”; intorno, una sala piena di persone sedute in attesa. Qualcuno si saluta: “Ah, ci sei anche tu? Sei carico e contento?”, dice uno. “Siediti qui vicino a me. Sai, non riesco tanto a parlare, mi hanno operato da poco e mangio ancora solo yogurt e banane. Scriverò le domande su un foglietto”. C’è chi scarta una caramella alla menta e la offre al vicino: “Ne vuoi una?”.
di Cristina Taglietti
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
Cancellazioni, mancati inviti, esclusioni: sono forme di censura su cui periodicamente anche l’Italia si trova a dibattere. In questi ultimi anni diverse sono state le occasioni di polemica riguardo alla libertà di espressione che hanno coinvolto artisti, scrittori, attori, non soltanto nei Paesi autoritari, dove la carcerazione è all’ordine del giorno, ma anche nelle democrazie. È lecito dunque chiedersi quale posto occupa oggi l’intellettuale nello spazio pubblico. Quanto il potere politico è disposto a riconoscergli un ruolo di interlocutore critico?
di Gustavo Zagrebelsky
La Repubblica, 28 settembre 2025
Un giovane migrante libico, accusato di essere uno scafista e condannato a trent’anni, pubblica un volume in cui racconta la sua storia. Esempio di un paradosso giuridico da risolvere. Le osservazioni seguenti nascono dalla decisione di un giudice (la Corte d’appello di Messina) confermata dalla Corte di Cassazione, che ha negato il giudizio di revisione di una sentenza di condanna a una pena pesantissima (trent’anni di reclusione) di un ragazzo libico, Alaa Faraj, trovatosi coinvolto in una delle tante tragedie della rotta mediterranea dei barconi di migranti.
di Laura Antonini
Corriere Fiorentino, 28 settembre 2025
In arrivo la nuova rassegna dello “Schermo dell’Arte” che coinvolge le periferie. Lavoro, violenza di genere, carcere e migrazioni: alcuni dei temi cruciali della società contemporanea diventano spunto di dibattito e riflessione di Moving Archive - Film e libri per leggere il presente che con proiezioni, incontri con artisti e presentazioni di libri coinvolgerà il pubblico dal 2 al 31 ottobre in tre biblioteche della periferia di Firenze. BiblioteCaNova Isolotto (Quartiere 4), Biblioteca Mario Luzi (Quartiere 2), Biblioteca Villa Bandini (Quartiere 3) sono i luoghi scelti per il progetto de Lo Schermo dell’Arte realizzato con Fondazione Cr Firenze - nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale/Periferie e con il coinvolgimento dello scrittore Simone Lisi coadiuvato da Valeria Mancinelli e Alessandra Fredianelli e associazioni studentesche di volontari.
di Leonardo Becchetti
Avvenire, 28 settembre 2025
Il modo in cui concepiamo la libertà incide su di noi e sulla collettività. Quanto siamo disposti a concedere? I casi della pandemia e della transizione ecologica. Dietro le tragedie che si stanno consumando oggi nel mondo ci sono radici più profonde dei capricci di alcuni potenti. Il modo in cui concepiamo la libertà, anche se non tutti ne sono consapevoli, incide in maniera decisiva sulla nostra soddisfazione di vita nonché sul benessere (o sul malessere) della collettività. La questione viene sistematicamente alla ribalta in tutte quelle circostanze nelle quali si chiede un sacrificio alla libertà personale in nome di un interesse comune. I due casi più evidenti recenti sono stati quelli della pandemia e della transizione ecologica.
di Sara Bettoni
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
“I tagli, i vestiti, la solitudine: i segnali per intercettare il malessere”. Secondo l’Oms la stima è per difetto: potrebbero essere 250 mila gli adolescenti lombardi in difficoltà. Il primario: “Evitare di riversare la propria esperienza sui figli”. Il nodo della scuola: “Sulla scelta del corso di studi serve una mediazione tra famiglia e ragazzino”. Circa 150 mila bambini e adolescenti con disturbi neuropsichiatrici e neurologici curati in Lombardia l’anno scorso, di cui 124 mila assistiti negli ambulatori e 28 mila finiti in pronto soccorso. Ma secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità il bisogno potrebbe riguardare fino a 250 mila ragazzi. Come intercettare allora i segnali del disagio silente, prima che la situazione esploda? Alessandro Albizzati, primario all’Asst Santi Paolo e Carlo, ci aiuta a riconoscere i campanelli d’allarme a cui genitori, insegnanti e nonni devono fare attenzione.
