di Viviana De Vita
Il Mattino, 25 marzo 2025
L’avvocato De Concilio: aveva avuto due ischemie e non era monitorato, avevano chiesto al giudice della sorveglianza di Salerno la scarcerazione. Aveva già avuto due episodi di ictus e la certificazione sanitaria mostrava un quadro clinico preoccupante. Eppure, nonostante un’istanza inoltrata il 13 febbraio dal suo legale, l’avvocato Bianca De Concilio, all’ufficio di sorveglianza in cui si denunciava un trattamento inadeguato da parte dell’istituto penitenziario e si chiedeva di verificare la compatibilità di Renato Castagno con il regime carcerario, la risposta del magistrato è arrivata solo il 21 marzo, due giorni dopo la morte del 37enne di Mariconda: “Non luogo a provvedere per intervenuto decesso del detenuto”. Un ritardo che ha sollevato forti polemiche.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 25 marzo 2025
Fabio Romagnoli è stato trovato senza vita a febbraio 2023 dal compagno di cella e da un agente della Penitenziaria. Il gip ha respinto l’archiviazione. Verranno fatte nuove indagini per chiarire le circostanze della morte di Fabio Romagnoli, deceduto a 40 anni il 20 febbraio 2023 in carcere a Modena. Le ha disposte il Gip del tribunale di Modena, respingendo quindi la richiesta di archiviazione. Il detenuto fu trovato accasciato a terra, con accanto un fornellino a gas, dal compagno di cella e da un agente della Penitenziaria. Secondo la Procura morì per cause accidentali, mentre per la famiglia, che si era opposta alla richiesta di archiviazione ed è assistita dagli avvocati Luca Sebastiani e Stefania Pettinacci, si suicidò in carcere e non fu fatto nulla per prevenire la tragedia, nonostante i pregressi tentativi di suicidio.
di Matteo Castagnoli e Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 25 marzo 2025
La protesta intorno alle 16, dopo che un ragazzo ha saputo del suo prossimo trasferimento. Due minori intossicati, due agenti della polizia penitenziaria lievemente feriti dal lancio di oggetti. Il piano scatta quando due giovani detenuti del carcere minorile Beccaria scoprono che a breve saranno trasferiti. Destinazione: penitenziario di Catania. Ai ragazzi si uniscono alcuni reclusi nello stesso reparto. Così inizia il tentativo di rivolta. Una protesta, l’ennesima, che però ieri pomeriggio finisce nel giro di un’ora. I ragazzi danno fuoco a materassi e lenzuola nelle loro celle. A quello che trovano intorno a loro. In via Calchi Taeggi, estrema periferia Ovest della città, intervengono i carabinieri e sette squadre dei vigili del fuoco che spengono il piccolo incendio. Alla fine della rivolta fallita restano solo le grida dei detenuti e i colpi di bastone sulle inferriate verdi del carcere. “Andate via”, urlano.
di Marianna Vazzana
Il Giorno, 25 marzo 2025
Dall’inchiesta sui maltrattamenti all’ultimo rogo con cinque feriti. Caos a un mese dagli ultimi incidenti e a un anno dall’inchiesta sui presunti maltrattamenti. Incendio di materassi e lancio di oggetti al secondo piano del carcere Beccaria: ennesima rivolta all’istituto penale minorile di Milano poco prima delle 16 di ieri. Il risultato è di quattro persone - un detenuto e tre poliziotti penitenziari - trasportati in ospedale per aver respirato fumo e di due agenti finiti al pronto soccorso perché colpiti dagli oggetti scagliati. Le fiamme e il caos nelle celle hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati in via Calchi Taeggi con 7 mezzi, e dei carabinieri del Nucleo radiomobile. Sul posto anche la polizia di Stato e i ghisa. “Una situazione grave - la denuncia di Alfonso Greco, segretario per la Lombardia del Sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe -. Segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che dopo aver dato fuoco hanno tentato di evadere”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 25 marzo 2025
Tre detenuti del carcere minorile Meucci di Firenze sono stati spostati al carcere per adulti Dozza di Bologna. Hanno tutti e tre tra i 21 e i 25 anni, ma hanno compiuto il reato quando erano ancora minorenni, motivo per cui “il loro trattenimento in un penitenziario per adulti è a nostro avviso illegittimo”, precisano dall’associazione Altro Diritto. “Il trasferimento dei tre detenuti dal Meucci di Firenze a Bologna, e di tutti gli altri dalle altre città, è alquanto sorprendente - entra nel merito Emilio Santoro di Altro Diritto - il Governo avrebbe dovuto fare un decreto ministeriale per trasformare quel pezzo del Dozza in un istituto penale minorile, ma questo decreto non è ancora uscito. E quindi è un trasferimento incostituzionale.
