di Andrea Cassaro
agrigentonotizie.it, 29 gennaio 2026
La denuncia della donna alle istituzioni: “Condizioni psicologiche e igieniche critiche e nessuna risposta dalla direzione della casa circondariale”. Chiesta una verifica urgente e il trasferimento in Calabria. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti Antonino De Lisi: “Il caso merita approfondimento”. Una lettera indirizzata a tutte le principali autorità giudiziarie e istituzionali accende i riflettori sulla situazione di un detenuto recluso nella Casa circondariale Pasquale Di Lorenzo ad Agrigento. A scriverla è R.M., sorella di un detenuto originario di Corigliano Calabro, che denuncia gravi condizioni psicologiche, fisiche e ambientali in cui l’uomo sarebbe costretto a vivere.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 gennaio 2026
Freddo, umidità, cure negate e isolamento affettivo: gli avvocati scrivono ai garanti e nel penitenziario cresce la tensione. Nonostante l’interrogazione parlamentare di Roberto Giachetti e la notizia ormai pubblica della situazione critica, le segnalazioni al carcere di Opera non diminuiscono, ma aumentano. Questa volta a scrivere sono gli avvocati difensori, che hanno inviato segnalazioni circostanziate al Garante dei diritti del Comune di Milano, all’associazione Antigone, al Garante Nazionale e all’onorevole Giachetti tramite l’associazione Yairaiha.
di Barbara Morra
La Stampa, 29 gennaio 2026
È iniziato il processo a dieci degli agenti coinvolti, altri quattro hanno scelto l’abbreviato. È cominciato ieri, in tribunale, il processo a dieci imputati legati, a vario titolo, alle presunte torture su detenuti nel carcere Cerialdo. Gli imputati sono dieci, sui quattordici rinviati a giudizio, quelli che hanno scelto di rispondere alle accuse in dibattimento. Secondo la Procura, quattro di questi avrebbero partecipato alla ormai tristemente nota “spedizione punitiva”. Guidati dall’ispettore G.V., che ha scelto il rito abbreviato, nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2023 si sarebbero introdotti nella cella 417 della quarta sezione del Padiglione Gesso, quello destinato ai detenuti comuni. All’interno si trovavano quattro pakistani che, poche ore prima, avevano protestato battendo le stoviglie contro le porte blindate per chiedere cure mediche per un compagno della cella 416, che lamentava forti dolori a una gamba.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 29 gennaio 2026
Liceo Carlo Porta e Provincia di Monza e Brianza insieme per il progetto “Incontro con il Carcere”. È un progetto pilota per creare un’alleanza educativa con il territorio, in particolare con la Provincia, con il carcere di Bollate e con la società Armonia senza confini di Milano. Il progetto vede coinvolta la classe 4GS (22 studenti), liceo delle Scienze umane opzione economico-sociale, per la sperimentazione: l’obiettivo è estendere poi l’iniziativa a tutti gli indirizzi. In queste settimane gli educatori presenteranno il progetto agli studenti, ai docenti e alle loro famiglie. Formatori e detenuti proporranno alla classe incontri e laboratori didattici.
di Leandro Perrotta
La Sicilia, 29 gennaio 2026
Nato da un’intesa tra Prefettura, Comune, Gema, Ufficio Servizio sociale e Tribunale per i minorenni Il presidente Di Bella: “Per loro non si tratta solamente di giustizia riparativa, ma anche di un possibile sbocco lavorativo”. “Sono molto contento di partecipare a questo progetto e dare un contributo alla città per farla diventare più bella”. A dirlo è uno dei giovani sottoposti a procedimenti penali che, ieri mattina, ha iniziato la sua attività a villa Pacini come operatore ecologico. Si tratta di un progetto frutto di un protocollo d’intesa siglato a dicembre dalla Prefettura, dall’Assessorato comunale all’Ecologia, dall’Autorità giudiziaria minorile, dall’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni (Ussm) e dall’Università di Catania con il coinvolgimento operativo di Gema Spa.
