di Mauro Ravarino
Il Manifesto, 1 aprile 2025
In primo grado cancellata l’accusa più grave perché “il fatto non sussiste”, restano solo condanne minori. La società Telt chiedeva un risarcimento di un milione, riceverà 500 euro per il reticolato danneggiato. Un lungo applauso e i cori No Tav hanno accolto, in Tribunale a Torino, la lettura del dispositivo con il quale i giudici di primo grado hanno assolto i militanti di Askatasuna dall’accusa di associazione per delinquere “perché il fatto non sussiste”. Dopo un processo lungo due anni, valanghe di intercettazioni, cade così il “teorema” contro il centro sociale di corso Regina Margherita 47.
di Livio Pepino
Il Manifesto, 1 aprile 2025
Non c’è bisogno di aspettare le motivazioni della sentenza. Basta il dispositivo. Le cose non potrebbero essere più chiare. Il teorema della procura della Repubblica di Torino e della Digos non è stato solo smentito, è stato spazzato via, sbriciolato. Askatasuna non è un’associazione per delinquere e nessun gruppo eversivo ha operato al suo interno. Di più, anche molti reati specifici sono stati esclusi e i risarcimenti milionari richiesti da presidenza del Consiglio e vari ministeri sono stati disattesi. Nonostante la mobilitazione della destra, le campagne diffamatorie, gli interventi a piedi giunti dei vertici degli uffici inquirenti, la criminalizzazione di tutti coloro che hanno richiamato alla razionalità e al senso delle proporzioni, quando si è arrivati davanti a un giudice, il castello accusatorio è crollato. La vicenda non è una piccola questione locale riguardante una ventina di “antagonisti” ma un segnale che impone da subito alcune considerazioni.
di Ambra Prati
Gazzetta di Reggio, 1 aprile 2025
Il Garante dei detenuti Francesco Maisto: “L’avevo vista 15 giorni fa, non immaginavo”. La donna stava scontando l’ergastolo per l’omicidio dell’ex marito. “L’ho vista quindici giorni fa. Diciamo che era contrariata, non era serena, ma non in una situazione tale da far pensare a un gesto estremo. Avevo suggerito alla direzione un colloquio con la psicologa. Non potevo immaginare un suicidio”. Francesco Maisto, il garante dei detenuti di Milano, è stato una delle ultime persone a incontrare Francesca Brandoli. Il motivo della contrarietà è attribuibile a “una sanzione disciplinare che due mesi fa aveva determinato la sospensione del lavoro all’esterno”. Non basta, però, a spiegare anni in cui Brandoli si è impegnata per farcela.
di Gianluca De Rosa
Il Foglio, 1 aprile 2025
Dopo la lettera di una decina di magistrati al Dap per chiedere la chiusura dell’istituto di pena interviene anche il governatore: “Serve un intervento subito, per questo ho chiesto un incontro al ministro”. “O viene profondamente ristrutturato o deve essere costruito un nuovo carcere. Sollicciano, così com’è, non può andare avanti. Nella Toscana dei diritti civili non possiamo avere una situazione di degrado e non vivibilità come quella che si presenta oggi in quell’istituto. Ho chiesto qualche giorno fa al ministro Nordio un incontro per discutere e cercare una soluzione al più presto”. Eugenio Giani, presidente della regione Toscana, non ha dubbi: il carcere di Firenze deve essere profondamente ristrutturato o deve essere chiuso in attesa della realizzazione di una nuova struttura.
di Matilde Bicciato
Corriere del Veneto, 1 aprile 2025
Festa della polizia penitenziaria a Padova, il sottosegretario: “Ora basta suicidi”. Il duecentottesimo anniversario della Polizia Penitenziaria, che si è tenuto davanti a Palazzo Moroni ieri mattina, è cominciato con un lungo applauso voluto proprio dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, alla presenza di numerose autorità, tra cui il sindaco Sergio Giordani, il prefetto Giuseppe Forlenza e il questore Marco Odorisio, oltre alle numerose altre istituzioni cittadine. Un anno di traguardi, ha ribadito Ostellari, evidenziando il potenziamento dell’organico, il rafforzamento delle iniziative per il reinserimento dei detenuti e le misure adottate per migliorare la sicurezza negli istituti penitenziari. “Per anni la polizia penitenziaria ha vissuto nel paradosso” ha commentato Ostellari.
