di Riccardo Di Nardo
catanzaroinforma.it, 3 febbraio 2026
Nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, la presidente della Corte d’Appello di Catanzaro richiama l’attenzione sul sovraffollamento e sui suicidi in carcere. L’immagine dei detenuti che girano in tondo senza avanzare. L’idea di un sistema penitenziario che appare senza via d’uscita. Non è casuale l’opera che la presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, ha scelto per la copertina della sua relazione in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario. “La ronda dei carcerati” di Vincent Van Gogh, un’immagine capace di parlare prima ancora delle parole e che, ha spiegato la presidente Epifanio, “pur essendo stata dipinta dal grande pittore olandese nel 1890, ben può simboleggiare le criticità della situazione carceraria attuale”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 febbraio 2026
A un mese esatto dalla prima segnalazione, il deputato Roberto Giachetti di Italia Viva presenta una nuova interrogazione parlamentare sulla situazione del carcere di Milano-Opera. Il documento, protocollato il 30 gennaio e indirizzato al ministro della Giustizia, raccoglie le criticità emerse il 25 gennaio scorso e segnalate dall’associazione Yairaiha Ets. Una vera e propria escalation di problemi che si aggiungono a quelli già denunciati nell’interrogazione del 28 dicembre 2025, ancora senza risposta. La nuova interrogazione 4/06904 apre con un caso che ha dell’incredibile. Una famiglia, dopo aver ricevuto conferma scritta per il colloquio domenicale con un minore, si è vista negare l’accesso dall’istituto. La motivazione? Il minore non era “figlio di sangue” del detenuto.
di Emanuele Lentini
brindisireport.it, 3 febbraio 2026
Il tentativo di suicidio si è consumato nelle scorse ore, nel carcere di Bari, dove il 42enne Alberto Villani è detenuto. Mesi fa, prima di una udienza, bevve una sostanza tossica. La morte della donna, picchiata e carbonizzata, risale al settembre 2023. Ha tentato il gesto estremo, nella sua cella del carcere di Bari, dove si trova recluso. Il 42enne Alberto Villani, di San Michele Salentino, ora si trova ricoverato presso il Policlinico del capoluogo pugliese, in condizioni gravissime. L’episodio risale a ieri, domenica 1 febbraio 2026.
di Barbara Calderola
Il Giorno, 3 febbraio 2026
Nell’impresa leader del make-up conto terzi due persone in semilibertà. Il progetto portato avanti con Ci Group e la cooperativa Homo Faber. Il riscatto che nasce dal lavoro, Intercos assume due detenuti. “Inclusione e carenza di talenti” sono i pilastri di #NextChapter, il progetto ideato da Gi Group, l’agenzia per l’impiego, dalla cooperativa sociale Homo Faber e dal gigante del make-up con quartier generale ad Agrate per dare una possibilità a chi non ha ancora finito di scontare la pena. Al lavoro due detenuti in semilibertà. “Non è un gesto simbolico, ma un investimento in persone, talento e fiducia - dice Maria D’agata, direttrice delle risorse umane -. Credo che prima di tutto il lavoro debba essere uno strumento che abbatte le barriere. Con questo piano dimostriamo che è possibile coniugare responsabilità sociale e bisogni reali delle aziende, valorizzando competenze spesso invisibili. Il progetto nasce dall’ascolto, dalla collaborazione e da un approccio pragmatico all’inclusione”. Obiettivo, favorire attraverso l’occupazione il reinserimento sociale e professionale di chi è stato condannato.
di Federica Dolce
laltroparlante.it, 3 febbraio 2026
Seconda Chance supporta aziende medio-grandi, imprenditori e microimprese disponibili ad assumere detenuti che, grazie a un comportamento irreprensibile, hanno ottenuto l’accesso al lavoro esterno o a misure alternative alla detenzione. Nel dibattito pubblico italiano, il carcere continua a essere raccontato soprattutto come luogo di punizione. Raramente, invece, viene osservato per ciò che potrebbe diventare: uno spazio di trasformazione, responsabilità e ritorno alla società. In questo vuoto narrativo e operativo si inserisce Seconda Chance, associazione del Terzo Settore fondata nel 2022 dalla giornalista Flavia Filippi, che lavora per creare un collegamento concreto tra il mondo della detenzione e quello dell’impresa.
