di Daria Geggi
laprovinciacv.it, 4 luglio 2025
All’interno della casa circondariale di Borgata Aurelia, a Civitavecchia, è stato inaugurato un laboratorio di panificazione che rappresenta molto più di un semplice progetto produttivo: è una vera possibilità di riscatto per 25 detenuti, assunti con regolare contratto della Federazione Nazionale Panificatori e impegnati sei giorni a settimana in turni di cinque ore e mezza per la produzione di pinse e pizze.
di Giovanna Locatelli
La Stampa, 4 luglio 2025
L’unico modo per toccare con mano la realtà- descritta ormai da anni come “emergenziale” - è entrare nel carcere di Valle Armea, vedere le celle e parlare con il personale penitenziario e i detenuti. Questo farà oggi l’associazione “Nessuno tocchi Caino”, la Camera Penale di Imperia e Sanremo e il garante dei diritti delle persone. L’iniziativa, dal titolo “la fine della Pena”, è organizzata in due tappe: la prima stamattina alle 10, 30 nel carcere per una visita riservata agli organizzatori; la seconda, il convegno dal titolo “‘Un garante per l’altra città” che si svolgerà alle16, 30 nella sala privata del casinò. Parteciperanno il sindaco Mager, il vicesindaco Fellegara, Sergio D’Elia, segretario di “Nessuno tocchi Caino”, presiederà l’incontro Marco Bosio, presidente della Camera Penale.
corrieretneo.it, 4 luglio 2025
“Vite minori”, il nuovo libro-inchiesta della giornalista Raffaella di Rosa, edito dalla casa editrice il Millimetro, è un’opera che scuote le coscienze e ci mette davanti alle storie invisibili dei ragazzi reclusi negli Istituti penali per minorenni italiani. Una narrazione intensa, profonda, che affonda le mani nella realtà spesso nascosta dei più giovani tra i colpevoli, ma anche tra le vittime di un sistema educativo, familiare e sociale carente.
di Franco Corleone
L’Espresso, 4 luglio 2025
Un profeta disarmato, non amava il potere. Subiva l’assunzione di responsabilità come ineluttabile. Il 3 luglio del 1995 il “vulcano Langer”, come lo definì Enzo Collotti, decise che i pesi gli erano diventati insopportabili e pose fine alla sua vita in una collina sopra Firenze legata alla Biblioteca di Giovanni Spadolini. Due personalità diverse ma altrettanto esuberanti. Langer decise di scomparire dopo la tragedia di Tuzla e dopo avere proclamato che l’Europa nasceva o moriva con Sarajevo; si trattò di una coincidenza temporale, non certo della causa di un suicidio.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 4 luglio 2025
Attivista, politico, pioniere delle battaglie ambientaliste, moriva suicida il 3 luglio del 1995. Viaggiatore leggero e instancabile, era abituato a esplorare i confini saltando muri. Alla riflessione teorica preferiva gli incontri, all’ideologia il calore delle relazioni umane.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 4 luglio 2025
Suicidio medicalmente assistito. L’Associazione Coscioni: “Questa legge non apre davvero a un sistema privato: impedisce direttamente l’accesso al diritto”. Si accende nella società civile, il dibattito sul fine vita che non ha trovato spazio al Senato, dove a colpi di maggioranza è stato adottato un testo base molto restrittivo delle libertà di scelta del malato terminale che intenda porre fine alle proprie sofferenze con il Suicidio medicalmente assistito (Sma). Nelle commissioni riunite Giustizia e Sanità è iniziata ieri la discussione generale del ddl atteso in Aula il 17 luglio. Il termine degli emendamenti è stato prorogato di un giorno, al 9 luglio.
di Allegra Ferrante
Corriere della Sera, 4 luglio 2025
Italiane o maghrebine, si assomigliano in tutto: vestiti, musica, parole-chiave. In comune famiglie devastate, mesi in istituti, sogni (forse) senza speranza. E la stazione Garibaldi. Ciglia foltissime, finte. Unghie glitterate, metà dorate e metà lilla. Brillantini colorati sui denti. Nella borsa finta-Vuitton, una tinta per labbra opaca (lucida è per le “fighette del centro”), qualche stuzzicadenti, uno spray al peperoncino con percentuale di capsaicina oltre la soglia (con questa concentrazione, è fuori legge). Una di loro, un coltellino a lama fissa. Ogni pomeriggio si incontrano nello stesso posto: sotto il maxischermo super luminoso della stazione Garibaldi di Milano. Per questo le chiamano garibaldine. Un bacio sulla guancia all’amica del cuore, due alla rivale in amore.
di Flavia Perina
La Stampa, 4 luglio 2025
Il cortocircuito sui migranti: la destra teorizza i rimpatri, poi approva il decreto flussi. Di immigrati anche legali siamo stufi, devono remigrare (convegno sulla remigrazione, sponsor Lega, un mese fa). Anzi no, ne vogliamo moltissimi, e infatti ne accoglieremo altri 500 mila nei prossimi due anni (ultimo decreto flussi del governo, tre giorni fa). Saranno benvenuti e ai loro figli daremo lo Ius Italiae, cioè la cittadinanza garantita, se fanno le elementari e le medie con profitto (Antonio Tajani, FI, ieri). Anzi no, e per di più le loro figlie, se musulmane e dunque col fazzoletto in testa, a scuola non potranno nemmeno entrare (Silvia Sardone, Lega, sempre ieri).
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 4 luglio 2025
Tajani riaccende la miccia della cittadinanza, con il plauso dei dem e il fuoco di sbarramento di Lega e FdI. Bluff o realtà? Antonio Tajani ha scelto di riaccendere la miccia dello ius scholae, e il fuoco, più che a sinistra, rischia di ustionare la sua maggioranza. Perché quella che lui stesso definisce una “proposta seria” - cittadinanza ai minori stranieri dopo dieci anni di scuola in Italia - ha ricevuto il plauso aperto delle opposizioni, la proposta di collaborazione dei dem e, come ciliegina sulla torta, il fuoco di sbarramento di Lega e Fratelli d’Italia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 4 luglio 2025
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Giudice di pace di Roma sull’articolo 14, comma 2, del Testo unico immigrazione (d.lgs. 286/1998), che regola il trattenimento amministrativo degli stranieri nei Cpr. Ma la pronuncia chiama in causa il Parlamento, con un messaggio netto: l’attuale normativa, spiega la sentenza, non è sufficiente a garantire il rispetto della libertà personale, uno dei diritti inviolabili dell’uomo. La misura del trattenimento, afferma la Corte, “comporta una situazione di assoggettamento fisico all’altrui potere” e dunque rientra nell’ambito delle restrizioni alla libertà personale previste dall’articolo 13 della Costituzione, per le quali è richiesta una riserva assoluta di legge. Eppure, oggi, i “modi” del trattenimento - ossia le condizioni quotidiane in cui una persona è privata della libertà - non sono stabiliti in modo organico da una fonte primaria.
- Migranti. La Consulta boccia i Cpr. Il Viminale prepara il decreto
- Migranti. Così si rinuncia a un controllo incisivo
- Migranti. C’è la data: il primo agosto la sentenza “Paesi sicuri” della Corte di giustizia Ue
- A proposito dei conflitti: il dialogo non è forma, ma sostanza
- Stati Uniti. Ministero della giustizia, ovvero ufficio vendette di Trump











