di Andrea Malaguti
La Stampa, 31 agosto 2025
Inevitabilmente sgomenti di fronte all’orrore delle guerre, ossessionati dalla violenza dittatoriale degli Orchi di un pianeta sempre più armato e cattivo, rischiamo di non vedere quello che succede ai nostri figli. Come stanno cambiando sotto i nostri occhi. Come li sta (e ci sta) condizionando l’Intelligenza artificiale. Che da qui in avanti chiamerò, ancora succube dell’egemonia americana, Ai: Artificial Intelligence. O la regoliamo e la governiamo da subito, o sarà lei a regolare e governare noi. Pensavo, stupidamente, che l’ossessione algoritmica fosse relegata a un cortile di nerd d’Oltreoceano e mi rassicurava il fatto che l’utilizzo dell’Ai salva un sacco di vite - ad esempio negli ospedali - e regola in maniera millimetrica l’uso di quasi tutte le infrastrutture ad uso civile e, ovviamente, militare. Dunque, sarebbe immorale, oltre che impossibile, abbandonarla. Poi, questa settimana, mi è arrivata una mail di una commercialista di Torino. Uno sfogo. “Il miglior amico di mio figlio G., è l’Intelligenza artificiale”. Seguiva breve riassunto del problema e numero di telefono.
di Vito Salinaro
Avvenire, 31 agosto 2025
Missionario monfortano, ha lottato contro gli aguzzini e le “dipendenze divoranti”. Nel 1994 una bomba colpì la sua parrocchia. Qualche mese fa, in un affollato convegno a Matera, ancora denunciava “le dipendenze divoranti” che affliggono la nostra società e contro le quali ha lottato per una vita: usura, che lui chiamava “la tigre”, l’azzardopatia, le mafie. E ripeteva che “si esiste per gli altri” e che, “contro il male, umilmente si può fare sempre qualcosa”. Se n’è andato venerdì sera, piegato dalla malattia, a 80 anni, un gigante della lotta all’usura, padre Basilio Gavazzeni, missionario monfortano bergamasco, che nella parrocchia Sant’Agnese della città dei Sassi ha trascorso gran parte del suo ministero di parroco.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 31 agosto 2025
Parla Caterina Pozzi della Cnca, unica del Terzo settore invitata dal sottosegretario Mantovano. E tra gli organizzatori della Controconferenza. “Se oggi è il crack una delle sostanze più abusate, ed è un gravissimo problema, non possiamo distribuire solo siringhe. Intercettare i consumatori è necessario. E scientificamente efficace”. Il Coordinamento nazionale della comunità accoglienti (Cnca) è l’unica organizzazione del Terzo settore che, a Roma il 7 e l’8 novembre prossimi, prenderà parte sia alla Conferenza nazionale sulle Dipendenze promossa dalla presidenza del Consiglio come prescritto dalla legge (si dovrebbe tenere ogni tre anni, l’ultima è stata a Genova nel 2021), che alla Controconferenza organizzata da tutte le associazioni che si occupano da anni di droghe ma che sono state rigorosamente escluse dal meeting governativo promosso dal sottosegretario Alfredo Mantovano. “La nostra è una posizione molto delicata”, puntualizza la presidente Caterina Pozzi, che nella sua città di Bologna si è occupata per anni sul terreno di riduzione del danno.
di Carlo Verdelli
Corriere della Sera, 31 agosto 2025
La missione degli Esteri andata a vuoto, il sostegno dei Regeni, il nuovo appello della madre Armanda Colusso da Venezia: “Cosa penserà mio figlio del suo Paese?”. La domanda è se stiamo facendo abbastanza per Alberto Trentini e la risposta è no. Come se la scomparsa di un italiano, preso in ostaggio dal governo venezuelano da 288 giorni e chiuso in una cella infame senza una motivazione neanche fasulla, non sia un problema nazionale, e a questo punto, dopo più di nove mesi, un’urgenza, se non una vergogna.
