di Cristina Michetelli*
Il Dubbio, 20 settembre 2025
Il 23 settembre terremo una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina nel carcere di Rebibbia Nuovo Complesso. Un Consiglio che, come consigliera del Partito Democratico e, prima ancora, come avvocato penalista, ho fortemente voluto, grazie alla lunga esperienza nel mio partito nel settore della politica giudiziaria e all’annoso lavoro svolto con la Camera penale di Roma, il suo Presidente Giuseppe Belcastro e tutto il direttivo e con il nostro Consiglio dell’Ordine e il suo delegato al penale consigliere Vincenzo Comi, con l’obiettivo di creare il miglior raccordo tra l’azione politico-amministrativa della città e la testimonianza di chi tutti i giorni raccoglie in diretta il grido per le drammatiche condizioni dentro i nostri istituti di pena.
brindisisera.it, 20 settembre 2025
Si è conclusa presso la Casa Circondariale di Brindisi, con grande partecipazione, la fase finale del progetto “Resilienza Narrativa”, iniziativa promossa da APS Conchiglia e sostenuta dalla Chiesa Valdese - Otto per Mille, inserita nel più ampio programma “Sguardi Dentro”. Il progetto si rivolge a persone sottoposte a restrizione della libertà personale, tra cui detenuti con disturbi psichiatrici o psicologici, tossicodipendenti e migranti, offrendo un percorso basato su strumenti di medicina narrativa ed espressione creativa. L’obiettivo è promuovere processi di resilienza, favorire il riconoscimento di sé e la crescita interiore, contribuendo a mitigare gli effetti della marginalità e dell’isolamento.
di Elena Mancini
salto.bz, 20 settembre 2025
“A Bolzano serve un nuovo carcere, il vero problema della mancata costruzione del penitenziario è locale”. Non usa mezzi termini il segretario nazionale del sindacato di Polizia penitenziaria (Uspp) Leonardo Angiulli, che nella mattinata di oggi (19 settembre) ha visitato la Casa Circondariale di Bolzano per verificare lo stato dei luoghi di lavoro e delle condizioni di lavoro del personale. “Il personale e l’amministrazione del carcere ce la mettono tutta, le risposte sulla struttura le deve dare la politica. Ho chiesto più volte di essere ricevuto dal governatore della Provincia per parlare del nuovo carcere e delle gravi condizioni di alloggio del personale di polizia ma non sono mai stato ricevuto”, dichiara Angiulli.
agensir.it, 20 settembre 2025
Mercoledì 24 settembre, alle ore 12.30, presso la Sala Giunta del Comune di Ancona, sarà presentato in conferenza stampa il percorso formativo “Essere presenza nel mondo del carcere”, promosso dai volontari della Società di San Vincenzo De Paoli delle Marche con il supporto del Settore Carcere e Devianza della Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv e con il sostegno delle Istituzioni locali. Il corso, rivolto a chi desidera offrire sostegno e accompagnamento a persone detenute o sottoposte a misure alternative, prenderà avvio sabato 11 ottobre ad Ancona e si articolerà in otto incontri, con possibilità di partecipazione anche online su Zoom. Verranno affrontati temi centrali come la devianza minorile, il reinserimento sociale, le misure alternative alla detenzione, l’ascolto empatico, la criminalità e le tossicodipendenze, con un’attenzione particolare alla condizione dei minori, la cui recidiva oggi supera il 40%.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 20 settembre 2025
Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra la Biennale di Venezia e gli istituti di pena della città lagunare: in occasione della 82.ma Mostra del Cinema, i detenuti hanno ricevuti due visite davvero speciali. Un Toni Servillo smagliante, appena premiato con la Coppa Volpi come migliore interprete di un film, La grazia, che con l’istituzione carcere ha anche a che fare, e una Jane Campion meravigliosa, regista arrivata dall’altra parte del mondo, ma capace di parlare con il linguaggio universale delle immagini. Sono queste le due visite straordinarie che hanno ricevuto rispettivamente i detenuti della casa circondariale maschile di Santa Maria Maggiore e le ristrette della casa di reclusione femminile della Giudecca grazie al progetto Passi sospesi portato avanti da Balamos Teatro, realtà culturale da anni presente nelle due strutture: “Sono state due giornate eccezionali in cui gli artisti si sono intrattenuti molto più del tempo previsto con i ragazzi e li hanno salutati uno per uno”, racconta ai media vaticani il coordinatore di Balamos Teatro, il regista Michalis Traitsis.
