di Giovanni Longo
Gazzetta del Mezzogiorno, 9 giugno 2025
L’accelerazione impressa dal governo sulla riforma costituzionale della magistratura, non piace affatto all’Associazione nazionale magistrati che ha organizzato per martedì 10 giugno tre eventi pubblici, a Milano, Roma e Bari, per manifestare il dissenso. Nel capoluogo pugliese l’appuntamento è nell’aula della corte d’assise in via Dioguardi. Ad introdurre i lavori dal titolo “Riformare la magistratura per non riformare la giustizia?”, Antonella Cafagna, presidente distrettuale dell’Anm.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 9 giugno 2025
Il termine per proporre appello è ora di trenta giorni, quello per il ricorso per Cassazione è rimasto di dieci. Nel presentare il ddl “Sicurezza”, molti politici si erano intestati il merito di alcune novelle subito iscritte, senza ragione, nel novero delle conquiste memorabili per la civiltà del diritto. Grande enfasi, in particolare, era stata riservata all’aumento del termine per impugnare i provvedimenti di prevenzione, portato da dieci a trenta giorni, a fronte di procedimenti utilizzati da elevatissima complessità tecnica (non solo di natura giuridica, ma anche contabile, fiscale, societaria, commerciale) e di atti la cui stesura necessita di competenze multidisciplinari.
di Milena Gabanelli e Simona Ravizza
Corriere della Sera, 9 giugno 2025
“Uno dei più grandi freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l’infallibilità di esse”. Già nel 1764 il giurista e filosofo Cesare Beccaria nel celebre trattato Dei delitti e delle pene ha indicato uno dei pilastri fondamentali di ogni sistema giudiziario: a scoraggiare i crimini non è la severità delle punizioni, ma la certezza che quelle punizioni vengano effettivamente applicate. La capacità di eseguire le pene inflitte a chi ha violato il Codice penale, dunque, è una partita sulla quale l’apparato giudiziario gioca la propria credibilità e quella dell’intero Stato. Cosa succede in Italia?
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 9 giugno 2025
La Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero dell’Economia che, tramite l’Avvocatura dello Stato, aveva impugnato un provvedimento della Corte d’Appello di Roma. La quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con una sentenza destinata a fare scuola, ha respinto il ricorso del ministero dell’Economia e delle Finanze contro la decisione della Corte d’appello di Roma che aveva riconosciuto a un uomo il diritto all’equa riparazione per ingiusta detenzione, in relazione alla misura di sicurezza della casa di lavoro applicata dal 24 ottobre 2016 al 20 giugno 2021. L’imputato prosciolto per vizio totale di mente rispetto alle accuse di molestia o disturbo alle persone, era stato sottoposto prima a libertà vigilata, poi - a seguito di presunta irreperibilità e successiva denuncia per ricettazione - alla misura detentiva della casa di lavoro, revocata successivamente nel maggio 2023.
di Giulia Rinaldi
unita.tv, 9 giugno 2025
Un nuovo episodio drammatico si è consumato nella casa circondariale di Cagliari-Uta, dove nella notte Sandro Arzu si è suicidato. L’uomo, tenuto in custodia da appena tre settimane, aveva un passato giudiziario segnato da una condanna per omicidio e traffico di stupefacenti. Il caso riporta sotto i riflettori questioni delicate legate alla gestione dei detenuti in attesa di processo. La notizia della morte di Arzu ha subito destato sgomento all’interno della struttura penitenziaria di Cagliari-Uta. Secondo quanto riferito da fonti interne e dall’associazione Socialismo Diritti Riforme, l’uomo ha deciso di porre fine alla propria vita durante la notte. Gli agenti penitenziari, allarmati dalla situazione, hanno chiamato immediatamente il personale sanitario, che si è adoperato in un tentativo di rianimazione durato diversi minuti. L’intervento, però, non ha avuto successo e Arzu è deceduto sul posto.
