di Tiziana Cairati
mitomorrow.it, 20 luglio 2025
Per la prima volta nella storia dell’Istituto penale minorile Beccaria di Milano, un imam entra ufficialmente a far parte del percorso educativo e spirituale offerto ai giovani detenuti. Si tratta di una svolta significativa per una struttura che oggi ospita un’ampia maggioranza di ragazzi di origine straniera, molti dei quali provenienti da paesi a cultura islamica. Secondo i dati ufficiali, il 78% dei giovani detenuti al Beccaria è straniero e, di questi, l’87% arriva da contesti dove l’Islam rappresenta la religione prevalente. Un dato che ha spinto le istituzioni a riflettere sulla necessità di offrire una guida spirituale adeguata anche ai ragazzi musulmani, così da garantirne l’assistenza morale in modo inclusivo e rispettoso delle loro radici culturali e religiose.
ilcapoluogo.it, 20 luglio 2025
A inizio agosto sarà inaugurato il carcere minorile dell’Aquila, che riapre le sue porte in città 16 anni dopo nei locali che ospitavano la Facoltà di Economia L’Istituto penale per minorenni riapre all’Aquila. Il carcere minorile era chiuso dal 2009, in seguito al terremoto, poi nel 2016 era stato un decreto del Ministero della Giustizia a sancirne la cancellazione. Adesso è tutto pronto per la riapertura, con l’inaugurazione in programma il prossimo 4 agosto, in località Acquasanta, negli spazi che ospitavano Economia.
Ristretti Orizzonti, 20 luglio 2025
Saper realizzare prodotti alimentari tradizionali di qualità e confezionarli nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per poterli vendere a privati e/o a ristoranti o alle gastronomie garantendo quindi tipicità e salubrità. Sono state le caratteristiche del progetto “Le Mani in Pasta”, il corso di pasta fresca tipica della Sardegna e dolci, curato dalla chef Laura Sechi di Vitanova di Cagliari. Una scommessa, promossa dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che ha consentito a 4 detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta di ottenere anche l’attestato di partecipazione al corso di sicurezza alimentare (Ahccp) curato da Alberto Manca dell’omonimo studio di prevenzione cagliaritano.
Il Mattino, 20 luglio 2025
“Che possa essere una nuova opportunità”. Emozionatissimo, alla fine dell’incontro condivide con tutti i suoi fan un video sui social per raccontare del progetto. “Vivere di pizza è meraviglioso!”. Così Vincenzo Capuano, il campione mondiale della pizza contemporanea, dice in un video postato sui suoi canali social. Il video mostra il pizzaiolo davanti le mura del Centro Penitenziario di Secondigliano, il quartiere in cui è nato. Il video inizia con una frase d’impatto: “Si è appena concluso uno degli eventi più emozionanti della mia vita”.
di Maria Vittoria Fariselli
ravennaedintorni.it, 20 luglio 2025
Dal 2016 i carcerati della casa circondariale ravennate frequentano corsi di recitazione. Il pubblico nell’istituto per lo spettacolo finale. “Il carcere è la manifestazione concreta dell’assenza di libertà. Il nostro lavoro ci permette di ricostruirla, almeno metaforicamente, creando un ponte con il mondo esterno”. Così Eugenio Sideri, regista e fondatore della compagnia ravennate Lady Godiva Teatro, commenta il progetto Teatro-Carcere, attivo dal 2016 nella Casa circondariale di Ravenna.
di Giorgio De Girolamo
Il Manifesto, 20 luglio 2025
Sotto il combinato disposto di sole, asfalto e cemento, si è aperto poco dopo le 9 di ieri il presidio convocato dal nodo italiano della rete Stop Rearm Europe (che vede tra promotori e aderenti, tra gli altri, Arci, Cgil, Legambiente e Un Ponte Per) all’ingresso della base militare di Camp Darby, a pochi chilometri da Pisa, uno dei più strategici arsenali Usa nel paese. In 1.500 si sono riuniti intorno a una piattaforma di opposizione all’escalation bellica, al piano europeo di investimenti nel riarmo, e al genocidio del popolo palestinese del quale supporto essenziale sono i silenzi e le complicità degli stati occidentali, tra cui anche il governo italiano.
