di Alessandro Previati
La Stampa, 3 marzo 2026
Si chiama “Seconda chance” e già il nome dice tutto. È un’associazione di volontariato, su scala nazionale, che si occupa di procurare opportunità di lavoro ai detenuti. Da qualche mese l’associazione, nata nel 2022 dall’attività della giornalista del TgLa7 Flavia Filippi, ha avviato il progetto anche al carcere di Ivrea. I primi detenuti hanno trovato lavoro al McDonald’s di Pavone.
ravennatoday.it, 3 marzo 2026
La capogruppo consiliare Chiara Francesconi (Progetto Ravenna) proporrà in consiglio una mozione per individuare una figura di riferimento per i detenuti. Domani, nel corso dei lavori del Consiglio comunale, “Progetto Ravenna” presenterà una mozione per richiedere l’istituzione del garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, “una figura centrale per assicurare il rispetto e l’efficacia del dettato della Costituzione e delle leggi ordinarie che regolano il sistema carcerario italiano basate sulla pari dignità sociale e sulla centralità della persona umana”, spiega la capogruppo consiliare di Progetto Ravenna, Chiara Francesconi.
pisanews.net, 3 marzo 2026
Si terrà mercoledì 6 marzo alle ore 17 alla Sala Assemblea A.N.M.I.G. di Pisa, in via Romiti 2, l’incontro pubblico dal titolo Crescere Liberi - Bambini in carcere: una realtà da cambiare. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’Associazione Peripheria di Pisa ed è dedicata alla condizione delle donne detenute con figli e figlie sotto i sei anni. Al centro del confronto la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura dall’onorevole Paolo Siani, pediatra ed ex vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. Il testo affronta il tema della presenza di bambine e bambini negli istituti penitenziari insieme alle madri detenute e punta a individuare soluzioni alternative alla detenzione in carcere nei primi anni di vita.
popolis.it, 3 marzo 2026
Sono già sold out, con le prenotazioni chiuse ormai da giorni, le tre date (3-4-5 marzo) al pubblico previste per la messinscena di “Edipo re”, esito del laboratorio teatrale condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni con un gruppo di detenuti attori all’interno degli Istituti Penitenziari di Parma. Da oltre vent’anni i due artisti svolgono attività di formazione culturale dentro la sezione di “alta sicurezza”, allo scopo non solo di aiutare chi è in carcere in un processo di reintegro sociale attraverso il teatro, ma anche di convergere l’attenzione della cittadinanza, avvicinandola in questo caso fisicamente, su quello che è il luogo di detenzione.
ansa.it, 3 marzo 2026
Gemellaggio tra biblioteca “Enrico De Nicola” e quella del carcere sammaritano. “La cultura insieme al lavoro e al poter coltivare gli affetti, sono i tre requisiti perché i detenuti si sentano parte di una comunità e si possa dare concretezza al percorso di rieducazione come vuole la Costituzione. Per questo diamo merito all’Università della Campania Vanvitelli per aver pensato di unire i due fili della cultura e della comunità con un’iniziativa, peraltro intitolata alla memoria del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola, che rivela un grande senso delle istituzioni”. Lo ha detto il vice-presidente del Csm, Fabio Pinelli, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
di Vittorio Minervini*
Il Dubbio, 3 marzo 2026
Un’endiadi per dare esatta definizione di ciò che rappresenta oggi Radio Radicale: la cronaca della storia. Una cronaca iniziata cinquant’anni fa, che grazie a Marco Pannella si storicizza nella conservazione di tutte le registrazioni, nella loro intonsa archiviazione. Grazie al suo genio e all’ impegno dei tanti che lo hanno seguito, oggi abbiamo a disposizione 430.000 documenti in diversi formati, che ci restituiscono vivido il presente che abbiamo vissuto, gli eventi più o meno rilevanti che si sono succeduti nell’ ultimo mezzo secolo. L’archivio di quelli che oggi riconosciamo come i più importanti avvenimenti della storia istituzionale, politica, sociale e culturale italiana, non è un museo, ma un corpo che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi elementi di un presente che non svanisce nel passato, delle cui tracce viene conservata memoria. La geniale radicalità di un progetto è consistita nell’ affidare ai cittadini la possibilità di conoscere direttamente il loro vissuto, senza intermediazioni, senza sintesi imposte, senza gerarchie editoriali, e consentire di rivivere un evento nella sua completezza, di ascoltare una voce nel suo tempo, di comprendere il contesto e non soltanto un suo frammento.