di Ilaria Calabrò
strettoweb.com, 9 giugno 2025
Senza materassi, arredi né ascensori funzionanti, il carcere di Palermo versa in condizioni drammatiche. Sindacati denunciano: “Turni massacranti, sicurezza a rischio e personale allo stremo. Servono interventi urgenti”. “L’Ucciardone, il noto carcere di Palermo, sta affrontando una crisi profonda e preoccupante. La Nona da chiudere subito lo ribadiamo, ma siamo convinti che il segnale significativo e la vicinanza al personale del sottosegretario alla giustizia Andrea Del Mastro e del Capo di gabinetto Giusi Bartolozzi porterà in tempi brevi alla chiusura della predetta struttura. Le condizioni all’interno del carcere sono drammatiche e stanno degenerando”, lo riferiscono il segretario nazionale Cnpp Maurizio Mezzatesta e il Segretario Generale SPP Aldo Di Giacomo.
di Maria Chiara Aulisio
Il Mattino, 9 giugno 2025
Quarant’anni di sacerdozio li celebrerà il 22 giugno, alle 10.30, nella chiesa della Santissima Trinità, in via Portamedina, quella del Vecchio Pellegrini per intenderci, dove don Tonino Palmese - salesiano, presidente della Fondazione Polis, che sostiene le vittime innocenti della criminalità, e Garante dei diritti dei detenuti per il Comune di Napoli - ogni domenica dice messa.
di Stefano Joppi
Gazzetta di Mantova, 9 giugno 2025
Chiesa affollata domenica 8 giugno per ascoltare l’appello del prete degli ultimi. “Nel nome della sicurezza si giustifica tutto”. Puntuale, accompagnato da quattro uomini della scorta, è entrato nella parrocchiale di San Pietro per chiudere la “Tre giorni Mazzolariana”. Lui, don Luigi Ciotti, prima di prendere posto al tavolo dei relatori saluta le tante persone presenti nella maestosa chiesa che ospita le spoglie di don Primo Mazzolari. Si ferma a salutare due ragazzine e ha per loro parole di “pietà” sussurrando: “Quando siete stanche andate pure via. Non abbiate timore”. Una dolce attenzione non colta dalle due giovanissime che, come tutti, sono rimaste incollate ai banchi dell’edificio religioso senza mai un tentennamento. In silenzio per più di un’ora ad ascoltare le parole pregne di umanità e amore verso gli ultimi di don Ciotti, introdotto da don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro.
huffingtonpost.it, 9 giugno 2025
Al convegno, organizzato per l’11 giugno da Luigi Manconi e Stefano Anastasia, si discuterà delle misure possibili per migliorare la situazione degli istituti di pena e ridare speranza ai detenuti. Sovraffollamento, emergenza suicidi, carenza di spazi e di prospettive: il carcere vive uno dei suoi momenti più bui. E i detenuti hanno bisogno di risposte e di speranza. Si ragionerà di questo mercoledì 11 giugno, nel chiostro di Santa Maria della Minerva, una delle sedi del Senato, a Roma. L’incontro, promosso da Luigi Manconi professore e presidente dell’associazione A buon diritto, da Stefano Anastasia, professore e garante dei detenuti di Lazio e Umbria e dal deputato del Pd Paolo Ciani, sarà l’occasione per parlare del futuro dei penitenziari e delle misure che possono essere adottate per rendere il carcere più vivibile.
di Andrea Capecchi
reportpistoia.com, 9 giugno 2025
Andare oltre gli stereotipi per vedere il carcere come un mezzo di rieducazione e reinserimento sociale, in cui anche il teatro può essere uno strumento di grande aiuto. Nella suggestiva cornice rinascimentale del chiostro di San Domenico a Prato è andata in scena una conferenza spettacolo con l’attrice Antonella Fattori e la regista e drammaturga Livia Gionfrida, nell’ambito della seconda giornata del festival Seminare Idee. Un incontro tra musica e parole attraverso un reading teatrale che ha dato vita ai racconti e alle esperienze vissute dagli ospiti di carceri maschili e femminili, ponendo l’accento sulle loro emozioni, le loro sensazioni e paure, il complesso rapporto che si instaura con il “luogo” carcere e coloro che lo abitano.
- Catanzaro. I giovani detenuti dell’Ipm in scena al Comunale: la solidarietà per i piccoli pazienti
- Livorno. Al carcere di Gorgona uno spettacolo coi detenuti protagonisti
- Italia 2025: il pensiero essenziale ci salverà
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