di Linda Baldessarini
Corriere dell’Alto Adige, 20 settembre 2025
In regalo una bici e un disegno. Dal laboratorio di ciclofficina del carcere fino a Piazza San Pietro. Mercoledì 24 settembre una bicicletta personalizzata dai detenuti della Casa circondariale di Bolzano sarà donata a Papa Leone XIV durante l’udienza generale e non sarà l’unico regalo. Al Pontefice verrà consegnato anche un disegno che lo ritrae, realizzato da un detenuto con particolare talento artistico. Due oggetti diversi ma legati dallo stesso filo: creatività, impegno e un messaggio di speranza che attraversa le mura dell’istituto per approdare in Vaticano.
di Marzio Breda
Corriere della Sera, 20 settembre 2025
È un destino toccato a tutti i capi dello Stato degli ultimi trent’anni, quello di dover esortare le forze politiche a un codice di comportamento di lealtà e correttezza. Si farà sentire ancora, Sergio Mattarella, anche se deve sembrargli uno sforzo inutile, una fatica di Sisifo. Se interverrà, a modo suo, sarà in base al livello d’allarme che percepirà dal confronto/scontro tra i partiti. Dovrà farlo perché disintossicare il clima quando la lotta politica si radicalizza nel linguaggio incendiario degli ultimi giorni - che lo ha sorpreso - rientra nei doveri d’ufficio di un moderatore istituzionale quale lui è. “Bisogna disarmare le parole”, ha detto di recente papa Leone XIV. Lui la pensa allo stesso modo e ne ha dato infinite prove, esortando tutti ad “abbassare i toni” e a contenere gli eccessi della retorica davanti ai rischi di “imbarbarimento della società” e di fomentare la violenza. Deragliamenti che si ripetono, dato che viviamo in una campagna elettorale permanente.
di Giancarlo Visitilli
Corriere del Mezzogiorno, 20 settembre 2025
Non solo perché la generazione da cui provengo mi ha insegnato il dissenso, ma conoscendo un po’ gli adolescenti e le loro disobbedienze quotidiane, protrattesi nel tempo, fa strano la continua e silenziosa obbedienza degli studenti (e degli insegnanti) a scuola. Pensavo che l’ennesimo divieto, quello dei cellulari, li avrebbe indignati. Manco ciò li ha smossi, un po’ perché nella maggior parte dei casi consegnano cellulari morti e senza scheda, avendo una collezione negli zaini e nelle tasche, pronti contro la proibizione. La psicologia, la psichiatria, la pedagogia narrano continuamente del disagio giovanile, ma con l’ennesimo divieto dall’alto, vige quello che ha sostenuto a chiare lettere Marco, 17 anni, istituto tecnico: “Noi obbediamo perché ci prendiamo a paura delle sospensioni e della bocciatura, da scuola ce ne vogliamo andare prima possibile”. Emblematico ciò che dice Marco, ma anche Lusilla, liceale classica: “obbedire, lasciare i cellulari per poche ore, poi siamo liberi di fare quello che vogliamo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 settembre 2025
Il 4 settembre si è conclusa la lettura tecnica del Consiglio dell’Unione europea della nuova proposta di Regolamento sui rimpatri, presentata dalla Commissione europea l’11 marzo 2025 per sostituire l’attuale Direttiva Rimpatri. Ma dietro il nome tecnico si nasconde quello che oltre 200 organizzazioni, tra cui l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi), considerano un vero e proprio “Regolamento sulle deportazioni”. Le associazioni hanno sottoscritto un documento congiunto per denunciare un cambio di paradigma nelle politiche migratorie europee: i movimenti delle persone vengono ora trattati come una minaccia, giustificando deroghe alle garanzie fondamentali dei diritti umani.
di Luca Casarini
Il Domani, 20 settembre 2025
La procura di Trapani ha avviato un’indagine contro ignoti sui fatti denunciati dalla ong. Violenze commesse “dagli uomini del governo di Tripoli”. L’esposto contro l’esecutivo- Sulla notte degli orrori a cavallo tra il 20 e il 21 agosto, quando dieci migranti sono stati lanciati in mare con molta probabilità da uomini del governo di Tripoli, la procura di Trapani ha aperto un fascicolo d’indagine. È ancora contro ignoti e mira ad accertare le responsabilità dei fatti denunciati con un esposto da Mediterranea Saving Humans, l’ong che quella notte d’estate ha portato in salvo i naufraghi e che ora invita i magistrati siciliani a indagare per tentato omicidio. Un altro esposto, oltre a quello su cui lavora il pm Gaiatta, è stato inviato alla Corte penale internazionale.











