di Giulia Merlo
Il Domani, 11 novembre 2024
Per ora regge l’accordo di due giudici di destra, uno di opposizione e un tecnico. Il nome femminile è dirimente. Nella rosa di nomi, FdI confermerebbe Marini. FI punta su Sisto, Zanettin. In lizza Casellati e Cerrina Feroni. L’ora è tarda, ma una soluzione ancora non si vede per completare la composizione della Corte costituzionale. La pratica è ancora sulla scrivania della premier Giorgia Meloni ed è una di quelle più spinose, perché è attenzionata con attenzione dal Quirinale. Ad ogni occasione, Sergio Mattarella ma anche l’attuale presidente della Consulta Augusto Barbera hanno sollecitato la necessità che il parlamento trovi la mediazione necessaria per eleggere il quindicesimo giudice mancante da oltre un anno, eppure la settimana scorsa anche la nona votazione è andata a vuoto. E la cosa ormai sta infastidendo e non poco il Colle, non solo per un fatto di metodo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 novembre 2024
Il guardasigilli apre al confronto, ma il vicepremier rilancia lo scontro con le toghe accusandole di voler fare politica. Il segretario di Md Stefano Musolino: “Grettezza istituzionale”. Da un lato il ministro Carlo Nordio - espressione di Fratelli d’Italia - e il numero due di via Arenula, l’azzurro Francesco Paolo Sisto a smorzare i toni con la magistratura, dall’altro lato il vice premier Matteo Salvini che a suon di post su X va in direzione opposta e continua ad attaccare le toghe. Tutto questo è avvenuto oggi, mentre nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma era in corso la festa dei 60 anni di Magistratura democratica.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 11 novembre 2024
Camera, al voto martedì Costa (FI) propone pene economiche. Ma l’esecutivo vuole introdurre modifiche ancora più pesanti. La vendetta del governo nei confronti dei magistrati è iniziata. E qualsiasi occasione è buona. Anche se riguarda un provvedimento che, in teoria, dovrebbe concentrarsi sulla riforma della Corte dei Conti in discussione in commissione Affari Costituzionali alla Camera su proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti. Martedì i deputati finiranno di votare gli emendamenti e tra quelli che saranno approvati ce n’è uno che prevede una ritorsione nei confronti dei magistrati: il governo vuole punire disciplinarmente i pm e i giudici che avranno disposto un’ingiusta detenzione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 11 novembre 2024
Per il deputato è inefficace. La replica: “Bastano anche pochi casi anomali per una bocciatura”. “La prossima settimana il Csm approverà una circolare in base alla quale un magistrato, per subire conseguenze sulle valutazioni di professionalità, deve sballare oltre 2/3 dei suoi provvedimenti. E pare che la voteranno tutti, laici e togati. Appassionatamente”. A scriverlo su X è Enrico Costa, deputato di Forza Italia. Il riferimento è alla nuova circolare sui nuovi criteri di valutazione di professionalità, elaborata dalla IV Commissione, che verrà votata il 13 novembre. La circolare parte con l’handicap di un sistema informatico ancora non adeguato a mettere in atto la campionatura degli esiti degli affari trattati nelle fasi successive che pure prevede. Le segnalazioni riguardanti “gravi anomalie” continueranno a essere delegate ai dirigenti degli uffici.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 11 novembre 2024
I progressisti di Area hanno 6 rappresentanti, 4 i centristi e solo 1 Md. Ai tempi della Prima Repubblica, quando governava la Dc, ed esisteva il mitico Manuale Cencelli per la spartizione delle cariche, la poltrona di procuratore capo di Roma valeva quanto due ministeri. Questo per dire che il potere politico non ha mai, proprio mai, perso di vista il potere giudiziario, temendone la forza. Ma all’epoca i poteri andavano a braccetto. E infatti la suddetta procura di Roma si era meritata il nomignolo di “Porto delle nebbie”. Un ufficio dove le inchieste che facevano male ai politici si perdevano fatalmente.
di Aurora Bottino
primocanale.it, 11 novembre 2024
I sei istituti penitenziari della Liguria non sono esenti dalle problematiche e anzi, in alcuni casi i dati fotografano situazioni ancora più gravi che nel resto di Italia. Le carceri italiane sono da tempo al centro di quelle che sono denunce da parte di sindacati e associazioni per problemi ormai cronici come il sovraffollamento, la sicurezza, la carenza di personale e tagli ai fondi che pesano su situazioni spesso definite critiche. I sei istituti penitenziari della Liguria non sono esenti dalle problematiche e anzi, in alcuni casi i dati fotografano situazioni ancora più gravi che nel resto di Italia.