di Paolo Cutillo
informareonline.com, 3 febbraio 2026
Il cancello del carcere di Poggioreale non è solo un confine fisico. È una linea netta che separa chi resta visibile da chi, molto spesso, smette di esserlo. Dentro, il tempo cambia densità: rallenta, si accumula, si stratifica. Le giornate si assomigliano tutte, e il rumore di fondo è quello di una vita sospesa. È in questo spazio che, da oltre dieci anni, esiste un progetto che prova a fare una cosa semplice e radicale insieme: trattare le persone come persone. A raccontarlo sono Giacomo Smarrazzo, presidente della cooperativa Era, insieme a Giuseppe Pollio e Roberta Battinelli, operatori del Progetto IV Piano, nato all’interno del Padiglione Roma della Casa Circondariale di Poggioreale, in integrazione con il SerD Area Penale dell’ASL Napoli 1 Centro. Un ex spazio abbandonato, all’ultimo piano, diventa laboratorio, luogo di relazione, terreno di possibilità. Nessuna formula salvifica, nessun proclama. Solo presenza costante.
di Francesca Landolina
La Sicilia, 3 febbraio 2026
Stefania Galegati ha portato dietro le sbarre della sezione femminile del carcere di Pagliarelli l’arte contemporanea e le espressioni della parola, dalla libera scrittura alla lettura, con i lavori delle partecipanti in mostra fino a marzo. Le parole attraversano lo spazio della Cappella dell’Incoronazione del Museo Riso come tracce leggere ma persistenti. Parole ascoltate, raccolte e restituite nella loro forza evocativa: pace, libertà, solitudine, tempo. Tra queste, alcune affiorano con particolare intensità - “le sbarre vorrei che diventassero di cioccolato, desidero la pace” - impresse su un’opera posta al centro della cappella e riecheggianti nel video della mostra “L’isola deserta e altre storie” di Stefania Galegati, risultato di un ciclo di workshop destinato a un gruppo di donne detenute nel carcere di Pagliarelli.
trevisotoday.it, 3 febbraio 2026
Venerdì 6 febbraio a Sernaglia della Battaglia la direttrice del Due Palazzi di Padova dialoga con Ezio Pederiva su giustizia, rieducazione e umanità negli istituti penitenziari. Sarà dedicato a uno dei temi più complessi e urgenti della società contemporanea il terzo appuntamento del Festival del Sapere, in programma venerdì 6 febbraio alle 20.30 nella Sala Consiliare di Sernaglia della Battaglia. Ospite della serata sarà Maria Gabriella Lusi, direttrice del carcere Due Palazzi di Padova, che dialogherà con Ezio Pederiva, direttore artistico della rassegna. L’ingresso è libero, senza prenotazione, con accesso alla sala a partire dalle 19.30.
di Annalisa Rimassa
Il Secolo XIX, 3 febbraio 2026
“Non è con i metal detector che si aggiusta la scuola”. “La mafia ha paura di chi pensa e ragiona”, fa inoltre notare Marina Lomunno autrice con frate Giuseppe Giunti del libro che evoca nel titolo l’opera di don Milani. Del libro “E mail a una professoressa” di Lomunno e Montanari si parlerà, dopo l’incontro nelle scuole di Genova Firpo e Meucci, il 3 febbraio alle 16.30, Sala Camino di palazzo Ducale in piazza Matteotti. Con la presentazione, partono gli appuntamenti del progetto “Fame di verità e giustizia di Libera Genova per l’anno sociale 2025/2026”.
di Annachiara Valle
Famiglia Cristiana, 3 febbraio 2026
La religiosa, volontaria da dodici anni nel penitenziario di Rebibbia, è tra gli esempi civili che Sergio Mattarella ha deciso di premiare con il titolo di Commendatore della Repubblica. Qui spiega le difficoltà delle case di reclusione e chiede il rispetto della dignità dei detenuti. Sorpresa e gratitudine. Soprattutto per l’attenzione che il presidente della Repubblica riserva a chi sta dietro le sbarre. Suor Emma Zordan, della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo, da anni impegnata nel volontariato a Rebibbia è stata nominata Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana “per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti”, recita la nota del Quirinale.
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