di Donata Columbro
Il Domani, 27 gennaio 2026
Non c’è l’età di chi li ha commessi, o delle vittime, la ripartizione geografica, non sappiamo se gli autori (o le autrici) hanno commesso suicidio dopo l’atto, non ci sono indicazioni su denunce pregresse. Non conosciamo nemmeno la loro nazionalità. Giulia Sudano, presidente del think tank femminista Period, “così risultano inutilizzabili, compromettendo l’analisi del fenomeno, anche da parte delle istituzioni stesse”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 27 gennaio 2026
Il messaggio, poi cancellato, citava l’omicidio di Pretti a Minneapolis. Il segretario Maruotti si è scusato, ma il ministro “Falsità indegne”. Attesa la decisione del Tar sulla data del referendum. Sembra impossibile abbassare la tensione intorno alla campagna referendaria sulla riforma della magistratura e il clima rischia solo di peggiorare, nonostante manchino ancora almeno due mesi al voto. Almeno, perché oggi il Tar Lazio deciderà in camera di consiglio sul ricorso dei 15 promotori della raccolta firme, secondo cui la data del 22-23 marzo è stata fissata senza tenere in conto la loro iniziativa e dunque violando i precetti anche costituzionali per la convocazione del referendum e dunque anche per l’inizio della campagna elettorale.
di Angela Stella
L’Unità, 27 gennaio 2026
Ieri le scuse di Maruotti (Anm), che aveva accostato le gesta dell’Ice agli obiettivi della riforma, e la velenosa replica di Nordio. Ma anche a destra la campagna per il Sì sembra aver perso la bussola. E rischia di rendere un servizio al fronte opposto. Abbandonata qualsiasi analisi dotta sul testo della riforma sulla separazione delle carriere, in queste settimane a predominare è la propaganda. Per giorni è stato criticato pesantemente lo slogan del Comitato “Giusto dire No” dell’Anm (“Vorresti giudici che dipendono dalla Politica? No). Ieri poi a subire una shitstorm è stato il Segretario dell’Anm Rocco Maruotti che su Facebook ha accostato l’immagine dell’uccisione di Alex Pretti ad opera di agenti dell’ICE alla modifica costituzionale. Lui poi ha cancellato post e si è scusato. Ma non ha evitato la velenosa e forse eccessiva reazione di Nordio: “Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca del segretario della ANM. Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato alla importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni”. Chissà se fino a marzo non si prenderanno letteralmente a schiaffi. Ma oggi guardiamo dall’altra parte dello schieramento, mettendo in fila tutta una serie di dichiarazioni spesso usate proprio per giustificare dinanzi all’elettorato di destra la necessità di confermare nelle urne il provvedimento approvato dal Parlamento. Il filo conduttore che le lega è l’insofferenza del Governo verso decisioni sgradite della magistratura. Così facendo però si rischia, deviando dalla reale sostanza della riforma, che una parte di elettorato di sinistra favorevole al Sì potrebbe votare No. Ma vediamo nel dettaglio.
ordinamentopenale.it, 27 gennaio 2026
Cass. pen., sez. II, 9/12/2025 (ud. 9/12/2025, dep. 22/01/2026), n. 2653 (Pres. Verga, Rel. Saraco). Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando l’interrogatorio di garanzia in materia di misure cautelari è nullo. Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento. Il Tribunale di Napoli, in sede di riesame, confermava un’ordinanza con cui il G.i.p. del Tribunale di Torre Annunziata aveva disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere, per i reati di furto aggravato, rapina aggravata e lesioni aggravate.
di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026
La segnalazione della Procura che ricostruisce almeno 4 aggressioni da fine novembre ad oggi tra i detenuti nel carcere di Prato. Liti e tentativi di abusi, violenza tra detenuti e sui detenuti. Ancora una volta un bollettino disarmante di aggressioni e presunti abusi sessuali arriva dal carcere: la Dogaia di Prato è nel caos. La Procura pratese segnala una nuova recrudescenza di episodi criminali nella struttura penitenziaria al centro di numerosi interventi repressivi già avviati nei mesi di giugno e novembre del 2025.