di Emanuele Floris
La Nuova Sardegna, 1 aprile 2025
L’iniziativa illustrata stamani dalla dirigente Affari generali Daniela Marcellino. Un tavolo tecnico a supporto del garante dei detenuti di Sassari. È l’iniziativa illustrata stamattina a Palazzo Ducale dalla dirigente Affari generali Daniela Marcellino nel corso della I Commissione presieduta da Stefano Manai. Un esperimento che, se approvato in Consiglio comunale, renderà istituzionale un esperimento già avviato nel secondo mandato dell’ex sindaco Gianfranco Ganau.
di Petronilla Carillo
Il Mattino, 1 aprile 2025
Vincenzo P. ai domiciliari dopo l’ennesima perizia medica che lo dichiara incompatibile con il regime carcerario. Non tutti i mali vengono per nuocere. Per Vincenzo P. di Salerno essere finito per sbaglio nell’inchiesta su una rissa avvenuta nel carcere di Ariano Irpino, dalla quale è stato poi scagionato, ha rappresentato il punto di svolta per la sua situazione personale. Il trasferimento dal carcere avellinese a quello di Terni, per l’ex tossicodipendente salernitano detenuto per una condanna definitiva per spaccio, gli ha consentito di poter finalmente ottenere dal tribunale della Sorveglianza la scarcerazione e la detenzione ai domiciliari per motivi di salute.
ilpopolopordenone.it, 1 aprile 2025
Il Soroptimist Club di Pordenone, insieme ai club della Regione Friuli Venezia Giulia - Alto Friuli, Cividale del Friuli, Gorizia, Trieste e Udine - ha partecipato al progetto interclub “SI Sostiene nel carcere del Coroneo”, iniziativa di grande valore sociale che offre opportunità di formazione alle detenute. Qualche giorno fa ha avuto luogo la cerimonia di consegna degli attestati per le partecipanti al corso di “Hair stylist”, che ha coinvolto venticinque detenute della Sezione femminile del carcere triestino. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per agevolare il reinserimento lavorativo e sociale, favorendo l’indipendenza economica e rafforzando l’autostima delle partecipanti. L’iniziativa si inserisce in un programma promosso dal Soroptimist International d’Italia, che dal 2017 opera con il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per offrire percorsi rieducativi mirati. La formazione permette alle detenute di acquisire nuove competenze e costruire una prospettiva di vita più stabile e dignitosa, superando la marginalità sociale ed economica.
Corriere dello Sport, 1 aprile 2025
Trasformare il carcere in un’opportunità di crescita attraverso lo sport, un progetto promosso da Seconda Chance e Sport Senza Frontiere con il supporto di attori pubblici e privati. Un campo da calcio e due campi da padel si aggiungeranno al campo da basket recentemente ristrutturato: l’obiettivo è costruire la più grande cittadella dello sport penitenziaria per offrire ai detenuti del Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano nuove opportunità di crescita personale e reinserimento lavorativo. “Rigiocare il Futuro - Lo Sport per Ripartire” è un progetto ad alto impatto sociale nato dalla sinergia di attori del mondo del Terzo settore, pubblici ma anche privati.
di Cesare Corbelli
Il Resto del Carlino, 1 aprile 2025
Si conclude domani alle 19 in Polveriera (Piazzale Oscar Romero), il ciclo di incontri “Posiamo le pietre?” che Caritas Reggiana, in collaborazione con il Centro di Giustizia Riparativa Anfora di Reggio Emilia, ha organizzato in occasione dell’anno giubilare. Negli incontri precedenti, ove sono stati ospiti gli autori Massimo Zamboni per il libro “L’eco di uno sparo” e Paola Ziccone autrice di “Verso Ninive”, si è approfondito il tema della Giustizia Riparativa attraverso le narrazioni racchiuse nei testi presentati e le storie personali dei loro autori. Domani sarà la volta di Padre Guido Bertagna gesuita che, oltre a essere scultore e pittore, è stato mediatore nel lungo percorso raccolto nel “Libro dell’incontro”.
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