di Maria Grazia Frisaldi
foggiatoday.it, 16 settembre 2025
Per un difetto di notifica, l’udienza preliminare è slittata al 6 novembre quando le difese potranno sollevare eccezioni, tecniche o di merito, dinanzi alla Gup Massarelli. Pervenuta una sola istanza di costituzione di parte civile: si tratta dell’associazione Yairaiha Onlus. Per un difetto di notifica, slitta al prossimo 6 novembre l’udienza preliminare del processo sulle presunte torture avvenute nel carcere di Foggia.
parmatoday.it, 16 settembre 2025
La professoressa Veronica Valenti: “Ho sempre agito nel pieno rispetto della Costituzione, delle leggi nazionali e dei regolamenti comunali”. Con diciassette voti contrari, due favorevoli e una astensione, il Consiglio Comunale di Parma ha rigettato la mozione di revoca della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, professoressa Veronica Valenti. La richiesta, primo firmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi, poggiava su presunti “comportamenti assai gravi”, che sarebbero consistiti in “ingerenze nel dibattito politico” da parte della professoressa Valenti.
di Fabio Albanese
La Stampa, 16 settembre 2025
Grazie a una onlus i primi quattro sono stati assunti in aziende del territorio. Uno sta dietro il bancone di un fast food a servire i clienti, un altro fa l’infermiere degli animali, altri due fanno i manovali nel cantiere del castello. Sono i primi detenuti del carcere di Novara ammessi al lavoro esterno grazie al progetto di “Seconda Chance”, un’associazione no profit del terzo settore nata 3 anni fa a opera della giornalista romana Flavia Filippi e che ha già dato un’opportunità di rinascita a centinaia di detenuti delle carceri di tutta Italia facendo incontrare domanda e offerta. Questi quattro sono i primi ad uscire con questo progetto di lavoro dal carcere di via Sforzesca che, peraltro, è una struttura super protetta perché ospita condannati in regime di 41 bis, anche se questi sono detenuti “comuni”.
Corriere di Verona, 16 settembre 2025
Il Centro Nav, grazie all’accordo tra Comune e carcere di Montorio, offrirà ai detenuti condannati per reati di violenza di genere dei percorsi psico-educativi di recupero. Sottoscritto l’accordo di collaborazione tra Comune di Verona, approvato dalla Giunta su proposta della vicesindaca e assessora alla parità di genere, Barbara Bissoli, e la Casa Circondariale di Montorio, alla presenza del Garante delle Persone Detenute, don Carlo Vinco, per l’attivazione ad opera del Centro N.A.V. - Non Agire Violenza dei Servizi Antiviolenza del Comune di percorsi psico-educativi rivolti agli uomini detenuti, condannati per reati sessuali, per maltrattamenti contro familiari e conviventi e per atti persecutori per i quali sia stato formulato un programma di trattamento individualizzato con finalità di recupero e di sostegno a carico del sistema penitenziario.
di Carmela De Rose
Corriere della Sera, 16 settembre 2025
La Casa Circondariale di San Vittore ospiterà martedì 30 settembre, dalle ore 15.30, il convegno nazionale dal titolo “Suicidi dentro e fuori il carcere: strumenti psicologici e giuridici di prevenzione e cura”. L’iniziativa è promossa da Anthea Group Milano, in collaborazione con l’Ufficio del Difensore Regionale di Regione Lombardia, e si terrà nella Sala Polivalente dell’istituto penitenziario. L’evento sarà moderato da Marina De Rose, referente per gli eventi culturali e area psico-criminologica di Anthea Group Milano.
