di Laura Tonero
Il Secolo XIX, 24 marzo 2025
Mercoledì aveva tentato di togliersi la vita ed era stato trasferito in Terapia intensiva. L’avvocato Miscia: “Lo avevo visto poche ore prima”. È morto ieri mattina, 23 marzo, nell’ospedale di Cattinara, dopo che mercoledì scorso aveva tentato di togliersi la vita in una cella del Coroneo, legandosi le lenzuola al collo. Aveva ventinove anni, si chiamava Walid Saad Mohamed. Era arrivato in Italia dall’Egitto. Era in carcere da un mese. È il ventitreesimo suicidio dall’inizio dell’anno tra le persone detenute nelle carceri italiane, il primo a Trieste. Una situazione drammatica anche nei numeri: la capienza della casa circondariale è di 150 posti ma nelle celle ci sono oltre 250 persone.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 24 marzo 2025
Una inchiesta è stata aperta dalla Procura di Avellino sulla morte di un detenuto di 48 anni all'interno della sua cella nel carcere del capoluogo irpino. A fare la scoperta, nella tarda serata di ieri, sono stati gli agenti penitenziari che hanno tentato di rianimarlo in attesa dell'arrivo dei sanitari del 118. Il detenuto, tossicodipendente, era originario di Montoro (Avellino) e stava scontando una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. La salma, su disposizione della Procura, è stata sequestrata. Il nuovo decesso accende un ulteriore faro sulle problematiche del penitenziario che più volte i sindacati hanno messo in evidenza: la gestione dei detenuti con problematiche di salute o con dipendenze patologiche.
rtalive.it, 24 marzo 2025
Convocata una conferenza stampa nello studio dell’avvocato Bianca De Concilio sul caso del Renato Castagno, il 37enne detenuto morto durante il trasferimento dal carcere di Fuorni al Ruggi di Salerno. Sarà una conferenza stampa, oggi alle 10.30, molto importante per illustrare le novità sul caso che sta facendo montare la protesta a Salerno con decine di video su Tik tok e altrettanti su altri social per chiedere giustizia per la morte di Renato Castagno, deceduto il 19 marzo scorso per motivi ancora da accertare. Video e foto che andate virali, in alcuni casi superando anche le duemila condivisioni, sono il segno di una diffusa commozione per la morte del 37enne. Castagno, condannato per un reato grave quale l’associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti per il quale era stava espiando da oltre un triennio una pena a sei anni due mesi di reclusione, è la storia sanitaria e carceraria del detenuto.
di Marina de Ghantuz Cubbe
La Repubblica, 24 marzo 2025
Il report del Garante: a Trastevere 1.054 detenuti per 571 posti. Celle in cui convivono tre, quattro carcerati anziché due. Docce che non funzionano, come i riscaldamenti. Telefonate ai familiari che saltano perché ci sono troppe persone in attesa, spegnendo l’unica fonte di supporto emotivo per chi è recluso. Il sovraffollamento nelle case circondariali di Roma è spaventoso. Si parte da Regina Coeli. Nel carcere di Trastevere, in base agli ultimi dati del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personali, i posti disponibili sono 571 mentre i detenuti sono 1.054. L’indice di sovraffollamento è del 184,6%, ma paradossalmente non si può parlare di emergenza. Perché le condizioni sono le stesse ormai da molti mesi e purtroppo questa inizia a essere la normalità. La situazione si è particolarmente aggravata da settembre, quando c’è stata una rivolta nell’ottava sezione, poi chiusa: i posti disponibili sono quindi ancora meno dei 628 quelli previsti.
ansa.it, 24 marzo 2025
“Più che Mare Fuori, qui è lo Stato a essere fuori. Lo Stato è assente: lascia soli i ragazzi e il personale, già in sottorganico e privo degli strumenti necessari per adempiere alla missione di reinserimento sociale”. Lo ha dichiarato il segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino, che insieme a Bruno Gambardella e Alfonso Maria Gallo (rispettivamente presidente del Comitato nazionale e membro della Direzione), ha visitato gli istituti penali minorili di Airola e Nisida. Spiega Blengino: “Ad Airola la struttura sta letteralmente cadendo a pezzi. I lavori di ristrutturazione previsti dovrebbero porre rimedio a una situazione inaccettabile: gran parte dei locali del carcere è inagibile e, a causa di infiltrazioni, muffa e rischio di crolli, l’area trattamentale è stata sgomberata.
