di Dalila Di Dio
Secolo d’Italia, 27 luglio 2025
“Ecco perché la separazione delle carriere è un passo decisivo verso la giustizia giusta”. La conduttrice e volto di La7, figlia del grande Enzo Tortora, affida al Secolo d’Italia le sue riflessioni sulla riforma della giustizia: “Capisco la resistenza al cambiamento di una parte della magistratura: però questa continua resistenza su tutto rischia di alimentare quella sfiducia che oggi abbiamo tra i cittadini, perché la resistenza della magistratura è su tutto”.
Quotidiano di Sicilia, 27 luglio 2025
Il Dipartimento Sicurezza dell’associazione ha quindi inviato una lettera formale al Ministro della Giustizia, sollecitando ispezioni immediate. Il Codacons, tramite il proprio Dipartimento Nazionale Sicurezza, lancia l’allarme sulle gravissime criticità rilevate in diverse carceri siciliane, in particolare a Brucoli e Trapani, dove si sono verificati episodi che mettono in luce condizioni al limite della sopravvivenza e della dignità umana. Nella casa di reclusione di Brucoli, i detenuti vivrebbero da giorni senza acqua corrente né energia elettrica. Celle al buio, infermeria non funzionante, servizi igienici fuori uso: secondo quanto riportato da “La Repubblica”, ai reclusi non resterebbe altra scelta se non acquistare acqua potabile a proprie spese. Un quadro desolante che compromette ogni tutela sanitaria e igienica di base.
studio93.it, 27 luglio 2025
420mila euro di fondi per migliorare le condizioni di vita dei detenuti della nostra regionale. La Giunta regionale del Lazio ha stanziato la somma per interventi ed azioni a sostegno della popolazione detenuta. Le risorse saranno erogate attraverso un avviso pubblico, “Costruire Futuro 2025”, rivolto ad associazioni del terzo settore, previa presentazione di una progettualità. Nello specifico, 250mila euro sono destinati ad interventi di natura trattamentale volti a migliorare la qualità della vita intramuraria, 120mila euro sono destinati ad interventi assistenziali extra LEA nel campo odontoiatrico, anche attraverso l’utilizzo di odontoambulanza e 50mila euro a interventi di supporto previdenziale e socioassistenziale per i detenuti nel Lazio.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 27 luglio 2025
In Consiglio comunale la relazione della commissione. Più di 100 celle inagibili, con fino a sette detenuti per cella, alcuni dei quali costretti a dormire su materassi posati per terra. Lo dice la relazione della commissione delle Politiche sociali del Comune su Sollicciano: un carcere che, dice quel dossier, cade a pezzi. Nelle celle di Sollicciano “spesso si trovano a convivere sei o sette persone in spazi pensati e progettati per quattro, con meno di quattro metri quadrati a disposizione per ciascun individuo, anche con materassi a terra, in violazione degli standard europei”.
Giornale di Sicilia, 27 luglio 2025
di Giovanna Beatrice Araniti e Alberto Schepis*
camerapenaledireggiocalabria.it, 27 luglio 2025
La Camera Penale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in Agosto” promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane e dall’Osservatorio Nazionale Carcere, ha organizzato nella giornata del 24 luglio 2025 una visita alle carceri reggine di Arghillà e San Pietro, anticipando, in questo particolare momento emergenziale ed in seguito ai gravi fatti verificatisi nel plesso di Arghillà, il consueto appuntamento di agosto, con l’intento di aprire un ponte di dialogo effettivo e produttivo fra i reclusi e le Istituzioni, al tal fine, coinvolgendo nell’evento i Rappresentanti della Magistratura di Sorveglianza (Presidente del Tribunale di Sorveglianza, Dott.ssa Daniela Tortorella ed il Magistrato di Sorveglianza, Dott. Ilaria Montanaro) e della Politica (l’Europarlamentare, On. Giusi Princi), oltre i Rappresentanti Istituzionali delle due Case Circondariali (il Direttore, Dott. Rosario Tortorella, le due Vicedirettrici, Dott.sse Roberta Velletri e Marianna Stendardo, ed i Comandanti e Vicecomandanti di Reparto) e dell’Area Sanitaria (il Dirigente sanitario, Dott. Nicola Pangallo e lo staff medico ed infermieristico) ed i rappresentanti dell’Area pedagogico-trattamentale.
Corriere della Sera, 27 luglio 2025
“Persone ai margini, sovraffollamento carcerario come problema sociale urgente”. Rivolto a chi può scontare la pena, il progetto “E uscimmo a riveder le stelle” prevede un percorso di formazione e reinserimento. Fondazione Comunità Bergamasca e Opera Bonomelli. L’obiettivo, nel giro di un anno, è dare una seconda possibilità di vita e lavoro a 200 tra uomini e donne che scontano la condanna con misure alternative al carcere. Non a caso, il progetto si chiama “E uscimmo a riveder le stelle” ed è rivolto a persone segnalate dal carcere e dall’Ufficio di Esecuzione penale esterna (Uepe). È promosso dalla Fondazione della Comunità Bergamasca con la Fondazione Opera Bonomelli come ente capofila e coinvolge altri soggetti, tra associazioni e comuni. Prevede uno stanziamento di 235 mila euro.
di Natalia Distefano
Corriere della Sera, 27 luglio 2025
Il Campidoglio: “Contengono stereotipi etnici”. Il Campidoglio ha richiesto la rimozione dei manifesti perché “contro le norme sui contenuti etici” scatenando l’ira del partito di Salvini. “A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini” il Comune di Roma ha chiesto alla società per la rimozione dei manifesti di intervenire su quelli affissi nella Capitale dalla Lega, relativi al decreto Sicurezza. I messaggi che hanno acceso il disappunto dei cittadini - e del Campidoglio - sono questi: “Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse”, nel quale uno scippatore è rappresentato da una persona di etnia rom scortata da un agente di polizia all’interno di un vagone della metropolitana; “Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore”, nel quale gli occupanti sono individuati in una persona di colore, una di etnia rom e una persona “alternativa”.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 27 luglio 2025
I carcerati parlano del loro bisogno “di essere visti e accolti” e chiedono spazi per ricominciare, sia durante i permessi sia a fine pena. Mons. Tomasi li ringrazia della loro testimonianza. Uno scambio di lettere, tra la piccola, sconosciuta porzione di Chiesa formata da un gruppo di battezzati che vivono detenuti nella casa circondariale di Santa Bona, a Treviso, e la Chiesa diocesana. Nell’anno del Giubileo della speranza i detenuti hanno scritto alla diocesi una lettera aperta, a loro ha risposto il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, a nome della diocesi tutta.
di Sharon Di Carlo
tg24.sky.it, 27 luglio 2025
Maria e Amalia aprono le porte del laboratorio campano di Palingen. Per loro, oltre a un modo dignitoso di scontare la pena, la macchina da cucire è diventata in pochi anni la più grande opportunità di reinserimento sociale. Il reportage. Storie di riscatto. Maria e Amalia dopo lunghi anni trascorsi in carcere stanno concludendo la loro pena detentiva lavorando nel laboratorio sartoriale Palingen di Pozzuoli. Ad entrambe nel 2024 è stato concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa al carcere.









