Corriere della Sera, 18 febbraio 2025
Altre due Comunità saranno realizzate nelle province di Brescia e Como entro l’estate. Apre a Casteggio, in provincia di Pavia, la prima comunità socio-rieducativa ad alta integrazione sanitaria per minori e giovani adulti con disagio psichico o con disturbi da uso di sostanze provenienti dal circuito della giustizia minorile. Altre due comunità saranno realizzate nelle province di Brescia e Como entro l’estate. Il progetto è stato presentato lunedì in Regione dagli assessori Guido Bertolaso (Welfare), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro), insieme al sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari e al capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano. L’iniziativa risponde alla necessità di accogliere minori provenienti dal circuito della giustizia minorile, garantendo loro un percorso terapeutico-riabilitativo adeguato.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 18 febbraio 2025
Gli avvocati si astengono dal lavoro per protestare contro il sovraffollamento nell’istituto occupato al 123%. Carcere sovraffollato. E i penalisti riminesi si mettono in ‘pausa’. Sarà un’astensione dal lavoro di protesta quella che andrà in scena domani e dopodomani al Tribunale di Rimini, con la camera penale che, in attuazione di quanto deliberato dal Coordinamento delle camere penali del distretto dell’Emilia-Romagna, ha proclamato l’astensione degli avvocati di Rimini per le giornate del 19 e 20 febbraio.
di Andrea Marini
Il Sole 24 Ore, 18 febbraio 2025
Cisco amplia nel Centro Italia il suo programma di formazione delle competenze digitali nelle carceri. L’azienda nel penitenziario romano di Rebibbia ha iniziato l’attività tre anni fa, formando finora una cinquantina di persone. Quest’anno ha due aule, con 16 donne e 19 uomini. Qui ci sono detenuti che hanno passato il corso base e stanno facendo i corsi avanzati, molto impegnativi e complessi. Entro fine 2025 verrà aperto un analogo programma anche a Bologna. Cisco è una multinazionale statunitense che si occupa di innovazione digitale: networking, sicurezza, sistemi di collaborazione per far comunicare le persone, gestione cloud. È nata 40 anni fa arrivando a fatturare 54 miliardi di dollari l’anno, con oltre 80mila addetti nel mondo. In Italia è presente da 30 anni, con due sedi a Milano, una a Roma, un centro di ricerca a Vimercate e uno a Pisa. In Italia ci sono 600 addetti (di cui circa 30 a Pisa e 170 a Roma), con 1.500 rivenditori Cisco.
di Ginevra Montenovo
ultimavoce.it, 18 febbraio 2025
Il carcere contro i diritti umani: il sistema carcerario sta raggiungendo livelli sempre più preoccupanti per la tutela dei diritti umani dei detenuti. È quanto riportato dall’ultimo convegno promosso dall’Ordine degli Avvocati di Firenze, che mette in risalto le disumane condizioni di vita che i detenuti devono affrontare ogni giorno. Diritti umani inesistenti, persone ammassate in celle troppo piccole e anguste, depressione all’ordine del giorno, mancanza di ascolto e supporto terapeutico. I carcerati in Italia sono individui abbandonati a se stessi, soli, costretti a vivere lottando con le unghie e con i denti per sopravvivere in un contesto fondato sulla violenza e sul degrado. Istituti penitenziari inadeguati, in cui la brutalità è all’ordine del giorno. In un mondo aggressivo, si diventa aggressivi pur di sopravvivere. Il carcere contro i diritti umani: un sistema penitenziario nemico della vita.
legnanonews.com, 18 febbraio 2025
Pena e giustizia ai tempi delle carceri sovraffollate protagoniste tra le mura del Liceo Galilei di Legnano nel primo incontro della seconda edizione del progetto “Il liceo dei cittadini”. Liberarsi dal carcere? La domanda, “spacchettata” nelle tante sfaccettature che hanno saputo cogliere gli studenti, è rimbalzata lunedì 17 febbraio tra le mura del Liceo Galilei di Legnano nel primo incontro della seconda edizione del progetto “Il liceo dei cittadini”, iniziativa nata e cresciuta con l’obiettivo di portare gli studenti “a farsi domande e a confrontarsi con personalità di primo piano del mondo istituzionale e accademico, oppure impegnate nel sociale”, per “aprire la scuola alla società, nella convinzione che debba essere un ponte verso l’esterno” e riaccendere i riflettori sulla complessità “di fronte ad un dibattito pubblico che tende a semplificare in maniera eccessiva”.
