di Paola Pagnanelli
Il Resto del Carlino, 31 agosto 2025
L’avvocato fa il bilancio dei suoi anni da Garante: dai detenuti ai disabili, tanti progetti in porto “Penitenziario? Piediripa la soluzione più logica, ma solo la città ducale vuole la struttura”. L’accesso agli atti delle amministrazioni pubbliche, il rispetto dei diritti dei disabili, la tutela dei minorenni e la condizione di carceri e detenuti: dal febbraio 2021 di questo si è occupato l’avvocato Giancarlo Giulianelli, garante dei diritti delle Marche. E ora, con il rinnovo del consiglio regionale in vista, per lui è tempo di bilanci in attesa che, dopo un periodo di prorogatio, la prossima amministrazione decida chi coprirà quel ruolo per i prossimi cinque anni.
di Gianni Santucci
Corriere della Sera, 31 agosto 2025
La notte del 2 aprile 1977, 73 detenuti immobilizzarono cinque agenti e provarono a scappare. E qualche mese dopo, all’evasione si sostituì l’invasione. Iniziarono a sparare. Mitra. Pistole. Erano arrivati in affanno e in sirena. Era passata da un po’ la mezzanotte. Alta emergenza. “I rivoltosi sono scesi nel cortile e hanno raggiunto l’uscita posteriore dell’istituto. Avevano già quasi divelto il cancello quando sono sopraggiunti alcuni equipaggi della Volante, del nucleo radiomobile dei carabinieri e della Celere che, dopo aver esploso numerose raffiche di mitra e colpi di pistola in aria, sono riusciti a convincere i giovani a desistere dal loro tentativo di fuga”. È la cronaca delle prima rivolta nel carcere minorile Beccaria. Era la notte del 2 aprile 1977.
di Daniela Scavino
La Stampa, 31 agosto 2025
L’annuncio del direttore della Casa di reclusione Nicola Pangallo. E i container prefabbricati? “Più nessuna comunicazione”. Ad Alba la casa di reclusione Giuseppe Montalto si prepara a una fase decisiva della sua lunga stagione di cantieri. Dopo anni di chiusure parziali e capienza ridotta, il direttore dell’istituto, Nicola Pangallo, conferma che “entro ottobre sarà completata la fase uno dei lavori, con la riconsegna della sezione detentiva principale”. Un passaggio che consentirà di riattivare 91 camere, per una capienza complessiva tra i 170 e i 180 posti.
ilcrotonese.it, 31 agosto 2025
Il sovraffollamento è tra i problemi più gravi: 120 detenuti a fronte di 99 posti. Solo 50 gli agenti di polizia penitenziaria su 85 previsti. “La situazione del carcere di Crotone è drammatica e non più sostenibile. Ogni giorno personale e detenuti affrontano condizioni che minano sicurezza, salute e diritti fondamentali. Serve un piano urgente e strutturale, non soluzioni tampone”. È l’allarme lanciato da Mariasole Cavarretta, coordinatrice provinciale di +Europa, e da Ivan Papasso, presidente di +Europa Cassano all’Ionio, dopo la visita alla casa circondariale del capoluogo pitagorico.
avellinotoday.it, 31 agosto 2025
Nella Casa circondariale di Ariano Irpino è partito un progetto che mette in contatto il mondo del carcere con quello dell’edilizia. Quattro detenuti, selezionati attraverso un percorso coordinato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con il supporto dell’agenzia Randstad, avranno l’opportunità di formarsi e successivamente lavorare nei cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari.
di Federica Fusco
Corriere della Sera, 31 agosto 2025
Donne, api e libertà. Che si traduce in scontare il fine pena cercando di imparare un mestiere. L’argomento è grande, ma ci guida Emma (nome di fantasia), che è arrivata alla fine del suo tirocinio rieducativo, nel centro diurno di Cascina Cuccagna, a Milano. “Lavorare con le api è stata un’attività che mi è piaciuta moltissimo - ha affermato - Le api sono molto belle e piccolissime e ti permettono di stare all’aria aperta”. E l’aria in questione è quella di un’oasi inaspettata, che si svela tra palazzoni e tubi di scappamento ma offre ristoro, anche per l’anima. “Il tirocinio è durato tre mesi - riprende Emma. L’entusiasmo iniziale è rimasto uguale, anzi, più andavo avanti e più imparavo e più avevo voglia di tornare al centro giorno dopo giorno”.
di Simone Masetto
qdpnews.it, 31 agosto 2025
Lontano dagli occhi ma anche dal cuore della città, nascosto dietro cancelli, mura e qualche pregiudizio, c’è un luogo dove ogni giorno decine di donne cercano di ricominciare le proprie vite: è il carcere femminile veneziano della Giudecca. Un’isola nell’isola, dove la pena non è solo detenzione ma anche occasione di riscatto, fatica e quotidianità condivisa. Un luogo difficile, sì, ma anche sorprendentemente umano. “In carcere lavorare è essenziale. Hai molto stress, devi sopportare situazioni che fuori non ci sono”, racconta Giulia, detenuta da alcuni anni.
radiogold.tv, 31 agosto 2025
Dal carcere di Barcaglione arriva un nuovo gesto di solidarietà verso le famiglie bisognose di Ancona. Al Mercato di Campagna Amica di via Martiri della Resistenza, sono stati consegnati 200 chili tra pomodori e melanzane raccolti nell’orto sociale coltivato dai detenuti. Si tratta di un’iniziativa ormai consolidata, nata all’interno del progetto agricolo seguito da Coldiretti Ancona con il supporto di Antonio Carletti, tutor di una sessantina di reclusi impegnati nella cura dei campi. I prodotti vengono in parte distribuiti a chi partecipa alle attività, mentre le eccedenze sono destinate alla solidarietà.
di Giovanni Ognissanti
statoquotidiano.it, 31 agosto 2025
Il libro di Luigi Talienti continua a fare il giro delle principali manifestazioni letterarie nazionali. Quest’anno, oltre alla sua partecipazione al Book City di Milano, Al di là delle sbarre è stato presentato anche alla kermesse letteraria Libri nel Borgo Antico di Bisceglie, un evento che ha visto la partecipazione di ospiti di spicco come Marcello Veneziani, Nichi Vendola, Patrick Zaki e Matteo Renzi. Il messaggio lanciato dal volume d’esordio del prof. Talienti ha suscitato una risonanza importante, trattando un tema molto delicato e attualissimo. Un motivo di orgoglio non solo per l’autore, ma anche per gli organizzatori del simposio editoriale, che hanno contribuito a dare visibilità al libro.
di Vittorio Pelligra*
Il Sole 24 Ore, 31 agosto 2025
C’è un anello magico che ha il potere di rendere invisibile chi l’indossa. È quello di cui scrive Platone nel secondo libro della Repubblica. Si narra di Gige, un pastore al servizio del re di Lidia. Dopo un terremoto Gige scopre in una fenditura del terreno un antico cavallo di bronzo al cui interno giace il corpo senza vita di un gigante; al suo dito un anello d’oro. Gige se ne impossessa. Scoprirà quasi subito e quasi per caso, che l’anello è dotato di un potere straordinario: ruotando il castone verso l’interno, infatti, chi lo porta al dito può diventare invisibile. Gige ne approfitta: seduce la regina, congiura contro il re, lo uccide e si impadronisce del suo regno.
- La vita e la morte ai tempi dell’Ai
- È morto padre Gavazzeni. Una vita spesa contro la “tigre dell’usura”
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