rossetorri.it, 4 novembre 2023
Incontro ad Ivrea venerdì 10 novembre con Don Ettore Cannavera per parlare di recupero e speranza anche per i detenuti, A Ivrea ha sede una Casa Circondariale (nome che allude gentilmente a una vera casa per non nominare quella cosa malvista che è un carcere) che vive una vita propria separata completamente dal resto della città. Ogni tanto filtrano notizie su fatti accaduti all’interno, spesso riferite a episodi terribili come pestaggi, suicidi, inchieste, oppure per rilanciare le rare occasioni di condivisione pubbliche di iniziative legate al mondo del carcere, come spettacoli teatrali, dibattiti, incontri. Con il recente cambio di amministrazione comunale, si è creato un gruppo operativo che dovrebbe coordinare le varie iniziative e favorire il collegamento tra i diversi organismi di volontariato e associazioni operanti in città.
di Pietro Caccavo
La Voce e il Tempo, 4 novembre 2023
Una sera, a teatro, arrivi nel salone del carcere della tua città. Per scoprire che oltre quelle mura c’è un mondo che merita di essere conosciuto meglio. È successo a Torino, a fine ottobre, alle Vallette, nel teatro della Casa circondariale Lorusso e Cutugno per lo spettacolo “Finestre” che in quattro serate di repliche ha registrato il tutto esaurito: trecento presenze (con una richiesta di più di 400 altre persone, in lista d’attesa, per ora non accontentate).
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 4 novembre 2023
L’intenzione dichiarata della proposta di riforma è quella di riconoscere forza alla volontà del popolo elettore e di aumentare la cosiddetta governabilità in mano al presidente del Consiglio. Il risultato si otterrebbe con la elezione diretta del presidente del Consiglio, non più scelto in esito alle trattative tra i partiti che compongono la maggioranza in Parlamento. Le difficoltà dei governi recenti e di questo in particolare derivano però dal livello politico dei conflitti e dalla concorrenza tra i partiti alleati: più in generale dalla crisi dei partiti. Non pare che siano conseguenza di una debolezza del governo nell’elaborare iniziative di legge e ottenerne la approvazione in Parlamento. Da anni e con questo governo in maniera parossistica, la prassi dei rapporti tra governo e Parlamento si è allontanata dal testo e dal carattere proprio della Costituzione vigente. Il luogo e la responsabilità della funzione legislativa, che la Costituzione stabilisce essere il Parlamento, sono ora nelle mani del governo.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 4 novembre 2023
Il giurista boccia la riforma: “Salta l’equilibrio tra esecutivo e legislativo. Temo che ci si avvicini pericolosamente a sovvertire l’articolo 1 della Carta”. Al professor Enzo Cheli, che fu vicepresidente della Corte costituzionale e poi presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dal 1998 al 2005, accademico dei Lincei, la riforma costituzionale non garba neanche un po’. Il suo pensiero è facilmente sintetizzabile: “In un colpo solo, senza dichiararlo, questo premierato rovescia il rapporto tra potere esecutivo e potere legislativo. Si incide pesantemente sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ai miei occhi ci si avvicina pericolosamente a sovvertire l’articolo 1 della Costituzione”.
di Paolo Giordano
Corriere della Sera, 4 novembre 2023
“Ciascun attore di entrambi gli scontri sembra ancora alla ricerca di riconoscimento da parte del mondo fuori”. L’editoriale di Paolo Giordano
Ucraina e Medio Oriente: due conflitti e un labirinto.