di Filippo Facci
Il Giornale, 3 marzo 2026
Nell’ultimo libro di Zurlo tutti i numeri dello scandalo: 5.933 ingiuste detenzioni, reati e sbagli. Le toghe? Si autoassolvono. Il libro non ha dediche, peccato, sarebbe stato bello intitolarlo a chi dice che abbiamo “il Csm più severo d’Europa” o altre fandonie da far desiderare che dio esista, e l’inferno pure. “Senza giustizia” di Stefano Zurlo (Baldini+Castoldi) parla di 5933 ingiuste detenzioni indennizzate tra inizio 2017 e fine 2024, ma parla anche della sola e unica (sola e unica) condanna civile di un magistrato dal 1992. Il resto è spesa pubblica e vite annientate. Anzi no, il resto sono circa trentamila casi di ingiustizia in tre decenni, mille l’anno, tre al giorno. E (domanda) il conto disciplinare presentato dal Csm, quello più severo d’Europa?
di Lea Melandri
Il Manifesto, 3 marzo 2026
Un’anticipazione dal libro “Preistorie. Riflessioni sulle radici culturali dei fatti di cronaca”, in libreria da oggi, pubblicato da Prospero editore. Il volume sarà presentato a BookPride il 21 marzo. Attraverso la cronaca, il qui e ora della notizia, passano le esperienze più universali dell’umano. L’informazione porta il segno della separazione tra il corpo e la polis, tra sessualità e politica, tra privato e pubblico, individuo e società, e, a monte, tra maschile e femminile. A mettere in discussione ogni forma di dualismo sono stati i movimenti antiautoritari degli anni 70: il movimento degli studenti e il femminismo. Importante è stato allora il pensiero di Elvio Fachinelli: uscita dal dualismo e ricerca di nessi che ci sono sempre stati tra poli astrattamente contrapposti.
di Giuseppe Romano*
globalproject.info, 3 marzo 2026
Un intervento normativo che moltiplica reati simbolici, riduce il contraddittorio e rafforza la discrezionalità dell’esecutivo. Nel codice penale la condotta necessaria per truffare è decritta con due azioni: l’artifizio (parola un po’ desueta) si ha quando si cerca di far apparire come vero ciò che non lo è; ed il raggiro che crea nella psiche altrui un falso convincimento. Ebbene il nostro governo ha appena sfornato con il decreto Sicurezza 26 un plastico esempio di questa condotta delittuosa il cui profitto è costituito dal lucro elettorale.
di Vito Carlo Castellana
gildaprofessionedocente.it, 3 marzo 2026
Siamo di fronte ad un’emergenza educativa che non si risolve con gli slogan, ma piuttosto con attenzione verso il mondo giovanile abbandonato, vittima della solitudine, della massificazione culturale, figlia di piattaforme streaming che vendono falsi modelli. Siamo sicuri che pensare ai metal detector nelle scuole sia la risposta alla violenza crescente dilagata nel mondo giovanile e nelle istituzioni scolastiche? Certamente è una risposta di pancia, quella che la politica deve dare al popolo per dimostrare che si reagisce subito ad una tragedia, come quella avvenuta in un istituto a La Spezia. Chi opera nella scuola, sa che tutto questo è perfettamente inutile, blindare gli ambienti scolastici, quasi fossero un carcere, serve solo a liberare le coscienze.
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- “33 anni di carcere da innocente, lo Stato non mi ha ancora dato nulla”