di Tommaso Moretto
Corriere del Veneto, 25 marzo 2025
L’inaugurazione del carcere minorile per il Triveneto in via Verdi in città avverrà non entro il mese corrente (come annunciato) bensì quest’estate ma la data ancora non è stata precisata. Una volta a regime, l’istituto correzionale accoglierà 27 utenti. La loro età, minori (14-18) e giovani adulti (19-25) dipenderà dalle scelte della magistratura di sorveglianza. Già individuati quattro funzionari pedagogici e un funzionario contabile addetti alla struttura ed è stata indetta la procedura di selezione per un comandante e un direttore. Quanto agli agenti di custodia, già chiesta la mobilità per 55 lavoratori. Stando al progetto, quello di Rovigo sarà il primo carcere minorile di nuova concezione, con ampi spazi per attività formative e professionalizzanti.
di Lucia Gentili
Il Resto del Carlino, 25 marzo 2025
Il garante Giulianelli insieme con tre aziende ha organizzato un corso da imbianchino nel carcere Barcaglione di Ancora. La Twenty21 srl che opera a Tolentino ne assumerà due per carenza di manodopera. Offrire nuove possibilità di reinserimento sociale e combattere il rischio di recidiva: con questi obiettivi il garante regionale dei diritti della persona Giancarlo Giulianelli, in collaborazione con Twenty21 srl, Cattaneo srl e San Marco Group spa, ha deciso di organizzare un mini corso di formazione professionale da imbianchino (in tecniche di pittura) rivolto ai detenuti del carcere di Barcaglione, ad Ancona.
di Daria Geggi
civonline.it, 25 marzo 2025
Anche a Civitavecchia l’associazione fondata da Flavia Filippi continua il suo impegno per il reinserimento lavorativo dei detenuti. Con il supporto di Stefania Polo, sempre più aziende locali stanno offrendo opportunità concrete. L’associazione “Seconda Chance” continua a sviluppare il suo impegno per il reinserimento lavorativo dei detenuti e degli ex detenuti, portando avanti una missione che ha già dato risultati concreti in molte realtà italiane, compresa Civitavecchia. Fondata dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi nel 2022, l’associazione si pone come ponte tra il mondo imprenditoriale e il sistema penitenziario, offrendo opportunità di formazione e impiego ai detenuti desiderosi di reinserirsi nella società.
di Valentina Damiani
Il Resto del Carlino, 25 marzo 2025
Il sindaco Ciccolini: “Siamo e saremo sempre a fianco del Garante regionale dei diritti dei detenuti”. Si rinnova per il 2025 l’esperienza del corso di ceramica nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi, di Pesaro, unico Istituto penitenziario nelle Marche in cui sono presenti detenute. Un progetto molto apprezzato, sia da parte delle detenute che da parte del personale educativo, per aver contribuito a migliorare la socialità e le relazioni nonché a sviluppare le potenzialità espressive e creative delle recluse. Il progetto, esempio virtuoso di sinergia tra enti pubblici e privati, ha visto la collaborazione della Regione Marche, attraverso il Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti, Giancarlo Giulianelli, e la Commissione Pari Opportunità, presieduta da Maria Lina Vitturini. Decisivo il contributo del Comune di Urbania, che ha coordinato l’aspetto amministrativo, promosso il progetto e coperto le spese primarie per la cottura delle argille. Un corso promosso e gestito dall’Associazione Amici della Ceramica di Urbania, che prevede due cicli di 26 lezioni, il primo, ormai prossimo alla conclusione, ha coinvolto circa 10 detenute che hanno realizzato manufatti personali di pregevole fattura. Dopo la cottura nei forni dell’Associazione, le partecipanti potranno conservare le loro creazioni e portarle con sé al termine del periodo detentivo. Il secondo ciclo del corso inizierà ad aprile.
di Caterina Ruggi d’Aragona
Corriere Fiorentino, 25 marzo 2025
Il carcere Don Bosco a Pisa apre le porte alla musica dal vivo, ospitando artisti di spicco nel panorama indipendente italiano. Con l’esibizione di Giancane inizia domani il progetto “Chroma”, promosso dalla compagnia teatrale pisana I Sacchi di Sabbia e finanziato dalla Regione Toscana. Un’iniziativa unica, che coinvolge uomini e donne reclusi nella casa circondariale pisana in un percorso artistico e multimediale in bilico tra musica, video e teatro. A curarlo, per conto dei Sacchi di Sabbia, i due artisti e musicisti Davide Barbafiera e Davide Cappai, consapevoli dell’importanza emotiva che la musica può avere all’interno di un istituto di pena. “Il progetto Chroma è molto più di un semplice cartellone musicale.
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