di Cesare Pinelli
Corriere della Sera, 18 settembre 2025
Spetta ai giudici individuare le ipotesi di reato. E il Tribunale dei ministri potrebbe eventualmente sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri davanti alla Corte costituzionale. La scelta del Governo di far scarcerare e rimpatriare il generale libico Almasri ha portato (oltre all’apertura di un procedimento nei confronti dell’Italia davanti alla Corte penale internazionale) all’incriminazione del ministro della Giustizia Nordio per omissione di atti d’ufficio, e per favoreggiamento e peculato insieme al ministro dell’Interno Piantedosi e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, con conseguente richiesta di autorizzazione a procedere da parte del Tribunale dei ministri alla Camera dei deputati.
di Lucia Tozzi
Il Manifesto, 18 settembre 2025
Sarebbe un grave errore da parte di chi non intende rinunciare a trasformare la società e invertire i rapporti di forza accodarsi all’esaltazione per i risultati giudiziari. La lettura delle motivazioni con cui il tribunale del riesame ha respinto l’arresto di Manfredi Catella e Alessandro Scandurra ha prodotto uno stato di esaltazione collettiva. Nelle amministrazioni regionale e cittadina, ma anche nei cda delle società immobiliari e dei fondi di gestione del risparmio, nelle redazioni dei giornali che questi controllano, tra gli avvocati d’affari, i costruttori, i soci di quelle fondazioni che hanno generosamente contribuito a dare una spolverata di sociale ai progetti urbani del lusso e della rapina dello spazio pubblico, dei servizi e del verde che ancora qua e là fa capolino nelle nostre strade. In questi circuiti il giudizio negativo dei giudici del riesame sull’impianto probatorio riguardo alle accuse di corruzione nei confronti di alcuni degli imputati è diventato la fine delle inchieste sull’urbanistica a Milano e del caso Milano in generale. Evidentemente non vedevano l’ora di archiviare tutto, di liquidare anni di battaglie, di critica, di crescente consapevolezza da parte degli abitanti del proprio disagio sociale e abitativo e delle sue cause profonde. Chiuderlo con uno sberleffo all’avventurismo della magistratura.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 18 settembre 2025
I giudici del Riesame smontano l’inchiesta sull’urbanistica, criticando il metodo di indagine usato dai pm per teorizzare la corruzione e l’appiattimento del gip alle tesi accusatorie. Separare le carriere serve eccome. Sono soprattutto due le lezioni che si possono trarre dalla lettura delle motivazioni con cui il tribunale del Riesame di Milano ha annullato gli arresti nei confronti di alcuni dei principali indagati dell’inchiesta sull’urbanistica, tra cui l’architetto Alessandro Scandurra (ex componente della Commissione paesaggio del comune di Milano), Manfredi Catella (amministratore delegato di Coima) e l’imprenditore Andrea Bezziccheri (ad di Bluestone). La prima lezione si trae dalle motivazioni con cui è stata bocciata la tesi sostenuta dai pm (con l’avallo del gip) sulla presunta esistenza di un patto corruttivo tra Scandurra e gli imprenditori citati. Non si è di fronte alla bocciatura di una semplice ipotesi giudiziaria, ma di un metodo di indagine che consiste nell’addebitare agli indagati una presunzione di colpevolezza a prescindere dagli elementi raccolti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 settembre 2025
L’allarme lanciato dal Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, sulla drammatica situazione della salute mentale nelle carceri trova conferma, in parte, nelle recenti ammissioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Due facce della stessa medaglia che raccontano un sistema al collasso, dove le persone fragili vengono troppo spesso abbandonate al loro destino.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 18 settembre 2025
L’attivista ha presentato il libro “Pucundria” della scrittrice e sceneggiatrice Maria Rosaria Selo. L’attivista per i diritti Francesca Pascale fa tappa nel carcere di Avellino per lanciare il suo appello alla politica: “Bisogna trovare subito soluzioni concrete per rendere più dignitosa la vita dei detenuti e garantire misure che evitino l’isolamento dei reclusi dalle famiglie”. Ieri mattina la visita nella casa circondariale di Bellizzi Irpino in occasione della presentazione del libro “Pucundria”, della scrittrice e sceneggiatrice Maria Rosaria Selo.
