parmatoday.it, 28 settembre 2025
“Abbiamo terminato in mattinata il lavoro di monitoraggio relativo alle camere di sicurezza presenti nei presidi delle forze di polizia della città di Bologna”. A darne notizia è il garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri. Le camere di sicurezza sono luoghi in cui la persona in stato di arresto - ad esempio, per un arresto in strada - viene trattenuta (per massimo 48 ore) prima di comparire davanti a un giudice.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 28 settembre 2025
Il giovane detenuto era entrato in carcere pochi giorni fa. Subito soccorso e portato in ospedale ma non ce l’ha fatta. Ancora un suicidio in carcere a Torre del Gallo: è il 14esimo in quattro anni, partendo dal 2021, l’anno nero delle morti in cella nella casa circondariale di Pavia. Il detenuto che si è tolto la vita aveva solo 21 anni ed era entrato in carcere da pochi giorni. Per mettere in pratica il suo gesto ha usato le lenzuola della branda nella sua cella, verso la mezzanotte di ieri: gli agenti della penitenziaria si sono accorti di quello che stava accadendo e hanno dato subito l’allarme. Gli operatori hanno tentato di rianimarlo ma il giovane è morto durante il trasporto in ospedale.
napolitoday.it, 28 settembre 2025
Sylla Mamadou non era solo “un detenuto senegalese”. Era un ragazzo di 35 anni, un lavoratore, un fidanzato. Ad appena 24 ore dal suo arresto è morto in una cella. La sua vita, i suoi sogni, il suo futuro non possono svanire nel silenzio delle mura carcerarie. È morto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 35enne senegalese Sylla Mamadou, arrestato giovedì 25 settembre dalla polizia con le accuse di rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione della polizia, quella mattina l’uomo - sarto dell’azienda Isaia & Isaia di Casalnuovo, e residente a Casagiove con la fidanzata italiana - si era recato alla stazione ferroviaria di Caserta per andare a lavoro. In stato di agitazione avrebbe colpito un passante con un pugno, portandogli via il cellulare, e aggredito anche un’anziana. Tre agenti della polizia ferroviaria lo hanno poi bloccato, rimanendo feriti. Sylla è stato portato all’ospedale di Caserta per essere medicato, quindi negli uffici della Polfer e infine trasferito in carcere, dove è deceduto in cella.
di Guido Garau
cagliaritoday.it, 28 settembre 2025
La decisione di destinare il penitenziario sardo al regime duro - stando a quando scrive il ministro della Giustizia Carlo Nordio - risale al 2009, sotto le presidenze Cappellacci e Berlusconi. Ora Roma tira dritto e accelera: entro il 2026 i primi trasferimenti dei mafiosi. Il carcere di Uta si prepara a diventare la nuova fortezza del 41-bis, il “carcere duro” per i boss mafiosi. Lo annuncia il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con il rigore di un notaio, rispondendo a un’interrogazione della deputata sarda Francesca Ghirra.
modenatoday.it, 28 settembre 2025
Un detenuto di 24 anni si è tolto la vita nel carcere Sant’Anna di Modena accendendo nuovamente i riflettori su una situazione carceraria sempre più insostenibile a Modena. “Con questo episodio, salgono a cinque i suicidi in carcere dall’inizio dell’anno - un dato che evidenzia una crisi strutturale ormai cronica. Sovraffollamento, personale penitenziario ridotto all’osso, mancanza di supporto psicologico e condizioni di vita degradanti sono elementi che contribuiscono a rendere il carcere, per molti, un luogo di disperazione”, spiega la Cgil.
