di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 19 settembre 2025
Nel contesto della condanna della surrogata, ritenuta un reato universale (26/ 7/ 2023) e del conseguente divieto di trascrizione in Italia dei bambini nati all’estero con lo status di figli della coppia committente, il dibattito sull’interesse del minore a conservare anche nel proprio paese analogo status filiationis, ha coinvolto anche la Cedu. Quest’ultima aveva già sollecitato l’Italia a porre rimedio al divieto della trascrizione nell’interesse del minore, nato attraverso surrogata. Un sollecito che aveva portato la Corte costituzionale e la Corte di cassazione a rimediare all’assenza di registrazione del minore attraverso l’adozione speciale, in modo da veder riconosciuto il legame tra il bambino e il genitore d’intenzione e non violare gli obblighi discendenti dalla Convenzione dei diritti dell’uomo.
di Gianna Fregonara e Orsola Riva
Corriere della Sera, 19 settembre 2025
L’Italia è rimasta uno degli ultimi Paesi in Europa in cui non è una materia obbligatoria. D’accordo, la scuola non è una miniera, ma la metafora scelta dalla logopedista Rossella Grenci nel suo ultimo saggio è intrigante e suggerisce, in questo inizio di anno scolastico, più di una riflessione sulle continue occasioni perse con i nostri studenti. Il libro si intitola La scuola dei canarini, dove i canarini sono gli studenti difficili, distratti, fragili, inconcludenti, quelli che ti viene la voglia di mandarli al diavolo, dal preside e poi all’esame a settembre. Proprio loro invece, come gli uccelli canterini che i minatori si portavano sottoterra perché sentivano per primi se c’era una fuga di gas e permettevano di mettere tutti in salvo, dovrebbero far scattare l’allarme: gli alunni deboli, con i loro inciampi, il loro essere un po’ fuori dalle regole e dalla norma, segnalano agli insegnanti se la strada scelta per fare lezione è quella giusta o se invece è meglio tornare indietro e cercare altre vie, altri modi per farsi davvero capire.
di Albertina Sanchioni
Il Manifesto, 19 settembre 2025
Per i giudici di Palazzo Spada le Indicazioni nazionali sono “per molti aspetti inadeguate allo scopo”. Per i sindacati un disastro annunciato, e rilanciano la mobilitazione per il 18 ottobre. Dopo le contestazioni sollevate nei mesi scorsi da sindacati, associazioni di genitori, studenti e docenti, anche il Consiglio di Stato ha rilevato gravi criticità nelle nuove linee guida per infanzia, primaria e medie presentate a marzo dal ministero dell’Istruzione (e del merito). Palazzo Spada ha di fatto sospeso l’espressione del parere sullo schema di regolamento delle Indicazioni nazionali, destinate a sostituire quelle introdotte nel 2012 dall’allora ministro del governo Monti, Francesco Profumo. Una scelta che non equivale a uno stop definitivo, ma che mette in luce le problematiche evidenti del testo, a partire dall’Analisi di impatto della regolamentazione (Air) - la valutazione preventiva, cioè, delle conseguenze di una proposta di legge o di una introduzione normativa, anche dal punto di vista sociale ed economico - che risulta “per molti aspetti inadeguata allo scopo”.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 19 settembre 2025
La trappola della demografia: la paura è quel motore che muove la politica nel ventunesimo secolo. La paura corrode le democrazie. E ad alimentarla può essere la demografia, se vissuta come una minaccia per la convivenza civile: con la proiezione d’un futuro distopico in cui non sapremo più chi siamo e in cosa crediamo. Sta succedendo in Israele, col calvario di Gaza e le continue brutalità in Cisgiordania. Sta accadendo in America, con un clima d’odio che richiama alla mente un film tragicamente di successo dell’anno scorso, Civil War. Ma capita anche da noi, in Europa, con la crescita delle intolleranze e del discorso pubblico violento, in un assurdo ritorno degli opposti estremismi.