Milano. “Lontani, ma vicini”: fotografie dal carcere. In mostra al Pirellone gli scatti dei detenuti
di Nicolò Rubeis
Il Giornale, 18 febbraio 2025
Il presidente Romani: “Ponte con la realtà che c’è fuori”. Vallacchi (Pd): “Riportiamo nella società chi ha sbagliato”. Ventisette immagini che raccontano la vita dentro il carcere: le fotografie dei detenuti della Casa Circondariale di Lodi sono in mostra nello Spazio Eventi di Palazzo Pirelli. È stata inaugurata ieri pomeriggio la mostra “Distanti, ma vicini” che potrà essere visitata fino al 28 febbraio. “Questo progetto è un “ponte” tra il carcere e la realtà che c’è “fuori” - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani - La sfida che i detenuti ci lanciano con questa mostra è chiara: dobbiamo superare barriere e pregiudizi. La cultura, in questo caso la fotografia, è lo strumento per farlo e questa mostra è un’occasione di riscatto sociale che ruota attorno al concetto di fiducia. Perché dare fiducia è la parola chiave da cui partire per far parlare i due mondi e promuovere, nei fatti, il reinserimento sociale dei detenuti”.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 18 febbraio 2025
Il progetto “Corpo a corpo”, organizzato dalla Fondazione Como Arte Ets nella Casa Circondariale di Como Bassone, oltre a visitatori entusiasti della mostra conclusiva e a recensioni positive, al suo attivo ha anche un matrimonio tra due detenuti che vi hanno partecipato. “Marcello e Anna (nomi di fantasia) si conoscevano già da tempo ma è stata lei a convincere il fidanzato a partecipare al percorso proposto dalla fondazione. Sarò tra gli invitati e ne sono felice perché durante il progetto vuol dire che sono nati rapporti umani autentici” racconta Chiara Anzani, vicepresidente di Como ArteEts, che aggiunge come è nato il progetto: “Siamo entrati come volontari in carcere nel 2023 con iniziative di animazione culturale.
garanteinfanzia.org, 18 febbraio 2025
Mostra fotografica dal 20 febbraio al Museo degli Innocenti di Firenze con gli scatti di 22 giovani detenuti. Un progetto dell’Autorità garante. Com’è il mondo visto da chi sta all’interno di un istituto penale minorile? A svelarlo la mostra “Dalla mia prospettiva” in programma dal 20 febbraio al 22 marzo al Museo degli Innocenti di Firenze nella sala Agata Smeralda. Si tratta di 66 foto in bianco e nero frutto di laboratori promossi dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti negli istituti penali per minorenni di Catanzaro “Silvio Paternostro”, di Quartucciu (Cagliari), di Roma “Casal del Marmo” e di Torino “Ferrante Aporti” e del femminile di Pontremoli (Massa Carrara).
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 18 febbraio 2025
Il libro di Cristina Badon “Classi pericolose in attesa di giudizio. Le matricole di Regina Coeli e la repressione penale e sociale in Italia a fine Ottocento” (Il Formichiere). Ci sono almeno tre ragioni per le quali è consigliabile immergersi nella lettura del libro di Cristina Badon “Classi pericolose” in attesa di giudizio. Le matricole di Regina Coeli e la repressione penale e sociale in Italia a fine Ottocento (Il Formichiere, pp. 270, euro 20): ci consente di andare alle origini della pena carceraria e riflettere intorno alla sua effettiva funzione; fotografa con accuratezza, rigore e intensità narrativa i destinatari delle fobie repressive delle democrazie liberali negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo; ci aiuta a comprendere il presente della pena in Italia, a cinquant’anni dalla entrata in vigore dell’Ordinamento penitenziario. Il libro, introdotto da Mary Gibson, si inserisce con merito all’interno di un selezionato e, purtroppo non ampio, numero di opere storiche sulla pena e sul carcere, tra le quali meritano menzione, oltre ai volumi della stessa Mary Gibson, anche gli scritti di Guido Neppi Modona e Christian De Vito. L’approccio storico ha la forza argomentativa del ricorso alle fonti e nel libro di Cristina Badon queste ultime non mancano.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 febbraio 2025
Il sistema penitenziario italiano? “Molto vicino a una condizione di dichiarato fallimento”. “L’esperienza fondamentale per definire la mia idea e la mia pratica di politica è stato l’incontro con i familiari delle vittime e con le vittime: la vera questione per l’essere umano è la sua capacità di dare un senso alla sofferenza”. A parlare è Luigi Manconi, docente di Sociologia dei fenomeni politici e già presidente della Commissione per i diritti umani del Senato, è stato parlamentare per tre legislature e sottosegretario alla Giustizia.
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