di Davide Ferrario
Corriere di Torino, 25 luglio 2025
Una premessa, per sgombrare il campo da pregiudizi ideologici. Per la mia esperienza decennale di volontario in carcere, ho sempre detto e scritto (anche qui) che se i detenuti sono i prigionieri, gli agenti di custodia di quel sistema sono gli ostaggi. Ne ho conosciuti tanti e ci ho anche costruito delle relazioni personali. Quindi, nessuna prevenzione contro persone che sono lavoratori sfruttati in modo bestiale indipendentemente da chi sta al Governo. Ciò detto, suona però strano che la nuova Garante dei diritti dei detenuti, Monica Formaiano, (scelta non senza polemiche dalla giunta regionale) così si esprima nella sua prima dichiarazione: “Sarei fiera se con il mio lavoro riuscissi a dare pari dignità a chi è detenuto e a chi lavora in carcere”.
di Valentina Marotta e Antonella Mollica
Corriere Fiorentino, 25 luglio 2025
Nel reparto dei detenuti affetti da disturbi psichiatrici la situazione è esplosiva: da una settimana chiusi in cella. Cinque centimetri d’acqua sul pavimento, piove da giorni dal tetto probabilmente per un tubo rotto. Da sabato è completamente allagato il reparto “Articolazione tutela salute mentale” (Atsm) del carcere di Sollicciano, e come se non bastasse, non funzionano le docce. Secchi nelle celle, nei corridoi e nelle stanze sanitarie in entrambi i piani del reparto, sia quello superiore dove ci sono le celle, sia quello inferiore dove si svolgono le attività riabilitative. Gli psichiatri sono costretti a portarsi da casa gli stivali di gomma per poter guadare quel lago di acqua putrida e arrivare a dare la terapia, attraverso la porta della cella, ai malati sempre più ingestibili visto che da quasi una settimana sono rinchiusi ventiquattr’ore su ventiquattro senza possibilità di uscire.
di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 25 luglio 2025
Enrico Helmut Vincenzini è un avvocato lucchese che per Antigone si occupa delle carceri toscane. “Sollicciano - dice - è oramai una struttura irrecuperabile: è come una grotta che trasuda acqua dalle pareti. Una volta sono entrato con il direttore e anche lui si è sentito male in una stanza”. “A Sollicciano non c’è più niente da fare, ma a soffrire sono anche le altre carceri, con Livorno e Prato vicine al limite”. In Toscana ci sono 15 istituti penitenziari e poco più di 3.500 detenuti. L’avvocato lucchese Enrico Helmut Vincenzini, 31 anni, si occupa di osservare quotidianamente queste realtà per conto di Antigone.
di Paolo Ardovino
La Nuova Sardegna, 25 luglio 2025
In arrivo nel carcere, già strapieno, 92 detenuti sottoposti al 41-bis. Todde e i parlamentari sardi attaccano il ministro della Giustizia. Scoperta la circolare con cui il ministero della Giustizia ha informato le alte cariche dell’isola sull’arrivo di ben 92 detenuti sottoposti al regime del 41-bis nel carcere di Uta, la politica sarda fa muro. Per i parlamentari di centrosinistra è una decisione “gravissima” e “inaccettabile”: lo dicono Marco Meloni e Silvio Lai del Pd. Loro e la deputata Avs Francesca Ghirra hanno già presentato interrogazioni urgenti sulla scrivania del ministro Nordio, il gruppo regionale M5s dice che lo farà a breve. La comunicazione del governo allarma tutti, per prima la presidente della Regione Todde, intervenuta per chiedere un confronto, finora evitato, tra le parti.
corriereirpinia.it, 25 luglio 2025
Un invito a senatori, deputati ed europarlamentari a entrare nell’Istituto Penitenziario “Antimo Graziano” di Bellizzi Irpino. A lanciarlo il Garante dei detenuti per la provincia di Avellino Carlo Mele. Una visita, in programma il 30 luglio, preceduta, alle 12, da una conferenza stampa che si terrà presso la sede del Garante, presso l’ex Caserma Litto. Mele ricorda come il Presidente della Repubblica abbia espresso il 30 giugno scorso un richiamo forte al Governo e alla Politica, sottolineando che le carceri non possono calpestare i diritti dei detenuti e “non devono essere una fabbrica di criminalità”. Nella convinzione che un criminale recuperato nella società è una garanzia di sicurezza per tutti e, soprattutto, un obiettivo costituzionale.
