cagliaritoday.it, 23 luglio 2025
Presentata un’interrogazione dai Riformatori Sardi per fare luce sull’iniziativa presentata nel febbraio scorso dall’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi: “Questi ritardi creano grossi problemi sia ai pazienti che agli agenti della Penitenziaria”. Fare luce sui persistenti ritardi nell’attivazione del reparto dedicato ai detenuti malati presso l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. È questo in sintesi il contenuto dell’interrogazione presentata oggi dai consiglieri dei Riformatori Sardi, Umberto Ticca, Aldo Salaris e Giuseppe Fasolino, e indirizzata alla presidente regionale, Alessandra Todde, e all’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi.
di Biagio Salvati
Il Mattino, 23 luglio 2025
Ieri la visita nella Casa circondariale. Sofferenza. È questa la parola che meglio descrive la condizione attuale della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, visitata ieri mattina dal garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, accompagnato da due componenti dell’Osservatorio regionale campano. La visita ha restituito l’immagine di un carcere al collasso: 1.044 detenuti stipati in una struttura pensata per 826 posti regolamentari, che si riducono a circa 700 effettivi a causa dell’inagibilità di due intere sezioni.
Corriere del Veneto, 23 luglio 2025
Emergenza cimici nel carcere di Santa Maria Maggiore. Nell’istituto penitenziario maschile diversi detenuti hanno riportato morsi ricondotti alle cimici da letto. La direzione sta cercando di affrontare il problema, ma le soluzioni fino ad adesso adottate non hanno portato alla soluzione. La direzione del carcere ha fatto sapere che “da tempo è impegnata ad affrontare ogni eventuale criticità all’interno della struttura, anche di natura igienico sanitaria”. In questo caso gli interventi sono coordinati dall’Usl 3 Serenissima che sta seguendo il caso.
udinetoday.it, 23 luglio 2025
Solidarietà e impegno civile scendono in campo per il carcere cittadino di via Spalato. È qui, infatti, che sta prendendo forma un importante progetto di riqualificazione che vede al centro la realizzazione di una nuova sala polivalente. L’iniziativa, parte di un più ampio piano di ristrutturazione dell’istituto penitenziario udinese, è stata significativamente supportata dalla cooperativa “Dinsi une Man”, che ha contribuito in maniera determinante all’allestimento del nuovo spazio. Il cantiere, avviato nelle scorse settimane, è un segnale concreto dell’attenzione della comunità verso le condizioni dei detenuti. Il progetto di miglioramento delle condizioni dei detenuti di via Spalato si inserisce in un percorso avviato già nei mesi scorsi dall’attuale Garante e dal suo predecessore, a testimonianza di un impegno costante e duraturo per il benessere della popolazione carceraria.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 23 luglio 2025
Con “Campino à la Plage” quattro giorni di incontri per tenere alta l’attenzione sulla realtà carceraria. Saranno “Ore d’aria buona”: in compagnia, nella socialità, all’aperto. E sensibilizzando su un tema delicato, che in questi ultimi mesi sta vivendo una situazione spesso drammatica: il carcere, la vita oltre le sbarre, ma anche il riscatto di chi ha saldato il proprio conto con la giustizia. È il tema al centro di “Campino à la Plage”, l’evento estivo che anima il parco del Campino di Cologno al Serio e giunto alla quinta edizione, con l’organizzazione curata dal Centro giovanile “Lo Spazio” e il sostegno di diverse istituzioni e realtà del territorio: da giovedì a domenica, quattro giorni tra festa e impegno. “Ogni anno cerchiamo di costruire un filo conduttore per tutta la festa - spiega Alessandro Rocco, uno degli organizzatori dell’appuntamento -, individuando dei temi su cui tenere alta l’attenzione, e per quest’anno abbiamo scelto la realtà carceraria”.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 23 luglio 2025
Il caso di Laura Santi riapre il dibattito sul fine vita e sul testo all’esame del Senato. Dal ruolo del servizio sanitario al comitato di valutazione, i nodi più critici. La morte della giornalista umbra Laura Santi, nona persona in Italia ad accedere al suicidio assistito, apre ancora una volta il dibattito sul fine vita. E offre l’occasione per domandarsi in che modo la legge proposta dalla maggioranza potrà modificare le “regole” già in vigore e incidere sulle scelte dei pazienti.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 23 luglio 2025
Dal dopoguerra in poi è il segno distintivo della comune appartenenza all’umanità. Nell’ambito dei dibattiti o degli scritti concernenti problematiche bioetiche e giuridiche è difficile non incontrare “il principio della dignità della persona”, richiamato anche da posizioni fra loro contrastanti. Esemplare in tal senso l’attuale disputa concernente il bene vita o il rapporto scienza e diritti dell’uomo. La necessità e l’opportunità di marcare il rapporto fra l’uomo e la dignità ha origine da un passato di offese ad essa a seguito delle tragiche esperienze di totalitarismi e di regimi dittatoriali. Nasce così il riferimento alla dignità delle persone come valore fondante di tutti i diritti e come dato intangibile da rispettare e tutelare prima di ogni altra cosa.