In alcune città dell’Est Ucraina capita di vedere, accanto alle fermate degli autobus, dei lunghi blocchi di cemento, austeri, senza ingressi né uscite evidenti, simili ad asteroidi precipitati. Sono i bunker urbani che gli israeliani hanno ispirato alla popolazione ucraina per difendersi dai bombardamenti russi. In città come Nikopol, dove a lungo è mancata l’acqua, i bunker sono ormai diventati degli orinatoi, ma a volte servono ancora. La primavera scorsa, durante una visita di stato in Israele, la vicepresidente del Parlamento ucraino ha dichiarato: “Il bisogno costante di adattarsi a vivere e lavorare in condizioni di pericolo è quel che unisce l’Ucraina e Israele”. Era vero prima del 7 ottobre: oggi li unisce anche l’essere, entrambe, nazioni in guerra.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 4 novembre 2023
Per difendere Israele, Macron rilancia il modello anti Isis. E, senza Hamas, torna sul tavolo un’ipotesi che era sparita. Dal 7 ottobre, giorno dell’assalto terrorista di Hamas oltre i confini dello Stato ebraico, siamo stati trascinati da una piena di immagini sconvolgenti che da una parte ci hanno scosso e dall’altra - a un certo punto, presto, forse proprio perché superavano ogni immaginazione - sembrano averci anestetizzati. L’empatia per le vittime, tutte, è scivolata sotto il tappeto di un ring internazionale che si è conquistato le platee televisive e social, le vecchie piazze delle città e quelle dei campus universitari dove si formano le nuove generazioni. Ha scritto Paolo Mieli: “L’atto originario dell’attuale conflitto, gli oltre mille abitanti di Israele sgozzati, bruciati vivi e in parte rapiti, quell’atto è pressoché scomparso dall’universo della comunicazione. Ha dovuto cedere il passo al ‘genocidio’ cui ha alluso il segretario dell’Onu”, Antonio Guterres, riconducendo la responsabilità dei massacri anche “a 56 anni di soffocante occupazione”.
di Domenico Quirico
La Stampa, 4 novembre 2023
I palestinesi di Gaza, ma anche somali, sudanesi, siriani, saharawi, afghani, haitiani, l’elenco è lungo. Vivono in attesa dei camion dell’Onu, non “producono”, aspettano: fino all’esplosione della violenza. Volete una definizione, semplice, svelta, per stringere in pugno subito tutto? Eccola: i popoli mendicanti sono quelli che vivono ai margini. Sono quelli che fanno storia come i malati fanno la malattia. Sì, sopravvivono davanti ai Muri, vecchi trucchi costruiti alla fine di ogni guerra, in strisce di sabbia e di roccia, luoghi forse un tempo ameni, dove c’erano alberi e acqua, chissà, forse ma chi ne ha memoria? E oggi c’è polvere o fango a seconda delle stagioni, o magari solo polvere e fango perché perfino le stagioni con i loro labili segni sono fuggite via. I popoli mendicanti sono quelli che sono stati ridotti nel confine più drastico che esista, quello della assoluta inutilità. In terre incognite ricavate a ridosso di frontiere che sfumano nel Nulla.
di Giuliana Vitali*
The Post Internazionale, 3 novembre 2023
Prima c’erano i manicomi criminali. Poi sono venuti gli Opg. Oggi chi commette un reato e soffre di disturbi mentali finisce nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Siamo stati nella struttura di Rieti. Ecco cosa abbiamo visto.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 novembre 2023
Il magistrato di Sorveglianza ha autorizzato Sandro Lo Piccolo, detenuto al 41 bis, a effettuare un colloquio di un’ora con suo padre, Salvatore, anche lui detenuto nel regime differenziato. Bilanciato il diritto all’affettività con la sicurezza. Concessa la possibilità a Sandro Lo Piccolo, recluso al 41 bis, di poter effettuare un colloquio con suo padre Salvatore, sempre recluso nel carcere duro, colui che è stato uno degli esponenti di primissimo piano di Cosa nostra e conosciuto soprattutto per essere stato l’autista del boss Rosario Riccobono, ucciso nel 1982. Grazie al ricorso presentato dal detenuto, tramite l’avvocata Fabiana Gubitoso del Foro de L’Aquila, il magistrato di Sorveglianza ha accolto la richiesta in merito al diniego da parte dell’amministrazione penitenziaria.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 novembre 2023
Turni notturni, uno solo può essere responsabile di 600 detenuti, affrontando casi di tossicodipendenza e gravi disagi psichiatrici. Nel nostro Paese ci sono tante carceri sovraffollate, dove gli infermieri operano in condizioni estreme, spesso dimenticati e abbandonati a sé stessi. Il grido d’allarme dei professionisti della salute, lanciato nel recente report del sindacato Nursing Up, mette in luce una realtà altamente critica che si sta trasformando in un pericoloso contesto di abusi e violenze.
- Luciana delle Donne, la supermanager bancaria che fece del carcere un atelier
- Sospensione della prescrizione condizionata
- “Fine processo mai”. I tempi della giustizia incompatibili con la vita
- La Lega e l’arresto per gli ambientalisti che bloccano il traffico. Loro: “Una repressione”
- Il panpenalismo di Meloni e Nordio arriva ai rifiuti