di Giovanni Fattore*
Il Fatto Quotidiano, 19 settembre 2025
La memoria storica pesa ancora oggi sulle relazioni internazionali: non possiamo ignorare che per molti paesi l’Occidente resta sinonimo di ipocrisia e dominio. La storia conta perché i fatti e le interpretazioni del passato perdurano nella memoria collettiva e vengono rappresentati dalle visioni dominanti. Questo dato elementare sembra mancare proprio nella nostra cultura occidentale, in cui stato di diritto e valori di eguaglianza e libertà si sono affermati. La nostra storiografia e la sua trasposizione nelle narrative politiche tralasciano sullo sfondo i grandi crimini commessi nei secoli scorsi; li riconosciamo, ma non siamo in grado di capire quanto possano avere plasmato come siamo visti dal resto del mondo. I tre casi più simbolici ma anche molto rilevanti in termini di impatto sociale sono la tratta degli schiavi, le due guerre dell’oppio in Cina e la colonizzazione dell’India.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 19 settembre 2025
I tagli agli aiuti, le crisi a Gaza e In Ucraina e quelle dimenticate in Myanmar e in Africa e tra i temi al centro dell’udienza dell’Alto commissario Onu per i rifugiati con il Papa. Orrore e sgomento per quanto sta accadendo a Gaza, le preoccupazioni per il futuro del Medio oriente, le principali crisi mondiali e per i tagli agli aiuti umanitari del governo americano. E un grazie alla Chiesa per essere la voce spesso unica che ricorda le tante crisi dimenticate, per la collaborazione sul campo e per i corridoi umanitari. Temi al centro dell’udienza di Papa Leone all’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi e degli incontri con il presidente della Cei cardinale Zuppi e con il cardinale Segretario di Stato Parolin. Grandi, alla fine del suo mandato decennale, parla con Avvenire del quadro umanitario globale sempre più drammatico.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 settembre 2025
È arrivato il primo regolamento organico sulle case di accoglienza per i detenuti senza fissa dimora. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lunedì scorso, il ministero della Giustizia ha reso operativo il D.M. 24 luglio 2025, n. 128. Il provvedimento introduce criteri uniformi per iscrizione, vigilanza, accesso e sostenibilità economica delle strutture destinate ai detenuti più vulnerabili: coloro che, non avendo un domicilio, non possono accedere alle misure alternative.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 18 settembre 2025
Seduta fiume alla Camera. Ora manca solo il voto al Senato. Il ministro: “Le toghe hanno impedito il dialogo”. Verso il terzo sì, in tempi record, e con beffa a sorpresa. Sulla riforma della giustizia, la destra impone l’escamotage della seduta fiume e “congela” così per le ultime ventiquattro ore i lavori in corso alla Camera, rinviando in zona comfort l’ora e il giorno del voto in aula: mezzogiorno di oggi. Tutto, inveiscono le opposizioni, per coprirsi le spalle mentre mezzo governo con deputati era alle prese, fino a ieri sera, con la missione elettorale nelle Marche.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 settembre 2025
Va in scena il gioco delle parti a Montecitorio tra maggioranza e opposizione. Oggi si vota, poi l’ultimo passaggio in Senato. Una vera e propria maratona oratoria: è quello a cui stiamo assistendo in questi giorni alla Camera dei deputati. Da martedì e fino al pomeriggio di ieri, compresa la notte, i deputati sono andati avanti, salvo qualche piccola interruzione, con il dibattito sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Il voto finale a Montecitorio è previsto per oggi non prima delle ore 12. Un risultato scontato quello in terza lettura che traghetterà poi la norma al Senato per il via libera finale.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 18 settembre 2025
Giuseppe De Rita, fondatore e presidente del Censis, da oltre mezzo secolo osserva e interpreta i profondi cambiamenti della società italiana. Con i rapporti annuali del Centro studi ha raccontato l’Italia, anticipandone spesso le trasformazioni. In un momento segnato da conflitti internazionali, tensioni commerciali alimentate dai dazi di Trump, un’Europa messa in discussione anche dal severo giudizio di Mario Draghi e una crescente polarizzazione interna, con il referendum sulla riforma della giustizia alle porte.
- Almasri: giustizia e conflitti
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