di Anna Maselli
Corriere del Veneto, 5 luglio 2025
Dieci nuovi agenti penitenziari entro fine ottobre e l’arrivo imminente del nuovo direttore del carcere femminile. È quanto ha promesso il ministro della Giustizia Carlo Nordio dopo il lungo colloquio avuto ieri con il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, da sempre attento alle condizioni dei detenuti nelle due case circondariali del centro storico. Come denunciato più volte dall’associazione Antigone, le carceri italiane presentano tassi di sovraffollamento record, carenza di personale, diritti compressi e difficoltà ad accedere a misure alternative alla pena. Così Moraglia e Nordio hanno messo al centro le criticità di Santa Maria Maggiore e del penitenziario femminile della Giudecca. Cosa si sta facendo? Cosa si potrebbe fare per migliorare?
foggiatoday.it, 5 luglio 2025
“Nuove Vie” per i detenuti e microcredito “Mi fido di noi”: due progetti sociali lanciati dalla Caritas Diocesana. Ieri mattina, 4 luglio 2025, nella Sala “Mons. Farina” presso l’Episcopio di Foggia, la Caritas Diocesana di Foggia‑Bovino ha ufficialmente presentato due iniziative di grande impatto sociale: il Progetto Nuove Vie, rivolto ai detenuti del carcere cittadino, e il Progetto “fratello” Mi fido di noi, dedicato al microcredito per famiglie vulnerabili e persone a rischio usura.
di Mauro Zola
La Stampa, 5 luglio 2025
Parte dalla Casa circondariale di Biella il progetto pilota per migliorare la capacità d’accesso alle cure mediche per i detenuti, frutto del protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. Nei prossimi mesi dovrebbero aggiungersi le carceri di Ancona e di Taranto.
di Gabriele Fusar Poli
Corriere del Veneto, 5 luglio 2025
L’iniziativa per i detenuti del Due Palazzi in questi giorni di caldo torrido. L’ordine degli Avvocati di Padova, raccogliendo l’appello lanciato dal Garante dei Detenuti Antonio Bincoletto, ha deciso di comprare e donare ai detenuti 100 ventilatori. Un gesto di solidarietà e al contempo una denuncia per le condizioni all’interno del carcere cittadino. Il caldo estremo di questi giorni, con il termometro che sfiora i 40 gradi, sta causando problemi e condizione di estremo disagio anche all’interno degli istituti di pena.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 5 luglio 2025
Parte una campagna di sensibilizzazione rivolta a imprese, associazioni e cittadini, invitati a contribuire per comprare gli strumenti per rinfrescare i detenuti. Il caldo soffoca anche chi sta a casa sua comodamente seduto sotto le pale del ventilatore, chi sta in cella semplicemente frigge. Per questo Ordine degli Avvocati di Milano lancia la campagna “Aria d’Umanità”, un’iniziativa solidale nata per portare un po’ di refrigerio a chi sta dietro le sbarre con ventilatori, che certo non sono l’aria condizionata, ma possono portare un po’ di sollievo.
di Andrea Aversa
L’Unità, 5 luglio 2025
Il campione della Nazionale italiana di rugby da dieci anni porta in giro per l’Italia, insieme a Mediobanca, il suo progetto per avvicinare i ragazzi allo sport. Attività sviluppate in contesti sociali difficili. Le interviste all’ex giocatore e al vice direttore e alla funzionaria pedagogica dell’istituto di pena minorile napoletano. “È proprio bello fare queste attività al mattino, stai più rilassato”.
di Alex Corlazzoli
Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2025
Era il 2007 quando l’allora leghista Flavio Tosi da primo cittadino della città di Verona mise dei divisori alle panchine della città per impedire ai clochard di sdraiarsi. Negli stessi anni un altro uomo dell’era Umberto Bossi, il sindaco medico di Crema Bruno Bruttomesso, firmava un’ordinanza anti accattonaggio per impedire ai più poveri di chiedere la carità. La Sinistra insorse. Ce le ricordiamo ancora oggi le battaglie nella città di Romeo e Giulietta contro Tosi accusato di non essere umano. Il Partito Democratico di allora, a Verona, inserì al più presto negli ordini del giorno dei consigli una mozione “anti-bracciolo”. Nella città lombarda, invece, si misero a raccogliere firme per abolire l’ordinanza con tanto di banchetti in piazza.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 5 luglio 2025
Sono i grandi eventi internazionali a guidare le scelte. Il mondo sta cambiando vertiginosamente, e la politica italiana è troppo piccola per contare, per fare davvero la differenza nella vita della gente. Che fine ha fatto la politica interna? Non che la si debba rimpiangere, figuriamoci: soprattutto quella degli anni passati. Ma, insomma, un po’ di sano dibattito nel Paese, di scontro sulle grandi questioni, di battaglie parlamentari, di spostamenti di consensi, di suspense, sono il sale della democrazia. O almeno, lo erano. Dove sono finite tutte queste tradizioni della un tempo tumultuosa e sorprendente politica italiana?
di Serena Sileoni
La Stampa, 5 luglio 2025
È lecito aiutare una persona a morire, in determinate circostanze di intollerabili sofferenze fisiche e psicologiche? La politica da anni nicchia in un gioco di specchi riflessi in cui nessun partito vuole prendersi fino in fondo la responsabilità di varcare le frontiere dell’etica sociale o anche solo di spiegare le possibilità legali e mediche che esistono tra la speranza di vivere e quella di morire. Ma quella domanda ha trovato da qualche anno una chiara risposta, fuori dai balbettii della politica.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 5 luglio 2025
La premier, ospite di Bruno Vespa alla Masseria, chiude la partita delle riforme. Che amico è quello che ti invita e poi ti mette in imbarazzo? Bruno Vespa è un ospite cortese e intervistando la presidente del consiglio dal suo Forum Masseria si sforza di metterla a completo agio. Le serve sul classico piatto d’argento le domande giuste per facilitare l’esaltazione dei successi e la rivendicazione di merito. Evita gli argomenti spinosi e imbarazzanti. In quasi mezz’ora di botta e risposta la parola Gaza non viene mai pronunciata, anche se un certo rilievo, checché se ne pensi, è difficile negarlo.
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