camerepenali.it, 28 marzo 2025
La seduta straordinaria sull’emergenza carceraria tenutasi alla Camera dei Deputati il 20 marzo scorso si è svolta in un clima davvero surreale. Come se il continuo ripetersi di eventi drammatici all’interno delle carceri non ci appartenesse. L’occasione di una fissazione, a tamburo battente, da parte del presidente della Camera, su richiesta dei capigruppo di opposizione, di una seduta straordinaria sul diffuso degrado, oramai cronico, della vita in carcere, aveva davvero acceso uno spiraglio, pur flebile, di speranza. Il dibattito, però, è stato poco proficuo, molto rissoso, dimostrando, ancora una volta, l’assoluta insensibilità dei parlamentari, a parte le solite mosche bianche, rispetto al dramma che vivono i nostri detenuti.
lavitacattolica.it, 28 marzo 2025
“Strategie e risorse per fronteggiare la crisi attuale e mantenere la funzione rieducativa”. L’allarmante numero dei suicidi in carcere e la grave situazione di sovraffollamento delle strutture detentive è al centro di un appello dei cappellani delle carceri del Triveneto, riuniti al Centro Pastorale di Zelarino (Venezia) il 26 marzo 2025 insieme all’arcivescovo di Gorizia Carlo Maria Redaelli, incaricato per la pastorale penitenziaria del Triveneto. Una preoccupazione comune a tutti gli istituti di questo territorio, che induce i cappellani a rinnovare in modo unanime l’appello alla comunità ecclesiale e civile e alle istituzioni perché siano messe in atto tutte le strategie possibili, con risorse umane ed economiche e soluzioni giuridiche alternative, per fronteggiare in modo adeguato e duraturo la crisi attuale del sistema penitenziario.
di Paolo Morelli
Corriere di Torino, 28 marzo 2025
“Le carceri dovrebbero essere amministrate meglio, soprattutto facendo ricorso alle forme alternative alla detenzione, che resta una extrema ratio”. C’è quella vecchia e mai sopita percezione che vorrebbe il carcere come dimensione esclusivamente punitiva, quando l’obiettivo è la rieducazione prima del reinserimento in società. La realtà delle carceri italiane mostra condizioni difficili, sovraffollamenti, a volte situazioni lontane dalla dignità. Di questo tema delicato parlerà Biennale Democrazia con una serie di appuntamenti, tra cui uno in carcere e poi l’evento “Vagli a spiegare che è primavera. Il carcere tra giustizia e vendetta”, oggi alle 16.30 al Teatro Carignano di Torino.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 28 marzo 2025
Scontro totale con il Governo al convegno di Magistratura Indipendente. I politici promettono modifiche successive alla riforma ma non convincono. Se era un tentativo di compromesso nel perimetro vicino al centrodestra, è fallito. La corrente più moderata delle toghe italiane, infatti, Magistratura Indipendente, forte di un successo nelle recenti elezioni interne, due giorni fa ha chiamato attorno a un tavolo i capicorrente della magistratura più alcuni politici influenti che masticano davvero di giustizia. Un’occasione lontana dalle luci della ribalta per parlarsi a cuore aperto. Ma l’incontro è servito solo a prendere atto che le distanze sono incolmabili.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 marzo 2025
Il Senato a gennaio ha dato il prima via libero al disegno di legge costituzionale che inserisce la tutela delle vittime di reati nella Carta costituzionale; l’ 8 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge che istituisce il reato di femminicidio con annesso ergastolo; il 18 marzo le Sezioni Uniti penali (presidente Cassano, relatore Aprile) hanno depositato una sentenza per “la quale è illegittimo il provvedimento di diniego del giudice delle indagini preliminari a fronte della richiesta di assumere in via anticipata la prova orale proveniente o dal testimone minorenne o dalla vittima - anche maggiorenne - quando si tratti di delitti contro la persona connotati da violenza”. La tendenza è quella di tutelare sempre più la presunta parte offesa a discapito dei diritti dell’indagato. Ne parliamo con il professor Giorgio Spangher, emerito di procedura penale.
