parmatoday.it, 4 luglio 2025
Staff multidisciplinari per favorire la massima sinergia tra operatori penitenziari e sanitari; stretta collaborazione con i servizi sociali e sanitari territoriali, per intercettare in tempi rapidi i possibili comportamenti lesivi; percorsi clinici personalizzati, che accompagnano il detenuto dal momento del suo ingresso nell’istituto penitenziario fino all’uscita dal carcere; prime visite per la valutazione del grado di rischio suicidario, con ulteriori rivalutazioni psicologiche e psichiatriche, e programmi individuali di presa in carico per affrontare situazioni che nel tempo possono cambiare.
gnewsonline.it, 4 luglio 2025
Poster da realizzare e attaccare negli spazi comuni delle 10 carceri dell’Emilia; 3.800 i detenuti coinvolti. Parte la campagna “Lascia un segno”, promossa dall’agenzia di comunicazione Ad Store in collaborazione con il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Emilia-Romagna e Marche e il Garante regionale dei detenuti dell’Emilia. Si tratta del primo progetto di comunicazione in assoluto nei penitenziari.
di Isabella De Silvestro
Il Domani, 4 luglio 2025
Milano, San Vittore: la casa circondariale pensata per 450 persone ne ospita oggi 1.111, con temperature interne alla struttura che raggiungono i 37 gradi. I detenuti con dipendenze sono 600, mentre 400 presentano problemi psichiatrici accertati. È questo il quadro emerso mercoledì 2 luglio durante la visita dell’Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell’associazione Antigone. San Vittore non è un’eccezione: rappresenta oggi lo stato del sistema penitenziario italiano. Una crisi strutturale fatta di sovraffollamento, marginalità sociale, carenza di personale e condizioni sanitarie e ambientali insostenibili.
di Alice D’Este
Corriere del Veneto, 4 luglio 2025
“L’Istituto penale per minorenni di Treviso? Parlare di condizioni estreme è poco. Sovraffollamento a parte, si tratta di una struttura vecchissima, sporca, fatiscente. Tanto per dare un’idea: i ragazzi sono costretti a farsi la doccia con i piedi appoggiati su una grata posizionata sopra al bagno alla turca”. Giovanni Costa è un magistrato veneziano di 32 anni. Ed è uno dei 23 magistrati ordinari in tirocinio (Mot) entrati il 24 aprile scorso negli istituti penitenziari di Venezia e Padova, e nell’Ipm carcere minorile di Treviso. Colpiti dalle condizioni estreme dell’istituto trevigiano, hanno deciso di fare colletta per una donazione.
di Petronilla Carillo e Giuseppe Crimaldi
Il Mattino, 4 luglio 2025
“Oggi le carceri scoppiano, e le criticità aumenteranno ancora fin tanto che si continuerà a introdurre nel codice penale nuove figure di reato. Serve una risposta, subito, perché il carcere non può essere l’unica risposta al problema. E serve un più ampio ventaglio di ipotesi alternative alla detenzione carceraria nella fase dell’esecuzione di pena”. Nella scia dell’allarme lanciato dal Capo dello Stato solo pochi giorni fa il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, fa il punto sulla situazione che vive uno dei distretti giudiziari tra i più complessi e articolati d’Italia.
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 4 luglio 2025
Il protocollo d’intesa tra la procura, la casa circondariale e il patriarca Francesco Moraglia: “Una possibilità per riabilitarsi”. La Basilica di San Marco si apre ai detenuti. Lo hanno annunciato mercoledì 2 luglio nella sala conferenze di Sant’Apollonia il patriarca Francesco Moraglia, il primo procuratore Bruno Barel ed Enrico Farina, direttore del carcere maschile di Santa Maria Maggiore, firmando un protocollo d’intesa. Non appena ci saranno i margini giuridici che permettono a un ristretto gruppo di lavorare in regime di semilibertà, la Procuratoria (ente che ha competenze di tutela, amministrazione e manutenzione della Basilica) si è detta disponibile ad accogliere restauratori, carpentieri, muratori e informatici, ma non solo.
padovaoggi.it, 4 luglio 2025
Il Garante delle persone private o limitate nella libertà personale del Comune di Padova, Antonio Bincoletto, si fa portavoce di un appello molto importante. Da un sondaggio che in questi giorni il garante ha promosso assieme alle associazioni del volontariato, nella Casa di reclusione risulterebbero necessari circa 150 ventilatori da fare avere a persone incapienti in modo da consentite loro di sopportare il caldo estremo di questi giorni.
triesteprima.it, 4 luglio 2025
Nel carcere del Coroneo il caldo torrido e il sovraffollamento “non fa notizia. Speriamo non vi siano decessi, perché sì, desta curiosità”. La critica arriva dal garante per i detenuti, l’avvocato Elisabetta Burla che nel pomeriggio di oggi ha diramato una nota di riflessione in merito alle elevate temperature che stanno interessando la città di Trieste. Proprio la nostra città, secondo un recente studio, rientra nelle zone d’Italia che presentano intensità crescenti nella formazione delle cosiddette isole di calore. Il carcere giuliano non è esente da ciò, e il rischio per gli stessi detenuti, che rientrano tra le persone a cui è riferito il concetto di “salute della popolazione”, è reale.
di Omar Macchi
malpensa24.it, 4 luglio 2025
Aprirà giovedì 10 luglio - nella parrocchia di Sant’Anna - lo sportello di ascolto per i familiari dei detenuti nel carcere di Busto Arsizio. Un’iniziativa de La Valle di Ezechiele che fa seguito al percorso di formazione iniziato lo scorso febbraio e al grande impegno dei volontari. L’idea di uno sportello di ascolto nella parrocchia di Sant’Anna - a poco più di un chilometro dal carcere - risale già al 2022. Una progettualità condivisa con l’allora parroco don Michele Gatti e Monsignor Raimondi. Da qui, la nomina di Don David Riboldi, cappellano del carcere, a Sant’Anna. Da allora è stato creato ad hoc il locale che verrà adibito a sportello, messa in piedi l’organizzazione di volontariato (presieduta, come della cooperativa, da Anna Bonanomi), e sono stati realizzati i corsi di formazione.
di Elisabetta Del Curto
laprovinciaunicatv.it, 4 luglio 2025
Visitabile fino al 10 luglio, a Palazzo Pretorio, la mostra frutto del corso di fotografia tenuto da Domiziano Lisignoli all’interno della casa circondariale cittadina. Ventinove scatti realizzati dai detenuti. É stata inaugurata nel pomeriggio di martedì e sarà visitabile fino al 10 luglio, negli orari d’ufficio, cioè dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30, la mostra “Uno sguardo da dentro, il carcere raccontato attraverso gli scatti dei detenuti” allestita nella sala espositiva al piano terra di Palazzo Pretorio a Sondrio, sede del Municipio.
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