Il Dubbio, 6 marzo 2025
Riaprire gli occhi sul carcere femminile, tra le pieghe invisibili di un sistema penitenziario già separato dallo sguardo della società. È la sfida lanciata dal Consiglio nazionale forense (Cnf) attraverso la sua Fondazione dell’Avvocatura Italiana (Fai) in occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre l’8 marzo. Con il supporto del Dubbio, l’avvocatura ha organizzato un evento che si terrà questo sabato a Perugia, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori: l’iniziativa è interamente dedicata ai diritti delle donne e alla loro condizione nelle carceri, con lo scopo di ripensare e riflettere sulla detenzione femminile.
Il Domani, 6 marzo 2025
Il sistema degli Istituti penali minorili è al collasso, il parlamento metta all’ordine del giorno il tema urgente della chiusura delle carceri minorili, da sostituire con percorsi alternativi incentrati sui ragazzi e le ragazze e non sulla cancellazione di presente e futuro. Nelle carceri italiane l’attitudine vendicativa sta cancellando la funzione rieducativa richiamata in Costituzione. Le condizioni di vita sono insostenibili, si riduce il ricorso alle pene alternative e con esse le progettualità mirate al reinserimento sociale e lavorativo. La situazione è ancora più odiosa per persone minorenni e giovani, per cui a maggior ragione la reclusione dovrebbe essere misura residuale. Invece a ottobre 2024 negli Istituti penali minorili c’erano 570 persone: erano 496 a fine 2023 e 381 a fine 2022. Non fa eccezione l’Ipm di Casal del Marmo di Roma: tra giugno 2023 e dicembre 2024 il numero di persone ristrette si è incrementato del 28%, arrivando a 63 (capienza massima 57).
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2025
La storia dell’associazione no profit fondata nel 2022 dalla giornalista Flavia Filippi. Il sodalizio si occupa di mettere in comunicazione il mondo delle imprese con quello delle istituzioni per offrire una seconda possibilità ai detenuti. Potrebbe lavorare in Vaticano Francesco Schettino, il comandante della Costa concordia naufragata davanti all’isola del Giglio più di 10 anni fa. L’ex comandante (il tribunale di sorveglianza si pronuncerà il prossimo 8 aprile) potrebbe trovare impiego nell’ambito del progetto portato avanti dall’associazione “Seconda chance” che ha siglato un protocollo per la Fabbrica di San Pietro in Vaticano per consentire ai detenuti di lavorare fuori o dentro le carceri.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 6 marzo 2025
Saranno lo scrittore Edoardo Albinati e l’attore Stefano Fresi a inaugurare alle 16, nella casa circondariale di Roma Rebibbia NC, l’iniziativa “Libri Liberi”, promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia e in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Albinati - premio Strega con La scuola cattolica e insegnante per 30 anni proprio a Rebibbia - e Fresi - il ‘Secco’ in Romanzo Criminale, il commissario Kostas nell’omonima serie e tanto altro - avranno il compito di rendere appassionanti alcuni brani dell’Odissea e di avviare un dialogo quanto più informale e autentico con i detenuti presenti.
riminitoday.it, 6 marzo 2025
Una straordinaria occasione per restituire dignità e voce a chi vive dietro le sbarre, e creare riflessione e dialogo sulla reale possibilità di riscatto. Al Teatro Galli uno spettacolo di voci, musica, teatro e pensieri frutto di un virtuoso percorso realizzato con Risuona Rimini, Alcantara Teatro, Caritas Rimini “Sprigionati. Voci, parole, musica dalla casa circondariale di Rimini” è più di uno spettacolo. È un’occasione unica per restituire dignità e voce a chi vive dietro le sbarre, e nello stesso tempo invitare le persone a una riflessione sulla possibilità concreta di riscatto e reinserimento sociale.