di Filomena Gallo*
La Stampa, 23 luglio 2025
Se fosse stata in vigore la legge che questo Governo ha proposto Laura non sarebbe stata libera di scegliere. In ricordo di Laura Santi: una vita per il diritto all’autodeterminazione Laura Santi era una mia amica. Sono stata anche sua avvocata ma il nostro legame andava oltre il ruolo professionale: era profondo, umano, politico. Laura era una persona luminosa, determinata e consapevole. Ha lottato fino alla fine per vedere riconosciuto un diritto che dovrebbe appartenere a tutti: il diritto all’autodeterminazione.
di Claudia Fanti
Il Manifesto, 23 luglio 2025
I venezuelani espulsi dagli Usa e detenuti in Salvador: “Abusati e torturati”. Sono al momento 59 i detenuti politici rilasciati dal governo Maduro - in tutto si dovrebbe arrivare a un’ottantina - contestualmente all’accordo raggiunto fra il segretario di Stato Usa Marco Rubio e il governo venezuelano per la liberazione di dieci cittadini statunitensi reclusi in Venezuela in cambio della scarcerazione di 252 migranti venezuelani illegalmente rinchiusi nel mega carcere salvadoregno Cecot (Centro di confinamento del terrorismo). Un accordo, seguito a una lunga e complessa trattativa, celebrato con grande soddisfazione in Venezuela, dove il procuratore generale Tarek William Saab ha annunciato l’avvio di un’indagine contro il presidente salvadoregno Nayib Bukele e i suoi alti funzionari per il trattamento riservato ai 252 migranti deportati dagli Usa, i quali hanno denunciato torture, aggressioni fisiche e psicologiche e abusi sessuali.
di Mario Baudino
La Stampa, 23 luglio 2025
Scrivevano (sotto pseudonimo) per una piattaforma taiwanese dedicata a un nuovo genere di grande successo, noto come damnei: che intreccia temi gay, fantasy e fantascienza. Secondo la BBC, almeno una trentina di giovani autrici cinesi che scrivono per lo più su una piattaforma taiwanese (Haitang Literature) sono state arrestate quest’anno, da febbraio a oggi. Il loro crimine non è quello di intelligenza col nemico (notoriamente la Cina considera Taiwan una parte ribelle del suo territorio nazionale), ma di aver scritto storie di argomento omosessuale nell’ambito di un nuovo genere popolarissimo anche in Cina, ovviamente, noto come danmei: che intreccia temi gay generalmente maschili, fantasy e fantascienza, non senza tentazioni, pare, Bdsm; e piace soprattutto a un pubblico femminile. Sono testi per così dire riservati, che richiedono al lettore quantomeno di nascondere il proprio computer (agli occhi della censura cinese) con una Vpn, e pagare l’accesso in moneta virtuale.









