di Raffaele Sardo
La Repubblica, 27 luglio 2025
Un’ampia distesa di girasoli colorati che sale verso il cielo. È il murale che accoglie da oggi chi varca la soglia del carcere “Pasquale Mandato” di Secondigliano e che ha come titolo “Non Invano hanno soffiato i venti”, ispirato ad una poesia di Sergej Aleksandrovic Esenin. Questi versi, intrisi di dolore e bellezza, hanno fatto da seme al progetto artistico e umano che oggi si fa visibile su uno dei padiglioni del carcere. Il murale, realizzato dal collettivo artistico Orticanoodles con il coordinamento di Inward - Osservatorio nazionale sulla creatività urbana, diretto da Luca Borriello, è realizzato su due facciate: Una visibile dall’esterno, rivolta alla città di Napoli, l’altra che si affaccia sul cortile interno e può essere contemplata dai detenuti. Una doppia prospettiva che unisce l’interno e l’esterno, chi è recluso e chi è libero, in un gesto di apertura, ascolto e riconciliazione.
di Michele Razzetti
vanityfair.it, 27 luglio 2025
Mentre Trump costruisce un immaginario basato su dolore ed esclusione, in Italia grazie alla famiglia Fo Alcatraz diventa sinonimo di inclusione, guarigione e un futuro migliore. Non è immediato pensare che oltre alla tristemente nota prigione statunitense, proprio in Italia possa esistere una Libera Università di Alcatraz. Un cortocircuito lessicale che merita qualche spiegazione, perché di fatto quella che sorge in una frazione del paese umbro di Gubbio non è neanche un’università.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 27 luglio 2025
L’ansia è un’industria, piena di risorse. La politica - non solo in Italia - specula sulle nostre paure. Spaventarci e fingere di rassicurarci: un meccanismo che porta voti. Al podcast “Radio Italians”, figlio di questa rubrica, è arrivato un vocale interessante. Lo ha inviato Filippo, giovane audiolettore di Lucca. Ha percorso un tratto della via Francigena: diciotto giorni di cammino fra Lucca e Roma. Dice di essersi ripulito la mente, e teme di ricominciare la dieta quotidiana di pessime notizie, ansie, minacce. Filippo chiude con una domanda: “È possibile essere, insieme, aggiornati e sereni?”. La mia risposta? Sì, è possibile. Ma non è facile.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 27 luglio 2025
Un profilo Facebook può essere rimosso, in modo provvisorio o permanente, generalmente in tre modi: dal proprietario del profilo stesso, dall’Autorità Giudiziaria e da Meta. È a proposito di quest’ultima ipotesi che si è detto e scritto molto. Si sa, infatti, che Facebook ha la facoltà di rimuovere un account quando si viola la policy (per esempio pubblicando post violenti o che incitano all’odio) e quando vengono violati gli standard della community (utilizzando falsi profili, nomi fittizi o pubblicando dello spam).
di Niccolo Nisivoccia
Corriere della Sera, 27 luglio 2025
La legge in discussione in Parlamento dovrebbe fornire ora al suicidio assistito, per la prima volta in Italia, una disciplina organica e completa. La sentenza della Corte anticipata venerdì interviene nuovamente sulla materia del fine vita, dopo le sentenze del 2019 e del 2024: ma quelle sentenze riguardavano la fattispecie del suicidio assistito, mentre la sentenza annunciata venerdì riguarda l’omicidio del consenziente, e cioè l’eutanasia. Nelle sentenze precedenti la Corte aveva stabilito il principio secondo cui l’agevolazione del suicidio nel nostro ordinamento non è possibile per regola generale, e tuttavia a certe condizioni può diventare lecita; ed è proprio nel rispetto di questo principio che la legge in discussione in Parlamento dovrebbe fornire ora al suicidio assistito, per la prima volta in Italia, una disciplina organica. Ma la legge in discussione parla solo di suicidio assistito, e non anche di eutanasia; né sull’eutanasia si era ancora mai espressa la Corte.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 27 luglio 2025
È come se Laura Santi ci avesse riportati sulla terra, risvegliandoci da una specie d’ipnosi collettiva. Come se in questo mondo sconvolto dalla violenza di massa, con la sua morte - la scelta di nuotare fuori dalla vita - Laura avesse rimesso al centro l’essere umano e il suo senso, restituendone la drammatica bellezza. Andate a riprendere il pezzo straordinario scritto per La Stampa da Francesca Mannocchi mercoledì scorso. È una di quelle letture che hanno la forza di cambiare il nostro rapporto con la realtà. Di migliorarlo. Asciutto, intenso, straziante, pulito.
