di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 3 luglio 2025
La Guardia di finanza indaga su lavori eseguiti in varie strutture a Milano e nel resto della regione. Appalti truccati per l’assegnazione dei lavori edili nelle carceri. Questa mattina è scattato un blitz della Guardia di finanza di Milano. In azione per fare luce su una serie di gare finite sotto il faro degli inquirenti i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria coordinati dalle pm di Milano Giovanna Cavalleri e Giancarla Serafini. A segnalare le anomalie alla procura di Milano è stato lo stesso Provveditorato regionale per la Lombardia del Dap.
L’Espresso, 3 luglio 2025
Il progetto nasce dalla necessità di superare le barriere linguistiche e culturali che spesso ostacolano la presa in carico e la cura dei detenuti stranieri. Stanziati 80mila euro. Bezzini: “Garantire un’assistenza adeguata a tutti i detenuti, a prescindere dalla loro provenienza, è un dovere civico e un elemento fondamentale per la riabilitazione e il reinserimento sociale”. La giunta della Toscana ha approvato il “Progetto per la realizzazione di interventi di etnoclinica in carcere”, un’iniziativa innovativa finalizzata a migliorare l’assistenza sanitaria per i detenuti stranieri, che rappresentano una quota significativa della popolazione carceraria regionale.
di Pamela Ferlin
Corriere del Veneto, 3 luglio 2025
In 150 lavorano nelle cooperative interne fra pasticceria, call center e manutenzione) e 50 in regime di semilibertà. I progetti di Maria Gabriella Lusi, nuova direttrice del carcere di Padova. Arrivata al Due palazzi di Padova da alcuni mesi, Maria Gabriella Lusi, che di istituti penitenziari ne ha visti tanti e diretti alcuni, l’ultimo a Piacenza, ha accolto la sfida di guidare questa nuova realtà. Ci accoglie puntuali di prima mattina in un ufficio inondato di sole, con una stretta di mano energica quanto il suo sorriso.
di Federico Di Biseglie
Il Resto del Carlino, 3 luglio 2025
Dopo la denuncia della trans, le opposizioni portano la vicenda in Consiglio. Anselmo: “Alla luce dei gravi accadimenti, fare un bilancio con Macario”. Una cella, quattro uomini, una detenuta trans. Una violenza denunciata. Ed è da qui, da un racconto che scuote le coscienze e interpella le istituzioni, emerso grazie al Carlino, che si riaccende a Ferrara il dibattito sulle condizioni del carcere cittadino e, più in generale, sullo stato del sistema penitenziario italiano.
Corriere dell’Alto Adige, 3 luglio 2025
L’avvocato Nettis: “Vogliamo capire perché avesse con sé i lacci”. La famiglia dell’altoatesina di 37 anni trovata morta in carcere chiede chiarezza. L’avvocato Nettis: “Indagare sul perché avesse i lacci”. La Procura di Trento chiede l’archiviazione dell’indagine per la morte della detenuta altoatesina di 37 anni trovata in fin di vita nel vano celle del carcere di Spini di Gardolo il 2 dicembre 2023, con un laccio per le scarpe attorno al collo, e morta tre giorni dopo in ospedale. Ma la famiglia chiede chiarezza, e per questo, attraverso l’avvocato Nicola Nettis, si oppone alla richiesta di archiviazione. “Ci sono ancora diversi aspetti da chiarire - spiega il legale -. A partire dal regime di detenzione della donna: si trovava in cella da sola, ma se fosse stata formalmente in isolamento, non avrebbe dovuto avere con sé i lacci delle scarpe”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 3 luglio 2025
Una recente proposta di legge intende obbligare i futuri magistrati a 15 giorni e 15 notti in carcere, in modo che sperimentino le condizioni che si troveranno poi a infliggere con arresti e sentenze. Ma già oggi nei primi sei mesi di tirocinio “generico” fanno uno stage nei tribunali di sorveglianza con visite nelle carceri. In Veneto, ad esempio, i 23 magistrati in tirocinio (mot) sono entrati il 2, aprile negli istituti penitenziari di Venezia e Padova, e nell’Ipm carcere minorile di Treviso (città dove ha residenza il ministro Nordio): il più sovraffollato d’Italia, con presenze arrivate anche a 20 ragazzi in celle pensate per 12 posti, con detenuti costretti a dormire a terra su materassi stesi negli spazi residui.
