di Giulia Merlo
Il Domani, 5 marzo 2025
Le toghe, sapendo che non c’è margine per incidere sulla separazione delle carriere, si presenta da Meloni con proposte concrete su edilizia e assunzioni. E chiederà un impegno al Governo. Otto proposte sotto il titolo “una giustizia più efficace”. Così l’Associazione nazionale magistrati si presenterà oggi, 5 marzo, al tavolo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. L’incontro programmato ha al centro la riforma costituzionale della separazione delle carriere, ma le toghe guidate da Cesare Parodi hanno intenzione di allargare il fronte del dibattito, così da uscire dall’angolo.
di Simona Musco
Il Dubbio, 5 marzo 2025
Parla Nicolò Zanon, ordinario di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano e già giudice della Corte costituzionale. “È necessario un cambiamento profondo della mentalità: bisogna capire che, quando si ha a che fare con un pubblico ministero, quest’ultimo espone la sua tesi accusatoria, ma non è l’unica tesi in gioco”. A dirlo è Nicolò Zanon, ordinario di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano e già giudice della Corte costituzionale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 marzo 2025
Proseguite ieri in Commissione Affari Costituzionali del Senato le audizioni in merito alla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Il primo ad intervenire è stato l’ex magistrato e attualmente scrittore Gianrico Carofiglio: “I migliori pubblici ministeri, dal punto di vista della tutela dei diritti dei cittadini ma anche dell’efficacia, sono i pubblici ministeri capaci di pensare come i giudici. Se uno è capace di pensare come un giudice, cioè immaginare la sentenza, è in grado di selezionare le ragioni dell’indagato quando spessissimo ci sono. Appartenere alla stessa cultura delle regole è una premessa per un’azione giudiziaria contemporaneamente garantistica ed efficiente”.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 5 marzo 2025
I servizi presentano la relazione annuale: aumentano le minacce di jihadisti ed estrema destra. L’Italia è il paese del G7 dove il crollo demografico sarà più forte. Una conferenza stampa dei servizi segreti può sembrare una contraddizione in termini. E infatti i giornalisti tornano a casa quasi senza risposte alle informazioni richieste. Il sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano replica alle domande: “Su Paragon abbiamo già detto tutto quello che si poteva dire e continuano le audizioni al Copasir”; idem su Elmasry “su cui ci sono state relazioni al parlamento, il tribunale dei ministri sta conducendo approfondimenti ed è in corso un’interlocuzione con la Corte penale internazionale”. Di Alberto Trentini, cooperante italiano arrestato in Venezuela il 15 novembre scorso, Mantovano si limita ad affermare che “la situazione è estremamente complessa e di difficile soluzione, ma tutti i canali sono attivati”. Sul resto “serve riservatezza”.
di Enrico Cipolletti
Il Centro, 5 marzo 2025
È morto stroncato da un malore, forse conseguenza di patologie cardiache: così ha stabilito l’autopsia eseguita su Michele Venda, 42 anni, detenuto nel carcere di Castrogno dove era arrivato circa 9 mesi fa dal penitenziario di Rebibbia, deceduto nel tardo pomeriggio di venerdì. Tra le prime ipotesi circolate quella che l’uomo potesse essere stato soffocato da un boccone di cibo andato di traverso. L’autopsia è stata eseguita ieri dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra su incarico del sostituto procuratore di turno Monia Di Marco.
di Federico Malavasi
Il Resto del Carlino, 5 marzo 2025
Spunta un documento che scagionerebbe l’agente imputato per il suicidio di un 29enne trovato impiccato con un lenzuolo nella propria cella a poche ore dall’arresto. Un atto che testimonierebbe come, al momento dell’entrata in servizio quel maledetto giorno, non fosse attiva la cosiddetta ‘grande sorveglianza’ nei confronti del giovane che poi si è tolto la vita all’Arginone. Non solo. Il poliziotto avrebbe appreso del provvedimento nei confronti del detenuto soltanto quanto ormai era troppo tardi. Alla luce di ciò, l’agente di polizia penitenziaria G.P. (difeso dall’avvocato Alberto Bova) ha chiesto di essere processato in rito abbreviato, condizionato però all’acquisizione di quell’atto e all’esame dello stesso poliziotto. È quanto stabilito ieri mattina nel corso dell’udienza preliminare per la tragedia avvenuta il primo settembre del 2021 tra le mura del carcere. Per quel fatto, al termine delle indagini è rimasto sotto accusa soltanto l’agente Palermo, dopo che il gip ha disposto l’archiviazione per altri tre indagati (la stessa comandante della polizia penitenziaria, un medico del carcere e una ispettrice).