La Stampa, 11 novembre 2024
La denuncia di Avs in vista del Consiglio regionale aperto di domani a Torino sulle condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria. “Lo abbiamo promesso e lo stiamo facendo: i sopralluoghi nelle carceri piemontesi sono una nostra priorità di mandato, con l’obiettivo di conoscere da vicino le condizioni di vita delle persone detenute, confrontarsi con il personale penitenziario e denunciare le gravi carenze strutturali, sanitarie e sociali che caratterizzano il sistema penitenziario regionale, ormai incapace di garantire i diritti dei detenuti e di supportare adeguatamente chi vi lavora”. Lo dichiarano Alice Ravinale, Giulia Marro e Valentina Cera, consigliere regionali di Avs, parlando di “sistema carcerario al collasso” e ricordando che domani è in programma un consiglio regionale aperto sulle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria in Piemonte.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 11 novembre 2024
“La repressione è stata la madre di tutti gli interventi. Ma nessuno ha ascoltato la comunità sana ed educante del territorio per capire le difficoltà con cui vive”. Nel Parco Verde di Caivano tutto cambia perché nulla cambi, per chi ci abita. Come racconta Bruno Mazza, che nel cuore dell’abbandono ha piantato un seme di speranza con l’Associazione Un’infanzia da vivere. Un anno dopo i fatti di cronaca che hanno mobilitato la politica nazionale, nella periferia Nord di Napoli sono arrivati i soldi, gli elicotteri e i militari. Ma quella resta “la periferia della periferia”, un’area dove 10mila persone vivono nel “degrado assoluto”, tra topi, immondizia e amianto. “Non c’è cultura, non c’è lettura, non c’è scrittura. Non ci sono infrastrutture, non ci sono fiorellini, non c’è un’altalena per i bambini”, spiega Mazza. Non ci sono colori, nel mondo che costringe l’infanzia in una scala di grigi.
di Gennaro Scala
Corriere del Mezzogiorno, 11 novembre 2024
Anna Elia è la mamma di Renato Caiafa che si è difeso: “Ho trovato la pistola per strada, è partito un colpo per sbaglio”. Il marito Ciro fu ucciso in un agguato, il figlio Luigi, baby-rapinatore, da un agente di polizia. “Chiedo allo Stato di intervenire tra i vicoli di Napoli, di garantire un futuro ai nostri figli. Ci sono troppe armi in giro”. È l’appello di Anna Elia, la madre di Renato Caiafa, il 19enne fermato per la morte di Arcangelo Correra, rimasto ucciso in un tragico incidente mentre maneggiava una pistola. Questa almeno è la versione del giovane fermato.
ansa.it, 11 novembre 2024
“Sono centri ricreativi, quando escono sono ancora criminali”. Domenica mattina: a Qualiano (Napoli) sfilano i bambini dell’Ic Pinetamare di Castelvolturno assemblati nell’orchestra intitolata al suo Giogiò, testimonianza di un impegno che da allora Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista napoletano ucciso per futili motivi ad agosto del 2023, non ha mai interrotto girando l’Italia nel ricordo del figlio stroncato a 24 anni. L’ultimo episodio che ha riportato la foto di Giogiò sulle prime pagine dei giornali è quello che ha visto protagonista Arcangelo Correra, ammazzato a 18 anni dal cugino 19enne nel corso di un gioco con la pistola.
- Napoli. L’ex detenuto: “Soldi e droga, anch’io ho vissuto così ma ora dico: basta scorciatoie”
- Napoli. Abbiamo perso tutti, ma ora la carneficina finisca
- Napoli. Presentazione del progetto “Chiavi di Libertà” per il supporto ai figli dei detenuti
- Latina. “Il carcere come risorsa: avviamento al lavoro e reinserimento del condannato”
- Mantova. La medicina narrativa ritorna in carcere