di Pasquale Annicchino
Il Foglio, 31 agosto 2025
Il presidente americano propone sanzioni penali per chi brucia la bandiera, rompendo con la tradizione originalista difesa da Scalia, che tutelava anche espressioni offensive sotto il Primo Emendamento. E segna un passaggio dei conservatori verso dottrine più interventiste. Che non vi siano dubbi: da conservatore patriottico quale sono, detesto che si bruci la bandiera della nazione e, se fossi re, introdurrei un reato. Ma, per come intendo io il Primo Emendamento, esso garantisce il diritto di esprimere disprezzo per il governo, il Congresso, la Corte Suprema e persino per la nazione e la bandiera della nazione”.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 31 agosto 2025
Sono tanti che rifiutano ostinatamente l’equazione con il governo Netanyahu o Hamas. Un attore tutt’altro che marginale. Che chiede il sostegno del mondo. Due giorni fa la polizia di Gerusalemme ha cancellato la raccolta fondi per i civili di Gaza organizzata da Standing together, associazione tra le più attive e accreditate dalla galassia pacifista israelo-palestinese. Dopo essere stati convocati al commissariato distrettuale, i rappresentanti hanno ricevuto un foglio in cui, nero su bianco, erano riportate le ragioni del divieto.
di Marta Cariello
Il Manifesto, 31 agosto 2025
Da qualche settimana assistiamo a un cambiamento, seppure formale e sostanzialmente ipocrita, delle posizioni dei governi europei su Gaza. Si susseguono dichiarazioni e (timide) condanne contro l’operato di Israele, minacce di riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di alcuni governi e, soprattutto, appelli affinché si ponga fine alla “crisi umanitaria”, alla carestia, ai bombardamenti sugli ospedali. Questo cambiamento potrebbe essere dovuto a una misura morale colma, dinanzi alla quale, almeno formalmente, non ci si può consegnare alla storia come silenti (restando complici, sia ben inteso), oppure all’opinione pubblica che preme e per fortuna dimostra di volersi e sapersi informare, nonostante o forse grazie alla marea di notizie in rete (e il libro di Francesca Albanese primo in classifica per vendite nella categoria “saggi” di queste settimane in Italia è una bella notizia, per esempio).
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 30 agosto 2025
Basterebbe dare uno sguardo alla settima sezione di Regina Coeli a Roma: tutti dovrebbero raccontare questo manifesto dell’indegnità della pena. Sta finendo la lunga estate carceraria, quando il tempo recluso si ferma ancor più che negli altri periodi dell’anno e il carcere è ancor più abbandonato a se stesso. Un bilancio di questi mesi ci dice che a fine estate il numero dei detenuti ha superato la soglia delle 63.000 unità, che i posti letto disponibili sono circa 15.000 in meno, che nei soli mesi estivi i suicidi accertati sono stati 24, cui si aggiungono altre morti per cause ancora da definire.
di Simona Musco
Il Dubbio, 30 agosto 2025
Intervenire sulle misure cautelari, come prospettato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, non è la soluzione per ridurre il sovraffollamento carcerario. A confermarlo, dopo l’intervento sul Dubbio dell’ex procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati, è Mauro Palma, già Garante nazionale per le persone private della libertà. “Contenere il più possibile la custodia cautelare è secondo me un elemento di civiltà giuridica - spiega Palma al Dubbio. Ridurla ai casi di estrema necessità è comunque un elemento valoriale da tenere presente, ferme restando tutte le garanzie. Ma che questa misura incida in maniera significativa sul sovraffollamento non è vero”.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 30 agosto 2025
Il Dap chiede indietro i soldi a 300 cooperative, anzi no. Nel mese di agosto le cooperative impegnate nel dare lavoro ai detenuti hanno vissuto una vicenda surreale, mossa dalla scarsa comunicazione che c’è tra gli attori legati alla Legge Smuraglia. “Processi chiari e trasparenti. Di questo ha bisogno il lavoro in carcere”, dice Luciano Pantarotto, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Lazio. La legge Smuraglia, la 193/2000, mira a favorire l’attività lavorativa dei detenuti, offrendo incentivi fiscali e contributivi alle imprese che li assumono.
- Poggioreale e dintorni: lo stato di salute di un paese
- L’attacco delle toghe ricompatta il Governo: “Riforma intoccabile”
- “Separare le carriere è una punizione, ma guai a scontrarsi con la politica”
- “Giudici e pm vanno differenziati”. Parola di Giovanni Falcone
- Umbria. Il sistema carcerario è una “discarica sociale”. La denuncia choc del procuratore Sottani











