di Cristina Bertolini
Il Giorno, 31 marzo 2025
“Ciao, sono Michael e sono un detenuto come te”. Così, senza maschere, si presenta Michael, detenuto del carcere di Sanquirico, a cui la dottoressa Alessandra Arosio, giurista ed educatrice penitenziaria ha proposto di lavorare come “Peer educator” (secondo il progetto educativo promosso dal carcere di Monza, insieme alle imprese sociali Galdus e Energheia). È l’educatore tra pari, un vero lavoro, non retribuito, a cui Michael e Andrea hanno detto di sì. L’accoglienza dei detenuti nuovi arrivati, il loro inserimento in un percorso di rieducazione proposto dagli operatori del carcere incontra spesso diffidenza e ostilità, spiega Alessandra Arosio. Le stesse proposte, offerte dai pari, cioè da persone che sanno cosa significa la paura, l’incertezza e la noia della detenzione, suonano più credibili e rassicuranti.
cagliaritoday.it, 31 marzo 2025
L’iniziativa mira a integrare i detenuti nella società, offrendo loro l’opportunità di sfruttare il periodo di detenzione in modo costruttivo. “Galeghiotto” mira a integrare i detenuti nella società, offrendo loro l’opportunità di sfruttare il periodo di detenzione in modo costruttivo. I detenuti sono coinvolti nell’intero ciclo produttivo lattiero-caseario, dalla cura del bestiame alla produzione di formaggi e altri prodotti a marchio “Galeghiotto”. Questo progetto non solo fornisce formazione professionale, ma consente anche ai detenuti di acquisire competenze utili per il loro reinserimento nella società. Il marchio “Galeghiotto” offre una vasta gamma di prodotti, tra cui formaggi pecorini, caprini, misti, stagionati e semi-stagionati, nonché insaccati, carne fresca, macelleria equina e olio. Questi prodotti, attualmente commercializzati solo in Sardegna, saranno presto disponibili sul mercato nazionale.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 31 marzo 2025
Al convegno dell’Ordine dei Medici l’esperienza di chi si occupa di detenuti e ne scopre patologie dimenticate. Patologie della bocca e dei denti; malattie infettive, psichiche, disturbi da utilizzo di sostanze stupefacenti e poi traumi osteorticolari dovuti a incidenti e storie di violenza. Sono alcune delle patologie che incontra il medico che lavora in carcere. Lo ha spiegato la dottoressa Elisabetta Chiesa, responsabile della Sanità penitenziaria alla Casa circondariale Sanquirico (diretta da Cosima Buccoliero), nel convegno, promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Monza e della Brianza presieduto da Carlo Maria Teruzzi. “Sono responsabile del servizio da agosto 2021 - spiega la dottoressa - lavorare in carcere è un’esperienza sconvolgente e appassionante. È un ambiente molto complesso che un medico non immagina come prospettiva lavorativa”.
di Sara Finamore
periferiamonews.org, 31 marzo 2025
Creare un’alternativa per chi è convinto di non averne: questo è ciò che rappresenta il laboratorio di creazione di strumenti musicali per alcuni detenuti all’interno del carcere di Secondigliano. Il laboratorio di liuteria è tenuto dal Maestro Vincenzo Romano, liutaio musicista dal 1993 che ha collaborato con svariati artisti del panorama italiano ed è parte integrante del progetto “Metamorfosi” della Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti” in collaborazione con la Cooperativa Sociale “L’uomo e il legno” attiva a Scampia; l’idea di punta è il riutilizzo di materiali di scarto per trasformarli in strumenti musicali unici, regalando loro così una nuova vita così come regala ai detenuti una speranza di sognare un futuro seguendo quest’antico mestiere. Abbiamo fatto qualche domanda al Maestro Romano che tiene il laboratorio nel penitenziario di Secondigliano.
corriereirpinia.it, 31 marzo 2025
Un convegno sulla “Salute in carcere: un diritto negato?” organizzato dal Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, d’intesa con l’Osservatorio regionale sulle condizioni delle persone private della libertà personale. È l’appuntamento in programma il 31 marzo, presso la sala “G. Siani” del Consiglio regionale della Campania, a partire dalle ore 9.30 fino alle ore 17.00. Il convegno avrà inizio con i saluti istituzionali del Presidente della Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero dopodiché saranno previsti diversi interventi da parte di Magistrati di Sorveglianza, Consiglieri regionali, Direttori delle ASL, responsabili delle comunità per tossicodipendenti, garanti territoriali, avvocati, assistenti sociali, dirigenti sanitari, responsabili SerD Area penale.
