televallo.it, 30 agosto 2025
Dentro le mura del carcere di Castelvetrano è nato il progetto pilota “Sete di dignità”, promosso dalla Fraternità Betlemme di Èfrata, in collaborazione con la Diocesi. Si tratta di un gesto concreto: portare ogni mese acqua oligominerale in bottiglia ai detenuti indigenti, restituendo loro qualcosa di molto più grande: la dignità. Tutto è nato dall’ascolto. Don Vincenzo Aloisi, cappellano del carcere e cofondatore della Fraternità, ha raccolto il grido silenzioso di chi, in estate, affronta il caldo senza la possibilità di acquistare una bottiglia d’acqua.
Venezia. Toni Servillo ai detenuti: “Fuori tutto va veloce, usate il tempo per ritrovare voi stessi”
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 30 agosto 2025
L’attore: “Ritornerò anche l’anno prossimo”. Dal mondo spettacolare della Mostra del Lido alla realtà del carcere maschile di Venezia. In poche ore l’attore Toni Servillo, protagonista de La Grazia di Paolo Sorrentino, film che ha inaugurato la 82ma edizione della Biennale Cinema, è passato da “uommene scicche e femmene pittate”, citando il compaesano Mario Merola, al confronto faccia a faccia con chi vive rinchiuso tra le mura dove le emozioni arrivano schiette e dirette, senza barriere.
di Guido Vitiello
Il Foglio, 30 agosto 2025
Nelle “Mie prigioni” cercavo un passo illuminante sul fallimento dell’istruzione carceraria, e invece trovo un ritratto perfetto del nostro dibattito sui social, sempre identico a se stesso. La serendipità ti fa scoprir l’America quando sei in rotta per le Indie, ma può anche rivelarti, mentre credevi di navigare verso le patrie galere, qualche grande verità sul mondo cosiddetto libero. Giorni fa, cercando tra i miei scaffali tutto ciò che avesse qualche attinenza con i diari e i memoriali scritti in cella, ho ripescato un libro dello storico della lingua Francesco Bruni (Idee d’Italia, il Mulino 2021), in cui c’è un lungo capitolo sulle “scritture carcerarie” ottocentesche. Volevo risalire alla sorgente, al capostipite, in poche parole a Silvio Pellico.
di Cinzia Arena
Avvenire, 30 agosto 2025
Racconti e lettere scritte ai figli dal politico rinchiuso nel carcere pugliese di Turi sono state tradotti in Braille, nel volume l’albero del riccio, grazie a chi sta dietro le sbarre. “L’albero del riccio” è una delle lettere che Antonio Gramsci scrisse, dal carcere di Turi in provincia di Bari, al figlio Delio. Un racconto di vita quotidiana che si trasforma in una piccola favola che ha per protagonisti Antonio, un suo vecchio amico, cinque ricci, tantissime mele e un personaggio segreto che si scoprirà soltanto alla fine del racconto.
Ristetti Orizzonti, 30 agosto 2025
Per educare i giovani alla legalità e alla responsabilità sociale. La Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv lancia “ScegliAmo Bene”, un nuovo progetto educativo rivolto agli studenti delle scuole superiori, promosso dal Settore Carcere e Devianza. L’iniziativa mira a sensibilizzare i giovani sul valore della legalità, sulla responsabilità delle proprie scelte e sull’importanza del ruolo attivo nella comunità. Attraverso laboratori, incontri con formatori di rilievo e attività pratiche, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con esperienze concrete e partecipative, sviluppando consapevolezza e autonomia.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 30 agosto 2025
I gruppi sessisti sono violenti. Lo sdegno non basta. Se accettiamo che il web sia un mondo parallelo, dove tutto è consentito, prepariamoci al peggio. La pagina Facebook “Mia moglie” era una schifezza. Ma non è con il disgusto che si risolve il problema. Neppure con lo sdegno e le condanne morali, arrivate da molte donne. Dobbiamo metterci in testa che questi comportamenti, per qualcuno, sono un affare. Chi crea certe pagine social e certi siti web sa di poterlo fare. Le piattaforme vogliono traffico, che porta soldi. L’eccesso, la provocazione e l’umiliazione sessuale ne producono in abbondanza.
di Giulia Merlo
Il Domani, 30 agosto 2025
Il centrodestra propone nuove fattispecie di reato. Schlein: “Investire in prevenzione”. Le parlamentari ragionano di una class action contro le piattaforme, oltre alle denunce. Il copione è sempre lo stesso: davanti a fatti gravi, emersi in modo eclatante e che sollevano corale indignazione, la risposta è immediatamente quella di introdurre nuovi reati. O almeno annunciarli, immaginando che la strada giudiziaria sia sempre e comunque la più utile. Di certo, è quella politicamente più semplice.
di Michela Rovelli
Corriere della Sera, 30 agosto 2025
Si usa l’intelligenza artificiale generativa per creare contenuti, di bassa qualità ma in grosse quantità, da distribuire sui social. Facile, veloce, molto remunerativo. Soprattutto se, con un po’ di astuzia, si fa leva su temi che toccano corde sensibili. Un prigioniero che suona il violino, un incontro romantico tra il filo spinato. Momenti rubati di vita quotidiana ad Auschwitz. Che non sono mai avvenuti. Dal campo di concentramento sono uscite poche testimonianze fotografiche, ma nonostante questo, le nuove (e irreali) immagini stanno accumulando su Facebook migliaia di like, commenti, condivisioni.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 30 agosto 2025
È vero che i soccorsi dei migranti in mare da parte delle navi ong sono coordinati dallo stato, per cui Piantedosi evoca punizioni nei riguardi di chi non obbedisce. Ma è il comandante della nave che, caso per caso, valuta quale sia l’interesse prevalente tra il rispetto dell’ordine ministeriale e la tutela della salute dei migranti, anche decidendo di sbarcare in un luogo più vicino. È lo stato che “gestisce e coordina i soccorsi in mare”, ha scritto su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, riferendosi al fermo dell’imbarcazione di Mediterranea Saving Humans. La nave aveva disobbedito al Viminale - che, com’è ormai uso, aveva indicato un luogo di sbarco lontano da quello di soccorso - portando i naufraghi a Trapani, anziché a Genova. Piantedosi ha aggiunto che “chi non rispetta la legge sull’assegnazione del porto sicuro continuerà a essere punito”. Peccato il ministro ometta di dire che la legge non si esaurisce in quella nazionale, ma - in forza dei rimandi costituzionali - comprende anche le convenzioni internazionali. E le convenzioni affermano principi ulteriori, nonché di rango superiore, rispetto a quelli interni cui Piantedosi attribuisce valore assoluto.
di Susanna Ronconi
fuoriluogo.it, 30 agosto 2025
Fratelli d’Italia denuncia alla procura l’attuazione di un Livello essenziale di assistenza! Cinque questioni a commento della polemica politica sull’esperienza bolognese di distribuzione delle pipe per l’uso di crack. C’è un corto circuito di furore ideologico, disprezzo della salute pubblica e beata ignoranza nella crociata intrapresa da Fratelli D’Italia contro il Comune di Bologna, che ha avviato un nuovo servizio di riduzione del danno (rdd) a tutela della salute delle persone che usano droghe, crack in particolare.
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