di Federica Pacella
Il Giorno, 27 settembre 2025
Nessuno nega il lavoro encomiabile di amministrazione penitenziaria, area trattamentale, area sanitaria, polizia penitenziaria, volontariato. Tuttavia, il sovraffollamento resta un grande problema, soprattutto al ‘Nerio Fischione’ (ex Canton Mombello), che ha un tasso di presenze del 205% rispetto ai posti regolamentari; in Lombardia, peggio fa solo Milano San Vittore (226%), ma sono sopra il 200% anche Busto Arsizio, Lodi e Como. “La prima impressione dopo la prima visita al ‘Nerio Fischione’ è stato durissimo.
sassaritoday.it, 27 settembre 2025
L’Associazione Luca Coscioni raccoglie nuove segnalazioni su negligenze e carenze nell’istituto penitenziario nuorese: dal mancato accesso alle cure odontoiatriche alla sospensione dei contatti familiari. Nuove segnalazioni di criticità emergono dal carcere di Badu e Carros, a Nuoro. L’Associazione Luca Coscioni, che già nei mesi di agosto e settembre aveva ricevuto denunce riguardanti la qualità dell’offerta socio-sanitaria nell’istituto, segnala attraverso il portale di whistleblowing FreedomLeaks.org ulteriori episodi di negligenza amministrativa.
di Francesca Morandi
laprovinciacr.it, 27 settembre 2025
Un 17enne tunisino, protagonista di episodi di violenza giovanile, ottiene la messa alla prova e intraprende un percorso educativo in una cooperativa sociale, tra scuola e laboratori, con l’obiettivo di ricostruire la propria vita accanto alla famiglia. “Buongiorno signor giudice, le riassumo brevemente il mio percorso. Sono stato in comunità, ma dopo pochi giorni sono scappato e per questo sono finito in carcere. Dopo l’esperienza del carcere sono tornato in comunità con una testa diversa. Il carcere non è stato bello e mi ha fatto capire che devo cambiare vita… Le mostrerò che sono cambiato. La ringrazio molto per avermi ascoltato”.
di Luca Spada
varesenews.it, 27 settembre 2025
L’installazione della Varese Design Week apre il dibattito su detenzione e reinserimento sociale. Il carcere di Miogni si è trasformato in un palcoscenico inusuale per la Varese Design Week, ospitando l’installazione “Luce Vera” e un dibattito che ha toccato il cuore del sistema penitenziario italiano: la possibilità di trasformare il tempo di detenzione in un’opportunità di crescita e reinserimento sociale. Nel sottolineare il valore dell’opportunità Carla Santandrea, direttrice di Miogni, ha illustrato come l’istituto stia già percorrendo la strada dell’apertura verso l’esterno.
comune.alba.cn.it, 27 settembre 2025
La Città di Alba, in accordo con il Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Emilio De Vitto, quest’anno ripropone “Valelapena! Mercatino delle produzioni ristrette: cibo, artigianato e idee dell’Economia Penitenziaria e della Legalità” con il coordinamento del Consorzio CIS, che realizza da oltre vent’anni interventi per l’integrazione socio lavorativa delle persone in esecuzione penale interna ed esterna. L’appuntamento è domenica 5 ottobre in piazza Elvio Pertinace dalle ore 10,00 alle ore 19,00 all’interno del Mercato della Terra. Il mercatino era stato proposto più volte tra il 2011 e il 2019, sempre nel giorno del Palio degli Asini.
di Luigi Grassia
La Stampa, 27 settembre 2025
In America un libro svela l’uso di psicofarmaci e tecniche di controllo psicologico a scopo repressivo ma fa scoprire anche reti di solidarietà e cooperazione dietro le sbarre. Il carcere può creare problemi di salute mentale, o aggravarli se già i detenuti ne soffrono, e questo rischia di essere particolarmente vero negli Stati Uniti, che con due milioni di reclusi hanno il sistema di prigionia più esteso fra quelli dei Paesi occidentali avanzati, sia per numeri assoluti sia in quota rispetto alla popolazione totale. Probabilmente si tratta anche del sistema carcerario più violento e repressivo, benché i raffronti siano opinabili.
di Gianluca Iovine
Il Dubbio, 27 settembre 2025
Due suggestioni in particolare si fanno strada appena iniziano i titoli di coda di “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, ed entrambe scaturiscono naturalmente dal vissuto artistico dell’attrice protagonista: Barbara Ronchi è laureata in archeologia, e l’aver incrociato quegli studi accademici con il suo viaggio infinito nell’interpretazione cinematografica e teatrale, le ha offerto l’opportunità di scavare a fondo per dissotterrare le sfumature più segrete del suo personaggio, precluse ad altre interpreti. Inoltre, scorrendo la lunghissima e prestigiosa lista di premi ricevuti, colpisce l’attenzione proprio quello ricevuto dallo ShorTS International Film Festival di Trieste come Interprete del Presente.
di Marcello Sorgi
La Stampa, 27 settembre 2025
C’è una fondamentale differenza tra l’appello di Mattarella, ieri, agli equipaggi della Flotilla in rotta verso Gaza, e il discorso di Meloni all’Onu sull’accettazione da parte dell’Italia - dopo Francia e Regno Unito - dello Stato di Palestina, seppure a condizioni che non è esagerato definire irrealizzabili. Per inciso, la premier ha giudicato i marinai della Flotilla “irresponsabili”, perché sottovalutano le conseguenze dell’eventuale ingresso nelle acque israeliane, in violazione del divieto assoluto imposto da Netanyahu. E ha chiesto al ministro della Difesa Crosetto di inviare due fregate per scoraggiare gli ardimentosi navigatori, almeno quelli italiani, dal proseguire la missione, e scortarli verso una meta diversa da Gaza.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 27 settembre 2025
Il Capo dello Stato smentisce Meloni: “La missione ha un grande valore”. Lei lo ringrazia. Pd, M5S e Avs: “Aprire una riflessione”. Poco dopo mezzogiorno, Sergio Mattarella entra con tutta la sua forza nella vicenda della Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza. Con poche parole prende nettamente le distanze dalla premier, che aveva definito la spedizione “irresponsabile” e finalizzata a “creare problemi al governo” e sottolinea “il valore dell’iniziativa che si è espresso con ampia risonanza e significato” e lancia un appello “alle donne e agli uomini” in mare da oltre 20 giorni. “Il valore della vita umana, gravemente calpestato a Gaza con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona. Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme - anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza - di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”.
di Niccolò Carratelli, Eleonora Camilli
La Stampa, 27 settembre 2025
Respinto l’appello del Quirinale a fermarsi. Venti attivisti lasciano. La portavoce torna a Roma per trattare. Discussioni, chat roventi e riunioni fiume. Quella di ieri è stata un’altra giornata di tensione per la Global Sumud Flotilla. E stavolta non per le minacce di Israele. Una ventina di persone, la metà italiani, ha abbandonato la missione. Chi per stanchezza, chi per paura, chi in disaccordo con le decisioni del direttivo centrale. Dopo gli ultimi alert, che segnalano nuovi possibili attacchi, non tutti sono concordi nella decisione di proseguire dritti, senza esplorare la mediazione offerta dalla Cei e del patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa.











