Il Manifesto, 28 gennaio 2026
Appello dei professionisti della salute per la tutela delle persone migranti, in risposta alla Circolare del Ministero dell’Interno del 20/01/2026. Nella circolare rivolta alle prefetture dal Ministro dell’Interno il 20 gennaio 2026, che punta ad aumentare la capienza dei CPR e a facilitare le espulsioni, le indicazioni per ritardare la visita medica di idoneità dopo l’ingresso nei CPR dal punto di vista della sanità pubblica rappresentano una sfida al Codice Deontologico e alla tutela della salute, che sollecitano alcune riflessioni.
di Angela Nocioni
L’Unità, 28 gennaio 2026
La Guardia costiera italiana non ha dato pubblicamente la notizia. Di quest’ultima tragedia si sa solo perché Scandura, di Radio Radicale, ha trovato e diffuso il comunicato InmarSat alle navi nell’area. La Guardia costiera italiana non ha diffuso la notizia dell’ennesima strage nel Mediterraneo centrale. Delle 380 persone disperse e probabilmente inghiottite dalle onde dopo esser partire dalla tunisina Sfax si sa soltanto perché Sergio Scandura, il giornalista di Radio Radicale che da anni svolge un prezioso lavoro di costante monitoraggio dell’area, ha trovato la comunicazione d’allerta alle navi data dalla Guardia costiera.
di Pierpaolo Arzilla
L’Opinione, 28 gennaio 2026
C’è un’Europa che chiude accordi commerciali nei quattro angoli del mondo e un’altra che chiude troppo stesso entrambi gli occhi sulla necessità che anche la coercizione e la privazione della libertà da parte dello Stato necessita livelli essenziali di dignità. Non è il caso delle carceri francesi. Il Comitato anti tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa ha denunciato di recente le condizioni di vita nelle prigioni d’Oltralpe. Che il rapporto definisce “magazzini di esseri umani”. Il Cpt ha visitato 14 stazioni di polizia e gendarmeria, quattro carceri (Fleury-Mérogis, Fresnes, Marseille-Baumettes e Villefranche-sur-Saône) e il carcere minorile di Marseille-la-Valentine. Anche se la maggior parte delle persone recentemente arrestate dalla polizia e dalla gendarmeria non ha denunciato maltrattamenti, il Cpt ha, tuttavia, raccolto diverse segnalazioni di violenza intenzionale, anche nei confronti di minori, in particolare durante le contenzioni a terra che comportavano pressione sul torace, sul collo o sul viso. Il comitato sottolinea che tale tecnica presenta un elevato rischio di asfissia posturale e ne chiede una revisione.
di Pietro Piga
vita.it, 28 gennaio 2026
Non solo Liam (5 anni) e Chloe (2 anni): dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, almeno 3.800 minorenni, compresi 20 neonati, sarebbero stati fermati e detenuti dall’Ice. In diverse scuole del Minnesota la frequenza scolastica è diminuita tra il 20 e il 40%: i genitori hanno paura che i figli, tornando a casa da scuola, possano non trovare più nessuno ad aspettarli. Che cosa comporta per i bambini vivere in questa costante paura? In dialogo con la sociologa Joanna Dreby dell’Università statale di Albany.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 27 gennaio 2026
Le violenze contro due detenuti nell’istituto di pena fiorentino, avvenute sei e otto anni fa, furono torture. Così ha deciso la Corte d’Appello di Firenze con il rito abbreviato a un’ispettrice della polizia penitenziaria e ad otto agenti per i reati di tortura, falso e calunnia, con pene inflitte da cinque anni e quattro mesi a tre anni e quattro mesi. Simona Filippi, responsabile del contenzioso per l’associazione Antigone: “Ad oggi questa è la sentenza di merito più significativa che è stata scritta sul reato di tortura. Il fatto che i giudici abbiano avuto il coraggio, la consapevolezza di ribaltare una decisione di primo grado su un illecito così delicato, compiuto in un luogo che è dello Stato, lo ritengo importante”.
di Lorenzo Cipolla
interris.it, 27 gennaio 2026
Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina creativa e Ufficiale della Repubblica, spiega a Interris.it la sua visione di impresa sociale. “Tutti parlano di business. Noi vogliamo parlare di felicità, di voglia di vivere, di benessere”. Luciana Delle Donne, fondatrice e CEO della cooperativa sociale non a scopo di lucro Officina creativa e Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica, da vent’anni porta creatività e bellezza nei penitenziari italiani. Lo fa attraverso il lavoro di sartoria che produce gadget e capi di abbigliamento per il brand Made in Carcere, partendo dagli scarti tessili che acquisiscono nuova vita con patchwork cromatici che sfidano i dettami stagionali della moda, fornendo alle detenute impiegate uno stipendio e una nuova consapevolezza di sé stesse e del proprio futuro.
di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 27 gennaio 2026
La scelta di Palazzo Chigi e Viminale. Le misure che la Lega voleva subito saranno poi nel ddl. Il nuovo decreto Sicurezza vedrà la luce “la prima settimana di febbraio”, ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. E alla fine, salvo sorprese, sarà confermato l’impianto che il Viminale aveva inviato a Palazzo Chigi una settimana fa. Nel decreto - 25 articoli - non ci saranno le strette sulle manifestazioni, le sanzioni amministrative per le famiglie dei minori che commettono reati, lo stop ai coltelli facili e lo “scudo penale” per le forze dell’ordine. Sono tutte norme che resteranno nell’altro pacchetto Sicurezza (40 articoli) presentato da Piantedosi, ma sotto forma di disegno di legge.
di Vitalba Azzollini
Il Domani, 27 gennaio 2026
Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini? Se avesse verificato come norme similari hanno funzionato in altri paesi, avrebbe forse constatato che l’inasprimento normativo, da solo, raramente produce cali stabili e strutturali dei fenomeni criminali. Il governo è davvero convinto che decine di nuove norme e sanzioni innalzeranno il livello di sicurezza dei cittadini o vuole solo tranquillizzare l’elettorato? Di certo, credere e far credere che la realtà si conformi a quanto previsto in disposizioni di legge, senza valutarne preventivamente gli impatti, sarebbe tra gli atti di maggiore presunzione che un esecutivo possa fare.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026
La ricercatrice Sofia Ciuffoletti: “I giovani oggi non sono più violenti, è la società ad esserlo”. “Credo che il decreto Caivano non si ponga il problema di una diminuzione dei reati, quanto di una risposta eccezionale all’emergenza. C’è una grande differenza. Non so come l’inasprimento delle pene, la riduzione delle possibilità della messa alla prova minorile, l’introduzione di istituti amministrativi e non giurisdizionali di gestione della devianza minorile possano condurre a una diminuzione dei reati”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026
“Mi sentivo forte, facevo paura agli altri. In realtà stavo morendo”. Il giovane adesso vive in una casa-famiglia in Toscana. “Com’è cominciato? Le compagnie e mio padre assente”. “Quando ho accoltellato quel ragazzo, ricordo di aver sentito il suo sangue caldo nella mia mano. È un pensiero malato, ma in quel momento mi sentivo potente”. Edoardo (nome di fantasia), 18 anni, vive in una casa-famiglia per minori fragili in Toscana gestita dalla Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi.
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