di Fabio Falbo
Il Tempo, 31 marzo 2025
I volumi danneggiati, invenduti o restituiti dal cliente al colosso dell’eCommerce potrebbero essere donati alla biblioteca del carcere che avrebbe così testi aggiornati. Online dal 1995, inizialmente specializzato nella vendita di libri, divenne la più grande libreria al mondo, per poi espandere le proprie attività in altre categorie merceologiche. Stiamo parlando di Amazon, il più grande eCommerce al mondo, un colosso da oltre 500miliardi di fatturato annuo. Oggi, se vogliamo comprare online, il primo nome che viene in mente è sempre Amazon, dove è possibile acquistare non solo prodotti, ma anche servizi e perfino automobili.
di Anna Gandolfi
Corriere della Sera, 31 marzo 2025
Milanese di Città Studi, 30 anni: “Ero la pecora nera di una famiglia perbene, dopo il liceo cercavo i soldi facili e di notte facevo il writer. A Bollate ho preso in mano per la prima volta una macchina fotografica. Ma quando sono uscito di cella, nel 2023, avevo paura”. Le foto di Bianca Balti, oggi la più top delle top model (non solo per la moda). Quelle di Tony Effe con Giulia De Lellis all’outing da coppia. I Club Dogo. Anna Pepe alla festa per il lancio di un singolo. Youssef e Giovanni che tirano calci a un pallone. In comune gli scatti hanno l’autore. Però, nell’ultimo, lo sfondo non è glam: “Giocavano a calcio nell’aria di Bollate”.
Il Domani, 31 marzo 2025
Riccardo Iacona esplora il fenomeno del disagio giovanile e della violenza minorile su Rai Play. Il viaggio di PresaDiretta parte dalla Campania, tra Napoli e l’hinterland, raccogliendo le testimonianze di genitori, operatori e forze dell’ordine, in un contesto segnato da dolore e difficoltà. La seconda tappa ci porta dentro gli istituti di pena minorili, dove da mesi si susseguono rivolte. Dai centri di detenzione di Nisida (Napoli) e Cesare Beccaria (Milano) emerge un quadro preoccupante: il sistema carcerario minorile è al limite. A oltre un anno dall’approvazione del decreto Caivano, nato per contrastare criminalità e baby gang, restano aperti molti interrogativi.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 31 marzo 2025
In Corte di Cassazione gli spettacoli teatrali di due compagnie nate nel carcere di Rebibbia e un convegno sul valore della pena e la rieducazione del condannato. Una compagnia di attrici ex detenute, “Le donne del Muro Alto”, reciterà davanti ai magistrati della Cassazione e a un pubblico qualificato di giuristi. Lo spettacolo si intitola Olympe ed è la storia degli ultimi giorni in carcere di Olympe de Gouges (1748-1793), sostenitrice durante la Rivoluzione francese dei diritti delle donne, ma anche dei neri, degli orfani, degli anziani, dei disoccupati, dei poveri, sulla scena si ricostruiranno il suo processo e la condanna a morte tramite ghigliottina.
di Paolo Russo
La Stampa, 31 marzo 2025
Dalle relazioni virtuali che già creano problemi nel rapportarsi al mondo reale all’isolamento in una bolla. Che è poi l’anticamera, non solo della depressione, ma della difficoltà a gestire emozioni e rabbia, oltre che dell’intolleranza verso ciò che è “altro” rispetto ai modelli che i “social” ci impongono. Un male oscuro che colpisce non più solo la nostra gioventù, ma ancor prima l’adolescenza, come racconta la serie del momento: “Adolescence”. La svolta ha origine con TikTok. “Se devo indicare una piattaforma più insidiosa di altre rispetto al rischio di depressione e disturbi alimentari allora indico questa”, afferma la psicoterapeuta Laura Dalla Ragione, consulente del ministero della Salute per i disturbi alimentari, che spesso ha origine dai social.
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