rainews.it, 18 settembre 2025
Nel teatro del carcere va in scena la finale del primo talent penitenziario. In giuria Rossella Brescia e Luca Guadagnini. A Velletri i detenuti sono protagonisti di “Prison Got Talent”, il primo talent show mai organizzato all’interno di un penitenziario. La finale si terrà domani, 18 settembre, alle ore 15 nel teatro “Enzo Tortora” della casa circondariale. La manifestazione è stata ideata dalla direttrice del carcere, Anna Rita Gentile, con il supporto della Polizia penitenziaria e dell’area giuridico-pedagogica dell’istituto.
di Luciana Castellina
Il Manifesto, 18 settembre 2025
“Perché ero ragazzo”, il libro di Alaa Faraj per Sellerio. Oggi la presentazione a Roma. Palermo, Casa di reclusione Ucciardone, 9 marzo 2024. “Carissima amica mia Ale, ti mando l’inizio del nostro libro. Mi devi dire solo la verità se va bene o no, ti prego. Ti ricordi? L’altro giorno ti dicevo che faccio sempre la stessa domanda: ‘Perché a me?’ Posso dire dopo 8 anni e 7 mesi di carcere ingiustamente, ancora io cerco il senso di questa ingiustizia. Ma tu non devi sentire la responsabilità di questo mondo così brutto e ingiusto. Non puoi salvarlo. Alessandra, io spero un giorno fuori con te e tutti gli altri potremmo portare 1% di umanità e un poco di diritti umani in Libia”.
di Serena Sileoni
La Stampa, 18 settembre 2025
Anche se moralmente sbagliate non possono mettere in pericolo la pacifica convivenza. Pini Zorea, professore di una università israeliana ospite del Politecnico di Torino per un corso di dottorato, è stato sospeso dall’attività didattica per aver affermato in aula che l’esercito israeliano è il più corretto al mondo. Ognuno si farà da sé un’opinione su quanto possa essere sbagliata l’esternazione. È però certo che - in una Repubblica dove “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” - essa non può essere, come l’ha definita il rettore del Politecnico, “inaccettabile”.
di Maurizio Delli Santi
Avvenire, 18 settembre 2025
La Commissione Onu fissa un punto fermo: quanto sta accadendo a Gaza si avvicina drammaticamente alla definizione di genocidio sancita dalla Convenzione del 1948. Il rapporto della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite, guidata da Navi Pillay, non è solo un documento giuridico: è uno specchio nel quale la comunità internazionale è chiamata a riconoscere la propria immagine. Settantacinque pagine fitte di testimonianze, dati e analisi che, senza avere, al momento, forza giuridica vincolante, fissano però un punto fermo: quanto sta accadendo a Gaza non può più essere ridotto a “conseguenza inevitabile” della guerra, ma si avvicina drammaticamente alla definizione di genocidio sancita dalla Convenzione del 1948. La forza del dossier sta proprio nella sua essenzialità. Non proclami, ma un elenco puntuale di atti che corrispondono ai criteri della norma internazionale: i riscontri parlano di uccisioni diffuse, inflizione di sofferenze fisiche e psicologiche, distruzione deliberata di condizioni di vita essenziali, impedimento all’accesso ad acqua, cibo e cure, devastazione di ospedali e strutture sanitarie.
ilpost.it, 18 settembre 2025
In Colombia, per crimini commessi durante la guerriglia: non andranno in prigione ma dovranno impegnarsi in progetti a favore delle vittime. Martedì un importante tribunale colombiano, la Giurisdizione speciale per la pace (JEP), ha emesso la sua prima sentenza contro sette ex membri del segretariato militare delle FARC, una forza paramilitare che combatté contro il governo dalla metà degli anni Sessanta fino al 2016. La sentenza è relativa a crimini commessi tra il 1993 e il 2012, ed è un po’ particolare: si basa sulla giustizia riparativa, non prevede il carcere ma l’obbligo di partecipare a progetti a favore delle vittime.
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