di Emilio Minervini
Il Dubbio, 27 marzo 2025
La popolazione della Striscia scende in strada contro il movimento islamista. Che bolla le proteste come “megafono di Israele”. Fame, sete, malattie, privazioni, lutti, distruzione. Questi potrebbero essere i sentimenti che hanno portato i gazawi a scendere in strada, per chiedere che Hamas abbandoni il governo della striscia. La rottura del cessate il fuoco e la ripresa dei pesanti attacchi israeliani hanno avuto un effetto devastante sui cittadini palestinesi, già decimati e provati da più di due anni di guerra. Le manifestazioni si sono svolte ieri nei campi profughi Beit Lahia, Jabalia e Khan Junis, e si sono ripetute oggi nel quartiere Shenjaiya di Gaza city, dove i residenti hanno bruciato pneumatici e gridato slogan come “Hamas fuori dalla striscia”.
di Giovanni Maria Flick*
Ristretti Orizzonti, 26 maggio 2025
Il riconoscimento del diritto all’informazione - nel quadro delle convenzioni e dichiarazioni internazionali e del contesto costituzionale - è affermato dalla nostra Costituzione sotto un duplice profilo: il significato attivo (il diritto di informazione e la libertà di espressione anche nel sistema dei media) e passivo (il diritto a essere informato, a ricevere e a cercare l’informazione).
di Elena G. Polidori
La Nazione, 26 maggio 2025
Il presidente della Repubblica è intervenuto alla festa della Polizia penitenziaria “Gli agenti fronteggiano quotidianamente situazioni di grande sofferenza”. I dati: il tasso di presenza medio supera il 130%. Il Governo: le risorse ci sono. Il fenomeno del sovraffollamento delle carceri è “grave”, dice il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la polizia penitenziaria chiamata “quotidianamente a fronteggiare situazioni di tensione e sofferenza”. Eppure, nonostante le denunce pubbliche e l’emergenza costante, che sfocia anche nella piaga dei suicidi, poco o nulla si muove per risolvere il problema. Secondo i dati raccolti dal ministero della Giustizia, al 25 novembre 2024, le persone in carcere sono 62.410, su una capienza di 51.165 posti, ma di questi solo 46.771 posti sono effettivi.
di Gianni Di Capua
Il Tempo, 26 maggio 2025
Duecentocinquanta milioni di euro per sbloccare alcuni progetti che consentiranno di recuperare circa “7mila nuovi posti detentivi sui 10mila attualmente mancanti proprio per rimediare al sovraffollamento carcerario”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo al 208esimo anniversario di fondazione del Corpo della Polizia penitenziaria, ha anticipato le misure che il governo ha messo in campo per cercare di porre un argine al sovraffollamento penitenziario. “Il vostro compito non è redimere - ha evidenziato il Guardasigilli - ma comportarvi in modo da aiutare il detenuto a redimersi da sè. E se questo obiettivo non viene raggiunto, non dovete provare disagio se avete operato con professionalità, dignità e onore: qualità che vi vengono riconosciute, anche se non sempre con la dovuta efficacia comunicativa”.
di Angela Stella
L’Unità, 26 maggio 2025
“Grave fenomeno di sovraffollamento in atto” e “assai critiche condizioni del sistema carcerario”: queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciate ieri in occasione nel 208° anniversario di fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria. L’ennesimo richiamo da parte del Capo dello Stato, dopo quello nel discorso di fine anno. Eppure la politica resta colpevolmente ferma mentre ventiquattro suicidi si sono già verificati dietro le sbarre dall’inizio del 2025: uno quasi ogni quattro giorni. Solo nelle ultime quarantotto ore tre detenuti si sono tolti la vita in carcere a Trieste, Genova, Avellino. “Una carneficina inenarrabile che trova inerte il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni”, ha criticato Gennarino De Fazio, segretario della Uilpa - Polizia Penitenziaria.
camerepenali.it, 26 maggio 2025
È necessario ricorrere con urgenza a provvedimenti di clemenza generalizzati per abbattere il sovraffollamento e fare sì che le carceri non siano solo luoghi di contenimento, di sofferenza e di morte, ma i luoghi in cui si costruiscono le condizioni per nuove esistenze nel rispetto dei diritti e della dignità della persona. Mentre il Governo, per far fronte al sovraffollamento carcerario, punta sulla costruzione di “moduli detentivi” prefabbricati, i suicidi conoscono ancora una spaventosa recrudescenza con l’inimmaginabile picco di tre morti in un solo giorno.
di Rita Bernardini
L’Altravoce, 26 maggio 2025
Il “non dibattito” sulla condizione delle carceri nel nostro Paese che si è tenuto nell’aula di Montecitorio giovedì 20 marzo è emblematico dello stato attuale della nostra democrazia che da decenni si consuma nell’oltraggio delle procedure che dovrebbero caratterizzarla. Il confronto e il dibattito da cui potrebbero nascere decisioni migliorative da entrambe le parti. sono considerati superflui, noiosi e fastidiosi, trasformando il Parlamento in un “Insultamento” dove ciascuno recita la propria parte. Lasciando che la maggioranza imponga le decisioni normative e di indirizzo senza che l’opposizione possa emendare i singoli provvedimenti o votare separatamente i documenti di indirizzo al Governo.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
L’Unità, 26 maggio 2025
Dopo la lettera all’Unità, e dopo un dibattito in Parlamento segnato dalla totale assenza del Governo, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e Fabio Falbo (anche lui detenuto) tornano a rivolgere un appello a politici e magistrati. Caro Direttore volevamo ringraziarla per aver pubblicato la nostra lettera sul suo giornale, anche se la maggior parte dei parlamentari non ne hanno tenuto conto nel corso del recente dibattito parlamentare, portando avanti lo slogan della sicurezza e non quello dei diritti. Le chiediamo un suo aiuto per non far spegnere del tutto l’attenzione sulla questione carceri. Crediamo nel dialogo nel confronto per non far smorzare la fiammella della speranza di tutte le 62.000 persone recluse affinché si possa ripristinare lo stato di diritto violato. Con la dovuta franchezza possiamo affermare che quella politica che non vuole ripristinare la legalità negli istituti di pena deve “affrontate le conseguenze delle sue sconfitte” se si considera il carcere come una porzione dello Stato.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 26 maggio 2025
La malattia ha contagiato nel tempo tutte le forze politiche, la cura richiede interventi di livello costituzionale. Ad esempio un iter legislativo rafforzato, con maggioranza qualificata, per l’introduzione di nuovi reati e inasprimenti di pene (in Spagna si fa già). Andrebbe invece riabbassato il quorum (oggi “dolomitico”) per l’approvazione delle leggi di amnistia e indulto, così da arginare i danni della sbornia giustizialista.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 maggio 2025
Quello che si celebrerà oggi alla Camera dei deputati sarà solo il primo di diversi “processi politici” contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Stamane infatti Montecitorio si esprimerà sulla mozione di sfiducia al Guardasigilli sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, ad eccezione di Azione che fa sapere che uscirà dall’Aula, avente ad oggetto il rimpatrio del generale libico Osama Njeem Almasri, capo della polizia giudiziaria di Tripoli e direttore del carcere di Mitiga, accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’esito del voto, che si dovrebbe tenere nel pomeriggio, è scontato e sarà favorevole al Ministro. Tuttavia l’iniziativa delle opposizioni rappresenta il primo di diversi bombardamenti che verranno sferrati contro il responsabile di Via Arenula.
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