di Francesco Petrelli*
Avvenire, 29 gennaio 2026
Nell’ossimoro nascosto dentro il titolo - “Se fioriscono le spine” - sta la chiave di un romanzo che perlustra il mondo chiuso e privo di speranza del delitto, della colpa e della pena. Il mondo carcerario vi è descritto in tutta la sua ingenua miseria, come un universo claustrofobico e privo di luce segnato dalla coazione a ripetere dei detenuti e dei detenenti. Ne conosce bene le cadenze ossessive l’Autore. Trattandosi di Glauco Giostra, professore emerito di procedura penale, che a quel mondo devastato e devastante ha dedicato gran parte dei suoi studi e della sua passione riformatrice. Suo il coordinamento di quegli Stati Generali dell’esecuzione penale che ci avevano, per un tratto della non più recente storia di questo Paese, illuso della emendabilità di quel sistema.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 29 gennaio 2026
Un libro fotografico nato dall’incontro tra un ex poliziotto e un detenuto e una mostra itinerante raccontano le difficoltà vissute da chi cerca riscatto dopo aver scontato la pena. Venerdì 30 gennaio un convegno a Palazzo Reale. Sarà presentato a Palazzo Reale di Milano, venerdì 30 gennaio, “Il Ventunante, la cella si apre lo stigma resta”, una fanzine, un piccolo libro che raccoglie foto e testi, interviste e memorie tratte dal diario di un detenuto, che sarà lo spunto per tenere acceso il dibattito rispetto alla dimensione del carcere e alle progettualità necessarie se vogliamo restituire al carcere una nuova funzione concreta.
di Camilla Curcio
Il Sole 24 Ore, 29 gennaio 2026
Il documentario, che sarà proiettato oggi alle 19 al multisala Rossini di Venezia, racconta la vita quotidiana delle ospiti del carcere. E accende i riflettori sul valore del lavoro nel reintegro in società, Storie di donne che iniziano a costruirsi o a ricostruirsi tra le mura di un carcere. Come piccoli bruchi pronti a diventare farfalle e a spiccare il volo verso una vita di nuovi orizzonti, di obiettivi da rincorrere e sogni da realizzare. Si incastrano come i pezzi di un grande puzzle i racconti delle detenute al centro de “Le farfalle della Giudecca”, il documentario firmato da Rosa Galantino e Luigi Ceccarelli (con la voce narrante di Ottavia Piccolo) che, giovedì 29 gennaio alle 19, ritorna a Venezia con una proiezione speciale al multisala Rossini, nel cartellone de “Le Città in festa”. Tra gli invitati l’avvocatessa Giorgia Pea, consigliera comunale, la direttrice del carcere Maurizia Campobasso e due ospiti della casa di reclusione che hanno preso parte al progetto.
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 29 gennaio 2026
I social media hanno usato la “parola” non per convincere ma per mobilitare. Con l’IA l’informazione può essere “manipolazione”. All’indomani del 1989 la democrazia liberale è apparsa come la forma politica destinata ad affermarsi su scala planetaria. L’idea della “fine della storia” esprimeva questa fiducia: pur tra conflitti e ritardi, il mondo si sarebbe progressivamente allineato a un modello fondato su elezioni libere, diritti individuali, Stato di diritto. Oggi, a distanza di poco più di trent’anni, lo scenario appare capovolto. La democrazia si percepisce non più come destino, ma come eccezione sotto assedio. Non solo è sfidata dall’esterno da regimi autoritari sempre più assertivi, ma sembra erodersi dall’interno, perdendo presa, legittimità, capacità di orientare il futuro. Dove il calo nei tassi di partecipazione al voto (nelle recenti regionali italiane è sceso sotto il 45%) è l’indicatore più evidente della crisi.
di Angela Stella
L’Unità, 29 gennaio 2026
Dalla salute alla casa, dalla libertà di stampa e di manifestazione ai diritti delle minoranze. Manconi: “Emerge l’immagine di un Paese in cui la compressione dei diritti viene normalizzata, spesso in nome della sicurezza o dell’emergenza. Serve un cambio. È stato presentato ieri nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, il Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, realizzato da A Buon Diritto grazie al sostegno dell’Otto per mille Valdese. L’analisi restituisce un quadro profondamente critico dello stato dei diritti fondamentali nel nostro Paese. Alcuni dati risultano particolarmente emblematici, fotografando un Paese in cui, ad esempio, la libertà di stampa scivola al 49° posto mondiale, come stimato da Reporters Sans Frontières.