di Albertina Sanchioni
Il Manifesto, 28 settembre 2025
Un cavallo azzurro di cartapesta torna a farsi simbolo di libertà e diritti, questa volta davanti ai Centri di Permanenza per il rimpatrio (Cpr). Marco Cavallo, la grande “macchina teatrale” realizzata nel 1973 da Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia, cugino di Franco, insieme agli internati dell’ospedale psichiatrico di Trieste, è riapparsa ieri in un corteo rumoroso partito da Fiera di Roma verso il Cpr di Ponte Galeria. “Come negli anni Settanta si abbattevano i cancelli dei manicomi, oggi dobbiamo guardare oltre le reti dei Cpr e osservare quello che ci viene impedito di vedere: persone, vite, sogni interrotti”, hanno spiegato gli organizzatori del Forum salute mentale e della rete Stop Cpr Roma.
di Valerio Cuccaroni
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
Simbolo delle lotte degli anni 70, nato dall’amicizia tra il drammaturgo Giuliano Scabia, Franco Basaglia e il cugino pittore e scultore Vittorio, il celebre cavallo blu ha contribuito a superare i manicomi, imponendo un nuovo modo di trattare i pazienti psichiatrici. Ora è giunto a Roma, davanti al Cpr di Ponte Galeria, per chiedere la chiusura dei centri e l’abolizione della detenzione amministrativa. Presente anche il fratello di Moussa Balde, morto nel Cpr di Torino. Marco Cavallo ha ripreso a galoppare, dopo cinquant’anni, e oggi è apparso a Roma, davanti al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria. Simbolo delle lotte degli anni Settanta, Marco Cavallo è un cavallo blu, nato nel 1973 dall’amicizia tra il drammaturgo Giuliano Scabia, che all’epoca insegnava al DAMS di Bologna, Franco Basaglia, in quegli anni direttore dell’ospedale psichiatrico di Trieste, e il cugino Vittorio Basaglia, pittore e scultore.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 28 settembre 2025
L’invasione della “droga dei poveri” ha destabilizzato i servizi per le tossicodipendenze, europei e non solo, costringendoli a ripensare se stessi e le politiche di Riduzione del danno. Palermo è stata la prima città italiana investita dal fenomeno. Al di là di “qualche fantasiosa allucinazione collettiva - che per adesso fortunatamente continua a rimanere tale - sull’arrivo del fentanyl nel nostro Paese”, e oltre i martellanti allarmi sull’ondata di cannabis in versione “droga pesante”, c’è una verità che non è al servizio diretto della dottrina proibizionista. “La verità è che le strade delle città italiane sono invase dal crack”.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 28 settembre 2025
Il costituzionalista: “Odio e orrore sono fratelli, dopo c’è solo la guerra. Il 7 ottobre non giustifica il massacro degli innocenti. L’omicidio Kirk? Nessuno può essere ucciso per le sue idee”. La libertà di parola al tempo dell’odio. Da Charlie Kirk a Bibi Netanyahu, da Donald Trump a Giorgia Meloni, dalla Flotilla alle Università. Che cosa possiamo dire senza essere accusati di alimentare lo scontro? In quale luogo siamo liberi di esprimerci senza timori? Esiste un principio morale al quale ancorarci? O a guidarci è soltanto il caos? Pieno di dubbi, suono il campanello di Gustavo Zagrebelsky. Mi sembra il posto migliore per affrontare la questione. Una grande tavola di legno, molti libri, i codici, un pianoforte, gli spartiti, le idee che scorrono ed un dubbio atroce: non ci servirà un’altra guerra per fare ripartire la fabbrica della democrazia?
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