palermotoday.it, 3 luglio 2025
“Condividiamo con interesse e con sincero apprezzamento il monito del presidente della Repubblica sulle tragiche condizioni delle carceri italiane e della popolazione detenuta. L’Unione delle Camere penali e la Camera penale di Palermo, in particolare, già da tempo si sono fatte latrici delle problematiche degli istituti penitenziari italiani. Duole constatare come si è dovuti arrivare a ben 91 suicidi in carcere solo nell’anno 2024 per comprendere la gravità della situazione”. Lo affermano in una nota l’avvocato Vincenzo Zummo, presidente della Camera penale di Palermo, l’avvocato Angelo Formuso, componente dell’Osservatorio carceri dell’Ucpi, e l’avvocato Antonino De Lisi, responsabile della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo.
veneziatoday.it, 3 luglio 2025
I detenuti della casa circondariale di Venezia avranno la possibilità di lavorare per la procuratoria di San Marco, con incarichi alla Basilica. È previsto da un accordo di collaborazione firmato stamattina dagli enti interessati, volto a incentivare il reinserimento sociale degli individui privati della libertà personale. Non solo: oltre all’opportunità di lavoro, la procuratoria darà ai detenuti, e al personale della casa circondariale, ospitalità per le visite guidate e farà a sua volta visita ai reclusi in carcere, con i suoi volontari, per proiezioni di filmati e illustrazione di opere d’arte. A suggellare il protocollo, nella sala convegni a Sant’Apollonia, sono stati i procuratori Bruno Barel e Renato Brunetta (in collegamento), con il rappresentante Rsa Uil della procuratoria Raffaele Cavasin e il direttore della casa circondariale Santa Maria Maggiore, Enrico Farina.
di Edoardo Varese
araldolomellino.it, 3 luglio 2025
Il carcere di Vigevano non avrà più una scuola. Alcuni lavori di manutenzione, previsti per l’immediato futuro, fermeranno le lezioni per il prossimo anno scolastico. Dietro le sbarre non ci sarà più questa importante opportunità di crescita per alcuni detenuti, che nella scuola vedevano un’opportunità di riscatto. La direzione della casa circondariale dei Piccolini ha comunicato all’Its Luigi Casale la sospensione dei corsi scolastici per il prossimo anno a causa di interventi di ristrutturazione all’interno della struttura circondariale, che dureranno almeno fino al 2026. L’istituto quest’anno aveva una sezione carceraria presso la casa di reclusione di Vigevano, strutturata in due classi, una terza e una quinta, oltre a un gruppo-classe, gestito da volontari, che consente ai detenuti di prepararsi all’esame di idoneità alla classe terza. La scuola a Vigevano non andrà più oltre le sbarre, almeno per i prossimi dodici mesi: “Alcuni interventi - spiega la direttrice Rosalia Marino - sono già iniziati e ne avremo fino a tutto il 2026. Si tratta di interventi di rifacimento di tutte le coperture della struttura, delle cucine, della lavanderia, della caserma e degli alloggi demaniali. Ringrazio comunque il Casale per l’aiuto che ha dato alla struttura in questi anni”.
quotidianodellumbria.it, 3 luglio 2025
Previsti moduli abitativi per incontri genitoriali e di coppia. In attesa dei fondi ministeriali, il progetto punta a rafforzare i legami familiari come strumento di rieducazione. Nel carcere di vocabolo Sabbione a Terni si guarda oltre la detenzione tradizionale. Dopo l’apertura della cosiddetta “stanza dell’amore” - uno spazio pensato per tutelare la sfera affettiva dei detenuti - l’istituto penitenziario punta ora a un progetto ancora più ambizioso: la realizzazione di moduli abitativi protetti, dedicati non solo agli incontri con il partner, ma anche alla relazione genitoriale.