di Marco Cappato*
La Repubblica, 20 luglio 2025
In Parlamento si discute di fine vita. Quarant’anni dopo la prima proposta di legge per l’eutanasia a firma Loris Fortuna, a vent’anni dal caso Welby e a otto dal primo sollecito della Corte costituzionale, si vorrebbe poter dire “finalmente”. Potrebbe però non essere una buona notizia per chi soffre e chiede libertà di scelta. Delle regole sul fine vita, infatti, già esistono e c’è il concreto rischio che siano drasticamente peggiorate. Sono passati sette anni da quando la Corte costituzionale, con la sentenza sull’aiuto da me fornito a Dj Fabo, depenalizzò il suicidio assistito. Da allora i capi partito di ogni colore hanno continuato a ripetere “ci vuole una legge!” senza mai volerla fare, contando sul boicottaggio della sentenza da parte delle strutture sanitarie.
di Lorenzo D’Agostino
Il Manifesto, 20 luglio 2025
Libia Alà Faraj è un ex calciatore libico in cella da 10 anni in Italia. Condannato, nonostante molti ragionevoli dubbi, con l’accusa di essere uno scafista responsabile della morte di 49 persone. “Ha detto: Il 9 di luglio è la mia data di nascita”, riferisce l’avvocata Cinzia Pecoraro, riagganciando il telefono. Dall’altro lato del filo c’è Alà Faraj, rinchiuso all’Ucciardone di Palermo. “Non è il vero compleanno, vuole dire che è come oggi fosse rinato”, specifica la professoressa Alessandra Sciurba, che di Alà ha curato una raccolta di lettere, in uscita a settembre per Sellerio e conosce il suo modo di esprimersi. Dopo dieci anni in prigione, il trentenne libico parla un perfetto italiano, ma restano le sfumature culturali. Capirsi non è facile.
di Sara Del Dot
Il Domani, 20 luglio 2025
Una storia di apolidia. La presidente dell’Unione italiana Apolidi è cresciuta nel nostro paese senza documenti né diritti. “Come se non mi volessero né qui né nelle Filippine. La cittadinanza le permette di partecipare”. Karen Ducusin era solo una bambina quando le parole di un’assistente sociale l’hanno colpita come pietre, spiegando quella sensazione che l’aveva accompagnata per tutta la vita. Quella di essere diversa. Perché per quasi trent’anni non ha avuto documenti né cittadinanza, nonostante sia nata e cresciuta in Italia. “Quando sono nata, nel 1994 a Messina, mio padre voleva vendermi. A differenza dei miei fratelli non mi ha registrata all’anagrafe”, racconta. “Mia madre l’ha scoperto e, aiutata dai servizi sociali, mi ha portata con sé a Latina. Era incinta, non parlava bene l’italiano (i miei genitori sono di origine filippina). Per paura che le togliessero i figli, non ha fatto nulla”.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 20 luglio 2025
“Un fatto molto preoccupante, un salto di qualità terrificante”. Così il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, conferma l’allarme Fentanyl lanciato in occasione della doppia operazione “Arangea bis-Oikos” contro il narcotraffico in mano alla ‘ndrangheta, cocaina soprattutto ma ora anche il pericolosissimo stupefacente sintetico che sta provocando migliaia di morti, soprattutto negli Usa. “Il Fentanyl è tra noi - avverte Lombardo -. È una traccia molto preoccupante, perché senza andare troppo nei dettagli sappiamo bene quanto questo oppiaceo abbia di recente occupato spazi nell’enorme mercato delle sostanze stupefacenti, non soltanto in ambito europeo. Siamo preoccupati perché quando questo tipo di droga entra in circolazione il rischio sociale diventa incalcolabile”.
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