immediato.net, 24 marzo 2025
La Camera Penale di Capitanata, insieme a “Nessuno tocchi Caino” e all’associazione radicale “Maria Teresa di Lascia”, torna nella struttura foggiana tra le più sovraffollate d’Italia. Previsto un punto stampa al termine dell’ispezione. Una nuova visita ispettiva per accendere i riflettori su una delle realtà più drammatiche del sistema carcerario italiano. Il prossimo 25 marzo 2025, la Camera Penale di Capitanata tornerà all’interno della Casa circondariale di Foggia, affiancata ancora una volta dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”, con la partecipazione del segretario Sergio D’Elia, e da una delegazione dell’associazione radicale foggiana “Maria Teresa di Lascia”.
laprovinciacr.it, 24 marzo 2025
Visita dei Radicali: “Sovraffollamento e tossicodipendenze in crescita”. Una delegazione dell’associazione radicale ‘Fabiano Antoniani’, rappresentanti delle istituzioni di Cremona e Crema, oltre che della cittadinanza sono nuovamente entrati in visita ispettiva nella Casa circondariale Ca’ del Ferro incontrando la nuova direttrice Giulia Antonicelli e il comandante Letizia Tognali in missione presso la struttura. I numeri continuano a dipingere una situazione di sovraffollamento, con 544 detenuti su una capienza regolamentare di 394, di cui 440 definitivi. Numerosi i detenuti che soffrono di ansia, depressione, ma sono soprattutto affetti da tossicodipendenze, ben 367.
quicosenza.it, 24 marzo 2025
La sociologa Tina Zaccato, nominata un mese fa, illustra il quadro delle criticità e la sua visione progettuale legata al riscatto delle persone che scontano una pena in un istituto di pena. L’emergenza carceri in Italia rimane, purtroppo, di tragica attualità. Alto il numero dei suicidi dietro le sbarre, strutture in sovraffollamento, il senso di alienazione vissuto dalla popolazione carceraria, allontana il principio costituzionale della rieducazione e richiama l’esigenza di intervenire con ingenti risorse umane e finanziarie. La Calabria non sta a guardare, sul territorio i presìdi di tutela sono attivi. Con la delibera del 21 febbraio 2025, il Consiglio comunale di Castrovillari ha nominato Tina Zaccato, classe ‘81, garante per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale. La casa circondariale di Castrovillari è l’unica in provincia di Cosenza che può ospitare donne e minori (di questi ultimi, al momento, per fortuna non c’è presenza).
torinotoday.it, 24 marzo 2025
“Le criticità delle carceri piemontesi sono tante: le strutture sono vecchie, obsolete e usurate dal sovraffollamento”, a dirlo è Bruno Mellano, il garante regionale dei detenuti, “Ci sono spazi abbandonati perché piove dentro e non ci sono i soldi per riparare”. I soldi in realtà - e questa è la buona notizia - stanno per arrivare. È previsto infatti uno stanziamento di un milione di euro per la manutenzione delle carceri e un altro finanziamento di 25 milioni di euro da destinare al Ferrante Aporti.
lavocedeltrentino.it, 24 marzo 2025
In 145 affidati ai servizi sociali. 73 stranieri sottoposti a misure alternative. In Trentino, il numero di condannati sottoposti a misura alternativa alla detenzione ha registrato un calo nel 2023 rispetto all’anno precedente. Secondo i dati pubblicati da Ispat (Istituto di Statistica della Provincia di Trento), nel 2023 sono stati 197 i soggetti coinvolti, rispetto ai 221 del 2022 e ai 222 del 2021. L’analisi dei dati, suddivisi per cittadinanza, genere e tipo di misura, rivela tendenze interessanti. I cittadini italiani continuano a rappresentare la maggioranza (124 nel 2023), con una netta prevalenza maschile (106 uomini contro 18 donne). Tra gli stranieri, la presenza femminile è quasi nulla (0 nel 2023), mentre i maschi stranieri sottoposti a misure alternative sono stati 73. Va ricordato che la presenza degli stranieri sul nostro territorio è dell’8%. Tra le misure applicate, l’affidamento in prova al servizio sociale risulta di gran lunga la più utilizzata, con 145 casi nel 2023, di cui 17 riguardanti tossico/alcoldipendenti.
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