di Luca Tescaroli
Il Domani, 16 settembre 2025
Il magistrato Luca Tescaroli racconta in un volume, pubblicato per Paper First, i fatti accertati sul biennio stragista 1993-1994 che ha insanguinato l’Italia, ma evidenzia anche i punti oscuri e le domande alle quali bisogna ancora dare risposta. Una volta esposte le verità accertate nel corso degli anni, occorre evidenziare che, in ordine ai fatti stragisti terroristico-eversivi del biennio 1993-94, dai processi celebrati, sono emersi spunti investigativi che hanno imposto e impongono di continuare a indagare per verificare se sia dimostrabile sul piano processuale una convergenza di interessi di ulteriori soggetti estranei al sodalizio mafioso nell’ideazione e nell’esecuzione dei delitti in questione.
di Francesca Ghirardelli
Avvenire, 16 settembre 2025
Tra i promotori ci sono realtà internazionali ma anche locali. Per l’Italia hanno firmato Asgi, Ics di Trieste e Naga di Milano: “Il testo presentato dalla Commissione delinea misure coercitive”. Rimpatriare, mandare via in fretta, a casa loro, gli stranieri che non hanno diritto legale di restare nel territorio dell’Unione europea, e se non è possibile farlo, trasferirli altrove, anche verso Paesi dove non hanno mai messo piede prima. L’obiettivo della nuova proposta di Regolamento sui rimpatri nell’Ue, ripetuto di continuo ad ogni occasione pubblica, è di “avviare procedure più rapide, semplici ed efficaci” per allontanare le persone. Quello cioè che ancora oggi sembra non riuscire ai Paesi dell’Unione, visto che nel primo trimestre del 2025, secondo Eurostat, sono stati rimpatriati 28.475 cittadini extra-Ue a fronte di 123.905 a cui era stato intimato di lasciare un Paese membro (con l’Italia che fa meno degli altri, ottava per volumi di trasferimenti da gennaio a marzo, tredicesima nel secondo trimestre 2025).
di Franco Vaccari
Avvenire, 16 settembre 2025
La guerra non è un destino, ma una scelta. Una scelta folle, costruita giorno dopo giorno, passo dopo passo, comportamento dopo comportamento. Non rassegniamoci a questa logica. “Ineluttabile”. Ecco la parola che si sta insinuando, silenziosa e vischiosa, nei nostri pensieri. Prima come una paura indistinta, poi come dubbio sussurrato nei discorsi, infine come una certezza cupa che ci sembra ragionevole accettare: “La guerra è inevitabile”. È questo il virus che sta infettando le nostre coscienze. Lo si dice sottovoce, tra una sigaretta e un caffè: “Hai visto? Sta succedendo di nuovo”. “Eh, temo proprio di sì”, risponde l’altro. E quel cenno, quel consenso mormorato, è il primo mattone di una resa.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 16 settembre 2025
Paolo Ciani, Vicepresidente del gruppo Pd-Idp alla Camera dei deputati, è tra i promotori di Rete Civica Solidale: “Non semplicemente una associazione pacifista. Abbiamo proposte per contrastare le disuguaglianze, reagire ad una società individualista. Vogliamo essere l’alternativa ad una politica che si nutre dello scontro sociale”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 16 settembre 2025
Allo State Farm Stadium di Glendale (Arizona), teatro di tre Super Bowl, fervono i preparativi per la cerimonia di domenica per ricordare Charlie Kirk, l’attivista assassinato lo scorso 10 settembre in un dibatto pubblico all’università dello Utah. Si chiamerà Building a Legacy, Remembering Charlie Kirk, sono attesi migliaia di attivisti e i principali esponenti della destra MAGA, Donald Trump in primis. Sarà un evento “grandioso”, promette lo stesso presidente, uno show mediatico- politico da ricordare per intere generazioni, la canonizzazione pubblica del protomartire della nuova destra americana. Ma anche una tragedia da sfruttare per imprimere ancora più forza all’azione politica del presidente Usa che ieri ha minacciato la proclamazione dello stato d’emergenza nella città di Washington. Ed è a questo intreccio tra propaganda politica interessata e commozione reale che bisogna guardare per cogliere il senso della beatificazione di Kirk.
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