Ristretti Orizzonti, 6 marzo 2025
Dal sostegno alle famiglie in difficoltà al reinserimento dei detenuti, un esempio di umanità e cura. “Esserci sempre!”. Sono le parole di Martina Siebezzi, Presidente dell’ODV Società di San Vincenzo De Paoli - Consiglio Centrale di Venezia. Racchiudono e danno il senso di ciò che significhi fare volontariato all’interno dell’Associazione. Una realtà che oggi, solo nel Capoluogo veneto, conta di 5 Conferenze, per un totale di 60 soci, 258 persone supportate e 82 famiglie assistite. Numeri importanti frutto di un lavoro costante, un impegno certosino distribuito nel tempo che oggi consente anche di affrontare nuove sfide sociali come “La salute mentale dei giovani o le difficoltà collegate a depressione e Alzheimer”, afferma la Presidente dell’ODV Società di San Vincenzo De Paoli - Consiglio Centrale di Venezia e aggiunge: “Questo ci chiama a rinnovare le nostre modalità di contatto rispetto al passato. Proprio per questo a novembre scorso abbiamo organizzato un incontro formativo per i volontari e ne prevediamo un altro a fine marzo”.
di Nunzio Bruno
cesvop.org, 6 marzo 2025
L’Associazione di Volontariato Penitenziario (AS.VO.PE.) si appresta a celebrare un traguardo significativo: venticinque anni di solidarietà e impegno civico nel complesso e delicato ambito del sistema penitenziario. Un percorso che ha visto l’associazione protagonista di un dialogo costante tra il mondo del carcere e la società esterna, con l’obiettivo di promuovere la dignità, il recupero e la reintegrazione delle persone detenute. Il 7 marzo 2025 al CreZi Plus di Palermo si svolge l’evento celebrativo, inserito nel contesto delle iniziative di lancio di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025. Sarà un momento di riflessione e confronto pubblico. Un’occasione per ripensare criticamente il ruolo del volontariato contemporaneo e il senso stesso della detenzione in un’era di profondi cambiamenti sociali e giuridici.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 6 marzo 2025
In dieci anni quasi 700 suicidi in cella: Alessandro Trocino denuncia un orrore italiano. “Se una mosca vi si posa - non per avidità ma per conformismo, perché ve ne sono già attaccate tante altre - resta presa dapprima per l’estrema falange ricurva di tutte le sue zampette”, scrive Robert Musil in una delle “Pagine postume pubblicate in vita”, narrando gli spasmi degli insetti inchiodati sulla carta moschicida. Il destino è già segnato. Ogni tentativo di “districarsi frullando le ali” che ricorda quasi “Laocoonte nell’espressione sportiva dello sforzo estremo” è vano finché “le mosche non hanno più la forza di sollevarsi dal vischio, ricadono un poco e in quell’attimo sono interamente umane”. Non poteva trovare parole più dense, Alessandro Trocino, per spiegare in “Morire di pena. 12 storie di suicidio in carcere”, il libro in uscita domani da Laterza, la tragedia di tante vite perdute nelle galere italiane.
di Vincenzo Montalcini
Il Domani, 6 marzo 2025
L’udienza è stata subito rinviata al prossimo 12 maggio, sia per l’assenza di due legali degli imputati sia perché alcuni familiari delle vittime, che avevano depositato le nomine nel fascicolo quando il procedimento era ancora a carico di ignoti, non hanno ricevuto i relativi avvisi. Un buco di quasi sei ore: dalle 22:23 del 25 febbraio 2023, momento in cui l’aereo Eagle 1 di Frontex avvista il caicco “Summer Love” a circa 40 miglia dalle coste calabresi, fino alle 4:12 del giorno successivo, quando l’imbarcazione si schianta contro la secca a 80 metri dalla riva della spiaggia di Steccato di Cutro, andando in frantumi. Email, segnalazioni, mezzi usciti e rientrati subito dopo a causa delle condizioni proibitive del mare, ma nessun caso Sar attivato per salvare quelle 200 persone partite cinque giorni prima dalla Turchia.
di Angela Nocioni
L’Unità, 6 marzo 2025
Al Tribunale di Locri due testimoni hanno detto di essere stati invitati dalla polizia a farsi i fatti propri quando, in tanti, sono andati ad avvisare che era stata arrestata la persona sbagliata. Chissà perché il Tribunale di Locri è così sordo alle ragioni della difesa di Marjan Jamali, 30 anni, iraniana, scappata nell’ottobre del 2023 da Teheran con il figlio Faraz, di otto anni, e sbattuta in cella in Italia con l’accusa di essere una scafista. Contro ogni logica e senza uno straccio di prova. Anche la settimana scorsa il Tribunale di Locri - presidente Rosario Sobbrio e giudici a latere Mario Boccuto e Raffaele Lico - ha respinto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari, decisi a maggio dal Tribunale del riesame dopo che la richiesta di sostituzione della detenzione in cella con i domiciliari era stata respinta dal Tribunale di Locri con una mezza paginetta in cui la si liquidava con la frase “non è emerso alcun novum”.
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