ansa.it, 5 marzo 2025
“Le carceri sono sempre più non solo sovraffollate, ma luoghi dove la dignità umana continua ad essere messa sotto i piedi. E noi come Chiesa non possiamo fare silenzio”. A dirlo, don Franco Esposito, direttore della Pastorale carceraria della Diocesi di Napoli e cappellano del carcere di Poggioreale a margine della maratona per accendere i riflettori sull’emergenza carceri che ha fatto tappa anche a Napoli, ieri nel pomeriggio, a piazzale Cenni, tra il Palazzo di Giustizia e il carcere di Poggioreale, con l’iniziativa Carcere: liberare la speranza!
di Irene Testa*
laprovinciadelsulcisiglesiente.com, 5 marzo 2025
La situazione all’interno della struttura purtroppo si conferma di estremo disagio determinato dagli innumerevoli problemi legati al sovraffollamento. Sussiste una condizione di estrema povertà per diversi detenuti; c’è chi, straniero, non ha vestiti e scarpe. I numerosi detenuti con patologie psichiatriche molto spesso sono confinati in celle lisce, senza materasso e senza cuscino. Questo è il percorso loro riservato, piuttosto che da un’assistenza sanitaria, dal sistema penale: costretti a dormire in una branda in ferro anziché poter essere curati nelle strutture idonee a trattare il disagio. Non si può in questo tralasciare di ricordare la condizione in cui sono costretti a lavorare gli agenti in queste sezioni. Ieri un agente aveva il viso pieno di lividi perché un detenuto in escandescenza gli ha scagliato contro un tavolo; un detenuto malato con disturbi psichiatrici gravi che non dovrebbe trovarsi in carcere.
di Cinzia Gorla
corrieretoscano.it, 5 marzo 2025
Garante Marco Solimano con sindaco Luca Salvetti: “Situazione di degrado ambientale dove le persone vivono, private della dignità personale e del decoro, per noi inaccettabile”. Punto della situazione sul carcere di Livorno del garante dei detenuti del Comune di Livorno Marco Solimano. Con il sindaco Luca Salvetti l’assessore al sociale Andrea Raspanti, l’avvocata Guia Tani in rappresentanza delle Camere penali, Giampaolo Dotto, security manager del Comune di Livorno, rappresentanti di Caritas, Arci, enti del Terzo Settore che svolgono attività socio culturali all’interno della casa circondariale ‘Le Sughere’ di Livorno.
reggiotoday.it, 5 marzo 2025
Michele Conia, avvocato, sindaco di Cinquefrondi e consigliere metropolitano della Città metropolitana di Reggio Calabria, delegato ai beni confiscati, periferie, politiche giovanili e immigrazione e politiche di pace, da esperto di diritto si esprime sulla giornata di protesta nazionale indetta dai Garanti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. “Condivido le motivazioni dei garanti che in un documento congiunto denunciano il ‹silenzio assordante della politica e della società civile›. Al 31 gennaio scorso erano 61.852 i detenuti nelle carceri italiane, a fronte di 46.839 posti disponibili, con un divario di 4.473 posti rispetto alla capienza regolamentare di 51.312 e a una disponibilità effettiva di circa 47mila posti. Ci sono, dunque, di fatto, quasi 15mila persone in più nelle strutture destinate alla detenzione. Il carcere di San Vittore ha il triste primato per numero di presenze di detenuti rispetto alla capienza consentita, con l’indice di sovraffollamento al 218,3%”.
- Avellino. Cna e Sant’Egidio insieme per il reinserimento lavorativo dei giovani ex detenuti
- Aversa (Ce). Partnership tra “Andreozzi” e “Saporito”: un corso di studi tecnologici per i detenuti
- Firenze. A scuola in carcere, intervista a Claudio Pedron insegnante di Sollicciano
- Verona. Matrimonio saltato, Micaela e Ion si sono sposati nel carcere di Rebibbia
- Torino. Rigoletto apre le porte del carcere al teatro