La Repubblica, 27 luglio 2025
Per i due esponenti nazionali del partito è la prova che lo Stato ha qualcosa da non fare vedere: “Da settimane chiediamo formalmente di entrare, come già facciamo regolarmente nelle carceri italiane, ma il ministero dell’Interno e la prefettura hanno scelto la via del silenzio e dell’opacità”. Poi, dopo un giorno, il via libera all’ingresso. “Nonostante il silenzio e il diniego del ministero dell’Interno” Matteo Piantedosi, ieri sera il segretario di Radicali Italiani Filippo Blengino e Bianca Piscolla, membro della Giunta nazionale, si “sono recati comunque all’hotspot di Lampedusa per tentare di verificare, almeno dall’esterno, le condizioni in cui vengono trattenute le persone migranti”, ma “una volta giunti nei pressi delle recinzioni, in un’area pubblica e priva di divieti, sono stati fermati e allontanati dall’esercito”. E’ quanto si legge in una nota dei Radicali Italiani.
di Diego Battistessa*
Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2025
Attenti al boom estivo dei giovani che vanno a “fare del bene”. Non basta “la buona volontà”: servono competenze specifiche, formazione settoriale, etica della cura e capacità di analisi critica. La professionalizzazione non è in contraddizione con l’impegno solidale: al contrario, è ciò che permette di moltiplicare l’impatto ed evitare danni involontari. In un’epoca segnata da crisi globali, tagli alla cooperazione e derive populiste, la solidarietà internazionale dovrebbe essere più urgente, più radicale e più trasformativa che mai. Eppure, molte iniziative di volontariato sembrano oggi allontanarsi da questi ideali. Al contrario: sempre più spesso si trasformano in palcoscenici dove a dominare non è la giustizia sociale, ma l’ego del volontario.
di Nathalie Tocci
La Stampa, 27 luglio 2025
È tardi, troppo tardi, per parlare di “catastrofe umanitaria”, di “indicibile e indifendibile sofferenza e carestia”, di “scene grottesche di bambini presi di mira” e dell’”inaccettabilità” dei “troppi morti civili” a Gaza. Sono giuste le critiche dell’Alto rappresentante dell’Ue Kaja Kallas e del primo ministro britannico Keir Starmer, giusto il “disgusto” del ministro degli Esteri britannico David Lammy, condivisibile l’appello del presidente francese Emmanuel Macron affinché la guerra cessi immediatamente e i civili vengano salvati. O meglio, le loro parole sarebbero state giuste se pronunciate un anno e mezzo fa. Oggi non più.
di Miriam Di Peri
La Repubblica, 27 luglio 2025
Salvini concorda con le parole della premier a Repubblica: un favore ad Hamas. Insorge l’opposizione. Conte a FdI: non voltate lo sguardo. “Gravi e inaccettabili” per il centrosinistra, “concrete e senza speculazioni” per il centrodestra. Le parole di Giorgia Meloni a Repubblica sul riconoscimento dello stato della Palestina hanno sollevato un vespaio e riacceso il dibattito attorno alla posizione dell’Italia rispetto al massacro in corso a Gaza. La premier ha preso le distanze dalla posizione di Emmanuel Macron, pronto a riconoscere lo stato di Palestina: “Io credo che il suo riconoscimento, senza che ci sia uno Stato della Palestina, possa addirittura essere controproducente per l’obiettivo”. Una linea condivisa anche con Matteo Salvini, secondo cui un riconoscimento adesso “sarebbe un regalo ad Hamas”.









