di Marco Cafiero*
progettouomo.net, 23 settembre 2025
A giorni entrerà in vigore il D.M. 24 luglio 2025, n. 128, attuativo della Legge 8 agosto 2024, n. 112, nota come “legge Nordio”. A tal proposito, ritengo opportuno fare alcune riflessioni, non tanto come giurista, ma in qualità di neo-Garante dei diritti delle Persone Private della Libertà Personale del Comune di Genova. La mia attenzione si concentra sulle future strutture di comunità che il Ministro ha prospettato e che ora dovrebbero divenire realtà. Il mio pensiero va a queste strutture perché, al di là dei buoni intenti, che desidero riconoscere fino a prova contraria, vi intravedo delle ingenuità.
di Maurizio Gazzoni
dolcevitaonline.it, 23 settembre 2025
La metafora della bicicletta viene utilizzata in carcere per indicare il processo di creazione e diffusione di una notizia falsa che una volta “montata” inizia a “pedalare”, con risvolti spesso disastrosi. Anche in carcere si “montano biciclette”, ma quelli a cui sono destinate ne farebbero volentieri a meno, già, perché le biciclette che si montano in carcere non hanno lo scopo di aiutare la mobilità (oltretutto mancano gli spazi), ma sono “mezze infamità” che servono a screditare la reputazione di un detenuto. Le “biciclette” si montano anche fuori, ma “dietro il cancello” corrono più forte.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 23 settembre 2025
La magistratura fiduciosa nella rimonta in vista del Referendum primaverile. E Parodi mobilita i suoi. “Il risultato non è affatto scontato e noi spiegheremo ai cittadini le ragioni del “no” a questa legge”, ha affermato Cesare Parodi a margine di un convegno sull’articolo 111 della Costituzione, organizzato lo scorso venerdì dall’Ordine degli avvocati di Vicenza nella sede di Palazzo Gualdi. Pare ostentare sicurezza, all’indomani del terzo voto in Parlamento sulla riforma che introduce la separazione delle carriere fra pm e giudici, creando così due distinti Csm, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, chiamato al compito di “ribaltare” tutte le previsioni della vigilia. Ed in effetti però, come già raccontato dal Dubbio l’altra settimana, gli ultimi sondaggi disponibili non darebbero così per scontato l’esito finale del referendum a favore del “si”. Pare esserci ancora molta incertezza, con il fronte del Sì e quello del No attestati entrambi sul 50 per cento, una perfetta parità che non mette tranquillità dalle parti di Palazzo Chigi.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 23 settembre 2025
La separazione delle carriere riapre il dibattito sul ruolo del pubblico ministero, stretto tra accuse opposte. La figura del pubblico ministero nella riforma Nordio, tirata da una parte e dall’altra nei timori di chi, dal mondo del “campo largo” della politica fino al sindacato delle toghe, un giorno lo vede troppo debole e l’altro troppo forte. Nella stessa giornata di sabato 20 settembre hanno parlato, su tre diversi quotidiani, il ministro guardasigilli, la responsabile giustizia del pd e un autorevole ex magistrato, già presidente della Camera dei deputati.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 settembre 2025
Il presidente dell’Unione nazionale delle camere civili Alberto Del Noce: “Difficile il raggiungimento dei target stabiliti dal Pnrr entro il 30 giugno 2026. Occorre superare la riforma Cartabia e una revisione organica del processo civile”. Non c’è solo il referendum sulla giustizia a turbare il calendario primaverile del governo. Entro il 30 giugno del prossimo anno, infatti, l’Italia è chiamata a raggiungere gli obiettivi fissati dal Pnrr sulla giustizia civile: riduzione del 90 per cento delle cause civili pendenti e riduzione del 40 per cento della durata media dei procedimenti. Se il primo obiettivo risulta fattibile, per il secondo appare necessario un miracolo, se si considera che al 30 giugno scorso il dato si attestava al -20,1 per cento rispetto al 2019, cioè la metà dell’obiettivo finale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 23 settembre 2025
Dietro la richiesta di revoca dell’immunità all’eurodeputata Avs si cela uno scontro tutto politico. E così un principio di giustizia viene piegato a logiche ideologiche. “La valutazione di una richiesta di revoca dell’immunità parlamentare deve basarsi esclusivamente sui criteri oggettivi stabiliti dal Parlamento europeo, e non su strategie o giochi politici”. Tuttavia, chi sperava in un voto davvero tecnico, come il relatore Adrian Vazquez Lazara, popolare e autore del rapporto sulla richiesta di revoca dell’immunità dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, rischia di rimanere deluso.
di Sabrina Tomè
Il Mattino di Padova, 23 settembre 2025
Dal febbraio scorso Maria Gabriella Lusi, 56 anni, dirige la casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Originaria di Capua, in provincia di Caserta, è laureata in Giurisprudenza e lavora nell’amministrazione penitenziaria dal 1997. Come dirigente penitenziaria ha girato gran parte delle carceri del nord Italia: fino al 2007 è stata vicedirettrice a Bergamo, Bollate, Parma, poi direttrice a Brescia, Voghera, Cremona e Piacenza. Il suo approccio si è caratterizzato dalla promozione della dignità e della coralità all’interno delle strutture penitenziarie.
di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 23 settembre 2025
Lo annuncia Sangermano. I ragazzi ancora ospitati spostati in altri minorili. La sezione dei giovani adulti della Dozza chiuderà improrogabilmente il 30 settembre. Lo ha comunicato il capo del dipartimento della Giustizia minorile Antonio Sangermano, con una lettera indirizzata ai direttori degli istituti penali per minorenni. Una lettera che chiude le polemiche e le preoccupazioni relative alla durata, paventata da alcuni come a ‘tempo indeterminato’, della sezione minorile distaccata, realizzata nell’emergenza nell’area della casa circondariale che prima ospitava i detenuti del Penale. Lo scopo era alleggerire il sovraffollamento degli Ipm, in vista dell’apertura dei tre nuovi istituti a Rovigo, Lecce e L’Aquila.
di Martino Villosio
rainews.it, 23 settembre 2025
L’uomo pesa 260 kg e ha problemi di mobilità, il carcere di Cuneo non può accoglierlo ed è da un mese “parcheggiato” al Santa Croce piantonato h24. Osapp: situazione insostenibile. Chiesto il trasferimento in un centro diagnostico terapeutico. Doveva essere una soluzione provvisoria e di emergenza, davanti al caso di un detenuto con obesità patologica (260 chili di peso) e problemi di mobilità che il carcere di Cuneo non poteva accogliere né in cella né in altri reparti. Dopo un mese, però, ora l’ospedale Santa Croce chiede all’amministrazione penitenziaria di assumersi le proprie responsabilità.
di Nicola Uras
Corriere dell’Umbria, 23 settembre 2025
Appuntamento dal 25 al 29 settembre. l’idea è della Caritas della diocesi di Perugia-Città della Pieve. Torna - dopo essere stato avviato nel 2024 - il progetto Semi di carità della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Finanziato dall’8xmille intende promuovere la giustizia riparativa e la giustizia di comunità sul territorio. La fase dei quartieri riparativi inizierà questa settimana, da giovedì 25 a lunedì 29 settembre, nei quartieri di Fontivegge e Monteluce.
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