di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 27 gennaio 2026
Intesa col Comune per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili. Si comincia a febbraio. Partecipare a lavori di manutenzione e pulizia utili alla comunità e guadagnare la possibilità di reinserirsi nella società, magari trovando anche lavoro. I detenuti del carcere di Bolzano potranno farlo da febbraio grazie al protocollo d’intesa firmato dal sindaco Claudio Corrarati e dal direttore dell’istituto penitenziario Giovangiuseppe Monti. Un lavoro svolto in prima linea dall’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo e dall’area educativa della Casa circondariale. Si comincerà dal primo febbraio con un gruppo di cinque-sei detenuti, ai quali siano già state autorizzate misure come l’assegno di libertà o la possibilità di lavorare all’esterno dell’istituto.
di Claudio Critelli
comune.genova.it, 27 gennaio 2026
Si è svoto ieri mattina a Palazzo Tursi il primo incontro ufficiale della Consulta Carcere-Città, l’organismo istituito dal Comune di Genova per avviare un confronto strutturato e continuativo tra Amministrazione, sistema penitenziario e realtà del territorio. L’incontro segna l’avvio operativo di un percorso avviato formalmente lo scorso 5 novembre, quando la Giunta comunale ha approvato la delibera istitutiva della Consulta, rendendo Genova il primo Comune italiano a dotarsi di uno strumento stabile dedicato al rapporto tra carcere e città.
di Viola Mancuso
gnewsonline.it, 27 gennaio 2026
La poesia come strumento di libertà interiore e possibilità di reinserimento sociale. È questo il cuore della mostra poetica “Cicatrici nascoste”, inaugurata il 17 gennaio 2026 presso la Biblioteca Don Milani di Carpineti, un progetto culturale e umano di grande valore sociale nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Carpineti, i volontari della Biblioteca, don Angelo Guidetti della parrocchia di Castelnovo Ne’ Monti e l’artista operatrice volontaria Anna Protopapa. La mostra, visitabile fino al 14 febbraio 2026, racconta il percorso di Daniel Palladino, giovane poeta che scrive con lo pseudonimo di Kura Levi, che si è avvicinato alla scrittura durante il suo periodo di detenzione all’interno del laboratorio artistico “Liberi Art”, attivo presso la casa circondariale di Reggio Emilia. Un laboratorio in cui il detenuto ha scoperto la scrittura poetica come mezzo per dare forma alle proprie emozioni, trasformando il dolore in parole e trovando, attraverso l’arte, una nuova consapevolezza di sé.
piacenzasera.it, 27 gennaio 2026
“Il Giubileo in alta sicurezza” porta in scena le detenute alle Novate - Tesse un’analogia fra le detenute che desiderano riabilitarsi e i pellegrini in cerca di perdono lo spettacolo “Giubileo in alta sicurezza”, che andrà in scena venerdì 6 febbraio presso la Casa Circondariale di Piacenza. La drammaturgia, poetica e potente, mette al centro della scena il viaggio: quello dei pellegrini, che si mettono in cammino per realizzare nell’incontro con l’altro la propria conversione; e poi il viaggio, necessariamente solo interiore, dalle persone ristrette, che scontando la propria pena, cercano perdono e salvezza.
adnkronos.com, 27 gennaio 2026
Pubblicato da “Sensibili alle foglie” il romanzo è un viaggio oltre le sbarre dove la parola è l’unica forma di resistenza e il silenzio l’unica condanna. Cosa accade quando la cultura varca la soglia di un carcere? È una missione di salvataggio o un atto di estrema crudeltà, che restituisce voce a chi è destinato a non essere ascoltato? “Gargoyle”, il romanzo d’esordio di Alfredo Vassalluzzo, scava nei meccanismi della detenzione e dell’anima umana e lo fa con un romanzo, a tratti allegro, ironico, atteggiamento che restituisce luce in un ambiente impossibile che i più tendono a non voler ricordare. L’opera si inserisce con forza nel progetto editoriale fondato da Renato Curcio, caratterizzato da una costante ricerca socio-analitica sulle istituzioni totali. “Gargoyle” non è solo un romanzo, ma una testimonianza di ‘rottura’ che esplora il confine sottile tra l’identità dell’individuo e la sua riduzione a numero burocratico.









