di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 17 luglio 2026
Dopo il suicidio del 23enne, trovato senza vita un altro detenuto nell’istituto più sovraffollato d’Italia. Due decessi in 24 ore dentro il carcere di Lucca, il più sovraffollato d’Italia con un tasso del 240%. Mercoledì si è tolto la vita un recluso del Bangladesh, 23 anni, impiccandosi all’interno della sua cella. Ieri matti
Corriere di Viterbo, 17 luglio 2026
Un colpo alla schiena che non ha lasciato scampo a un 27enne magrebino, accoltellato a morte ieri mattina nel cortile del carcere Nicandro Izzo durante l’ora d’aria. Il suo nome sarebbe Mohamed Chaanoun. Da quanto si è appreso si sarebbero affrontati due gruppi rivali e l’aggressione non è appunto avvenuta tra due connazionale, come emerso nelle prime ore. Il 27enne è stato soccorso dagli agenti della penitenziaria ma per lui non c’era più nulla da fare. Sarà l’autopsia ad accertare l’esatta modalità del decesso mentre le indagini coordinate dalla Procura di Viterbo e affidate a squadra mobile e scientifica - con i poliziotti subito al lavoro all’interno della casa circondariale - dovranno ricostruire chi è stato effettivamente l’assassino e quale sia il movente, che potrebbe andare da un regolamento di conti a una lite finita in tragedia o addirittura a tensioni tra bande rivali all’interno della struttura.
di Francesco Oliva
La Repubblica, 17 luglio 2026
Michele Fina aveva 34 anni, improvvisamente si è accasciato mentre era nella sala comune. Aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti. Secondo il sindacato di Polizia penitenziaria Spp si tratterebbe “di una morte per droga”. Un’ipotesi su cui è molto cauta l’avvocata dell’uomo. È avvolta nel mistero la morte - la sesta in tre mesi - di Michele Fina, 34 anni, originario di Campi Salentina (Lecce), deceduto mercoledì 15 luglio, nel carcere di Lecce. Era agli arresti per una condanna definitiva di qualche mese: sarebbe uscito a ottobre. Fina aveva appena concluso il colloquio con i genitori quando, rientrato nella sala comune - ha accusato un malore mentre giocava a biliardino insieme ad altri detenuti.
La Sicilia, 17 luglio 2026
Si lavora per arrivare in tempi brevi all’istituzione del garante per i detenuti al Comune di Enna, mentre si attende la visita del garante regionale Antonino De Lisi, dopo il recente invito per acquisire conoscenza diretta della situazione nella Casa circondariale “Luigi Bodenza”. Si va quindi avanti sull’impegno preso dall’amministrazione Crisafulli, con l’assessore Lillo Colaleo, sul tema che a Enna ha il carattere della massima urgenza dopo il rapido susseguirsi di fatti di particolare preoccupazione sociale avvenuti nell’istituto del capoluogo, tra tentativi di evasione, rivolte dei detenuti sedate a fatica e violente aggressioni agli agenti della penitenziaria.
di Cristiano Guarneri
mondopadano.it, 17 luglio 2026
La visita. Il nostro cronista nella delegazione a Ca’ del Ferro. Oltre la metà dei detenuti con problemi di dipendenza. Pensate all’afa di questi giorni, immaginatela in una cella a due posti ma i detenuti sono tre. Lo sentite il senso di irritazione? Lo stesso che provate quando appiccicato al vostro c’è il corpo di un altro, un altro qualsiasi, un condomino nell’ascensore con voi, ad esempio, in una discesa lunga anche solo quattro piani. Moltiplicate il fastidio per 24 ore, per un numero di giorni indefinito, comunque non breve. E ancora non potrete capire.