di Michela Bompani
La Repubblica, 28 marzo 2025
L’avvocata tiene incontri nelle scuole: “Le vittime sono sempre più giovani, mi chiedono aiuto consegnandomi dei bigliettini”. “Il ddl sul femminicidio è il simbolo del populismo penale di questi tempi e, così com’è, grida vendetta. Riduce la violenza sulle donne al solo femminicidio e poi pensa in modo securitario e punitivo, senza alcun investimento di risorse sulla prevenzione”, Lucia Annibali, avvocata, da dodici anni non smette di combattere a fianco delle ragazze che incontra nelle scuole, delle donne con cui parla nelle carceri, alle presentazioni dei suoi libri, mentre il suo corpo ha continuamente bisogno di interventi chirurgici. Attacca l’ultima misura del governo che introduce il reato di femminicidio. E spiega: “Si punisce il fatto, ma non si lavora a disgregare, polverizzare, l’ideologia che lo provoca. Il risultato sarà nei tribunali ingolfati di una pena in più, le carceri più piene, ma ciò che lo innesca, trionfa”.
di Luigi de Magistris
Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2025
E ora si prevede ci concedere loro un’ampia licenza di delinquere. In un momento in cui imperversano le violazioni della segretezza delle conversazioni con abusi del potere, si approvano norme pericolose. La democrazia per essere difesa ha bisogno anche dei servizi segreti. I servizi di sicurezza, quelli militari e quelli interni, sono costituiti da donne e uomini, come ogni istituzione dello Stato. E sostenere che i servizi sono infedeli e deviati significa dire il falso, si fa torto alle tante persone oneste, preparate e coraggiose che ne fanno parte. Uno per tutti Nicola Calipari, ucciso da soldati americani per salvare in una missione la vita di Giuliana Sgrena. E non sempre, anzi quasi mai, si conoscono le buone operazioni dei servizi.
di Marta Randon
Il Mattino di Padova, 28 marzo 2025
Maria Gabriella Lusi, 56 anni, ha diretto diversi istituti del Nord Italia, tra cui Brescia. È nipote d’arte. “Per fare bene questo lavoro servono prima di tutto un bell’equilibrio personale e molta serietà”. Fin da ragazzina sapeva che si sarebbe occupata di Stato. Figlia di medici, nipote di medici, il nonno paterno era Giovanni Caso, deputato Dc dell’Assemblea Costituente. La passione per l’umanità arriva da lontano, da quel nonno mai conosciuto “ma di cui mi parlavano benissimo: la serietà, la dedizione verso il prossimo. Sono cresciuta con il senso delle istituzioni”.
di Paola Iandolo
ottopagine.it, 28 marzo 2025
Un protocollo d’intesa in materia di accertamenti medico-legali in caso di eventi traumatici ai danni di detenuti ristretti presso gli istituti penitenziari ricadenti nel territorio di competenza dell’Asl di Avellino è stato firmato oggi negli Uffici della Procura generale di Napoli tra il procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli Aldo Policastro, il procuratore di Avellino Domenico Airoma, il procuratore di Benevento Gianfranco Scarfò, il provveditore regionale dell’ Amministrazione penitenziaria Lucia Castellano e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino Mario Nicola Vittorio Ferrante.
di Riccardo Olivieri
telenord.it, 28 marzo 2025
Nella giornata di ieri Doriano Saracino, Garante regionale, e il suo omologo genovese Stefano Sambugaro hanno incontrato il Sindaco facente funzioni Piciocchi. Il Garante regionale dei detenuti Doriano Saracino contatterà il Ministero di Giustizia e il Commissario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio per chiedere ulteriori chiarimenti sull’ipotesi dello spostamento del carcere di Genova da Marassi alle aree ex Colisa: è questo che emerge dall’incontro tra il garante stesso, il suo omologo genovese Stefano Sambugaro e il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, accompagnato dai tecnici del Comune. La competenza del progetto (che, è bene sottolinearlo, ancora non è partito: siamo nel campo delle ipotesi) è tutta del Ministero mentre al Comune spetta il compito di indicare l’area, per cui i due enti sono ancora in fase di interlocuzione.