di Luca Bonzanni
Avvenire, 28 settembre 2025
Di reati, loro, non ne hanno commessi. D’altronde sono bambini, a volte di pochi mesi e al massimo entro i sei anni d’età, eppure la loro quotidianità è delimitata dal perimetro di una cella e, tra ore d’aria e attività trattamentali, al massimo dalle mura del penitenziario. Se si guardasse alla fredda contabilità, i dati apparirebbero residuali; ma ci sono storie e vite, dietro quelle cifre. A fine agosto, stando alle ultime rilevazioni del ministero della Giustizia, nelle carceri lombarde erano ospitate anche quattro madri con i propri figli, cinque bimbi in tutto perché in un caso i piccoli al seguito della mamma erano due. Succede in particolare a Milano: tre madri, con cinque pargoli, erano a Bollate; un’altra donna, con un solo bimbo, a San Vittore. Negli ultimi anni le oscillazioni sono lievi, ma testimoniano un fenomeno che resiste: prendendo come riferimento sempre la stessa data del 31 agosto, nel 2024 le madri erano sei (con sette figli), nel 2023 erano 5, nel 2022 quattro; se si torna indietro, appena prima del Covid, nel 2019 erano invece ben tredici, con altrettanti minori.
La Nazione, 28 settembre 2025
Visita in “San Giorgio” promossa dalla Camera penale insieme a giudici ed esponenti della società civile. “Il periodo estivo è il più critico”. La visita in carcere è stata organizzata dalla Camera Penale di Lucca, che martedì scorso ha effettuato per il secondo anno consecutivo la visita alla Casa Circondariale di Lucca invitando la società civile e coinvolgendo anche i giudici che hanno aderito con entusiasmo. Sono intervenuti gli ordini professionali dei Farmacisti, degli Architetti, dei Commercialisti e degli Avvocati, oltre ad alcuni giudici del Tribunale di Lucca.
di Dafne Roat
Corriere del Trentino, 28 settembre 2025
Presidente Arno Kompatscher ha firmato il protocollo d’intesa per l’istituzione del Centro per la giustizia riparativa. “La giustizia non è solo punizione. Vogliamo trasformare la risposta al reato in un’occasione di ricomposizione e ricostruzione dei legami sociali”. Le parole del presidente della Regione Arno Kompatscher sono esemplificative del significato della giustizia riparativa e di un progetto che vuole “restituire dignità alle vittime” dando nel contempo una chance di riscatto, di reinserimento sociale, a chi ha sbagliato.
La Nazione, 28 settembre 2025
Appuntamento speciale martedì 30 settembre alle ore 17 all’Oratorio degli Angeli Custodi, in via degli Angeli Custodi, 30 a Lucca, con lo spettacolo “Sbarre di solitudine - Vite spezzate in una prigione di ombre” dedicato al pianeta carcere e ai drammi che in quello si consumano. Un evento organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Lucca e dal suo Comitato Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Pera e con il coinvolgimento delle Associazioni maggiormente rappresentative dell’Avvocatura lucchese (Camera Penale di Lucca, Camera Civile di Lucca, Aiaf Toscana Sezione di Lucca, Aiga Sezione di Lucca, Ondif e Associazione Pratica Collaborativa).
velaveneta.it, 28 settembre 2025
Il 7 ottobre al ristorante Zinzendorf di Opicina una speciale cena di pesce preparata da detenuti formati nel progetto “Slow gusto”, con parte del ricavato destinato a DOC - Docenti per l’Istruzione in Carcere. L’edizione 57 di Barcolana si arricchisce di un nuovo evento che unisce inclusione, solidarietà e alta cucina. Nasce infatti “Fuori Menù”, una cena speciale in programma il 7 ottobre presso il nuovo ristorante Zinzendorf di via Nazionale a Opicina. Protagonista della serata sarà una brigata di detenuti della Casa Circondariale di Trieste, che dopo un percorso di formazione professionale prenderà posto ai fornelli per proporre un menù di pesce aperto al pubblico. L’iniziativa rientra nel progetto “Slow gusto: tecniche di cucina marinara”, finalizzato al reinserimento sociale attraverso la valorizzazione delle competenze e dell’impegno.