di Anna Gioria
Corriere della Sera, 17 luglio 2026
Il corso di formazione ha coinvolto 16 giovani donne: sei giornate per un totale di 24 ore, con moduli teorici e pratici. La giornata del 25 giugno per la sezione femminile della Casa Circondale di Vercelli è stata particolare, si potrebbe quasi dire “una festa”: dodici detenute hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al corso “Libere in cucina”, tenuto dal maestro chef Matteo Scibilia, docente e formatore di tecniche di cucina e ristorazione, e promosso dai club di Soroptimist International d’Italia Alto Novarese, Biella, Novara, Valsesia, Verbano, Vercelli in collaborazione con la direzione della Casa Circondale di Vercelli e con la Fipe Confcommercio di Vercelli.
di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 17 luglio 2026
All’appello nazionale lanciato da Antigone Marche, Cnca, Cgil, Arci, Confcooperative, Garanti nazionali, Volontariato Giustizia, si uniscono Caritas, Acu Gulliver, Amnesty, Teatro in carcere nazionale, Collettivo Sciame di Fano, Maria Assunta attiva in carcere con lo UISP, i consiglieri regionali Andrea Nobili di AVS e Antonio Mastrovincenzo del PD. Giovanna Fanci di Antigone modera, introduce e controlla i collegamenti con Monia e famiglia.
di Benedetta Bernocchi e Federica Cioni
inconsiglio.it, 17 luglio 2026
Convegno in ricordo di Alessandro Margara a dieci anni dalla scomparsa. Il Garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani: “Politica sorda, non ha più la capacità di dare riscontro all’impegno costituzionale che assegna alla pena una funzione di rieducazione e riabilitazione”. Sovraffollamento, degrado, emergenza psichiatrica e psicologica ma anche la necessità di una riforma della giustizia e della pena. Queste le tematiche affrontate oggi, nella sala delle Feste a palazzo Bastogi, nel convegno “Il carcere senza governo”, in ricordo di Alessandro Margara, a dieci anni dalla sua scomparsa. Dall’incontro è emersa la difficile situazione in cui si trova il carcere, al collasso, stretto nella morsa dell’aumento dei reati introdotti dai decreti sicurezza, di condizioni materiali e relazionali sempre più invivibili, dell’emergenza psichiatrica e psicologica che chiede di essere ascoltata. Di fronte a tale drammatica condizione, tutti i partecipanti al convegno hanno condiviso la riflessione secondo la quale “il pensiero di Margara resta una guida a cui rivolgersi per pensare e progettare il cambiamento e delineare le riforme possibili”.
di Massimiliano Melley
milanotoday.it, 17 luglio 2026
Temperature insostenibili, celle sovraffollate e diritti negati: ecco perché giovedì sera cittadini e politici milanesi dormiranno davanti al carcere. Presidio notturno davanti al carcere di San Vittore, tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. Lo organizzano l’associazione Enzo Tortora, Europa Radicale, Certi Diritti e Nessuno Tocchi Caino. Il ritrovo sarà giovedì sera alle nove ai giardini di piazzale Aquileia recentemente intitolati a Marco Pannella. Tra chi ha già annunciato la sua presenza, i consiglieri comunali Alessandro Giungi (Pd) e Daniele Nahum (Azione) e il consigliere regionale Paolo Romano (Pd). “I militanti e i cittadini passeranno l’intera notte sul posto per denunciare una situazione ormai al collasso e chiedere al governo interventi immediati”, si legge in una nota.
di Raffaella Calandra
Il Sole 24 Ore, 17 luglio 2026
Glauco Giostra racconta le vite di due detenuti e di un riscatto imprevisto. I suoni, innanzitutto. E l’aria, che può cambiare a seconda del direttore. Gli sguardi. E un dialogo così intenso da non aver bisogno neanche di parole. Ancora una volta Glauco Giostra apre le porte del carcere. Non più solo da studioso e coordinatore di progetti di riforma rimasti un punto di riferimento nel dibattito teso ad un volto costituzionale della pena. Stavolta attraversa i cancelli dei penitenziari col registro della narrativa. Per raccontare e dimostrare a quanti più lettori possibili che “Se fioriscono le spine” - titolo del suo romanzo per le Edizioni Menabò (pagg 165, 18 euro) - fiorisce alla fine l’intera società.