di Betty Martinelli
lavocediasti.it, 25 luglio 2025
L’associazione no-profit ottiene risultati concreti anche nella Casa di reclusione di massima sicurezza. Il Garante Massano: “Si abbatte il tasso di recidiva”. Nel carcere di massima sicurezza di Asti (ma soprattutto fuori) si sta scrivendo una storia di riscatto e reinserimento sociale che ha tutti i connotati del successo. L’associazione Seconda Chance, fondata nel 2022 dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi, ha raggiunto un traguardo significativo proprio nell’istituto penitenziario astigiano: due detenuti hanno trovato un’opportunità di lavoro presso McDonald’s, mentre un terzo è in attesa di una risposta per un’offerta simile, un progetto realizzato in sinergia con l’area educativa, la direzione del carcere di Asti e la titolare dei due McDonald di Asti.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 25 luglio 2025
Il carcere non può negare una seconda chance. Al contrario: ad ogni persona ristretta bisogna garantire la possibilità di ricominciare, allontanando il rischio di riaprire i cancelli di ingresso a chi ci è già passato. È questo il messaggio che l’avvocatura ha voluto portare all’interno dell’istituto femminile di Rebibbia, dove ieri il presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco si è recato insieme a una delegazione di consiglieri nazionali e al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele.
di Rosanna Borzillo
Avvenire, 25 luglio 2025
L’opera, promossa dalla Fondazione Polis, rappresenta un campo di girasoli e verrà inaugurata sabato. Ecco come è stata realizzata e perché. Un’ampia distesa di girasoli accoglierà da sabato chi varcherà la soglia del carcere di Secondigliano a Napoli, cittadella penitenziaria di circa 384mila metri quadrati (che ospita circa 1.300 detenuti per lo più appartenenti ad organizzazioni criminali). Il murale dedicato a tutte le vittime innocenti della criminalità campane, realizzato dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e dal centro penitenziario, raffigura tanti girasoli, simbolo di tutte le vittime e di chi ne custodisce intimamente il ricordo, nel segno di un fiore che si rivolge sempre al sole.
di Gabriele Segre
La Stampa, 25 luglio 2025
Anche l’idea più nobile non vale nulla quando si rivela irrealizzabile. È una constatazione amara, soprattutto in un’epoca segnata da crisi incessanti e prive di sbocchi, dove perfino le soluzioni più sensate, giuste e lungimiranti appaiono svuotate, condannate a restare lettera morta. Che si tratti di sogni rivoluzionari o di progetti di riforma concreti, di utopie generate dalle nostre convinzioni morali o di soluzioni tecniche raffinate, il risultato non cambia: la nostra volontà appare sempre più irrilevante. E insieme al senso di impotenza cresce l’impressione che il problema non stia tanto nelle idee, quanto in chi dovrebbe tradurle in azione. Le forze politiche si mostrano disarmate, esautorate dal processo decisionale, mentre la democrazia finisce per delegare le proprie scelte più ai consigli di amministrazione che ai parlamenti.
di Massimo Ferlini
ilsussidiario.net, 25 luglio 2025
Una recente sentenza della Corte Costituzionale richiama al valore che hanno avuto e ancora oggi hanno le imprese cooperative per il nostro Paese. È in corso un notevole dibattito su come il lavoro viene oggi percepito soprattutto fra le nuove generazioni. Più volte anche su queste pagine abbiamo posto il tema che le priorità nella scelta dell’occupazione non corrispondono più a quelle delle generazioni precedenti. Sono prevalenti aspetti di conciliazione fra lavoro e vita famigliare e, prima degli aspetti salariali, vengono le valutazioni sulla condivisione della vision e dei valori di impresa e un rapporto trasparente sul percorso di crescita professionale. Di conseguenza le imprese devono adeguare le loro politiche sui rapporti col personale anche per la difficoltà a reclutare e stabilizzare figure professionali di qualità.
- Deportare venti migranti in Albania è costato 114mila euro al giorno
- Medio Oriente, quel sogno (laico) sbiadito
- Medio Oriente. Suicidi e diserzioni: i soldati israeliani non vogliono più la guerra
- L’Italia aiuta a rafforzare i diritti umani nelle carceri cilene
- Le carceri e il miracolo dei pani e dei pesci









