di Marina Amaduzzi
Corriere di Bologna, 26 febbraio 2025
Una buona parte del centrodestra in Consiglio comunale, in primis Forza Italia, lunedì ha votato, insieme al centrosinistra, un ordine del giorno che è contrario all’apertura della sezione per giovani adulti all’interno del carcere della Dozza e chiede “altre ipotesi e soluzioni”. Un punto condiviso da Valentina Castaldini che è consigliera regionale di Forza Italia.
di Melina Chiapparino
Il Mattino, 26 febbraio 2025
Il diktat: individuiamo i casi sospetti prima che sia troppo tardi. Un protocollo anti-violenza per la sicurezza dei detenuti e dell’intero sistema detentivo che include, in prima linea, la polizia penitenziaria. È il punto di partenza dell’innovativa procedura destinata a stanare i casi di violenza nascosta tra le mura delle carceri con Napoli capofila del progetto avviato nei penitenziari di Poggioreale e Secondigliano. L’iniziativa nata dall’intesa tra Asl Napoli 1 Centro, Procura della Repubblica, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e Provveditorato Regionale della Campania è stata presentata ieri con i primi risultati illustrati durante il convegno dedicato a “Gli eventi traumatici in carcere: accertamenti medico-legali e procedure di intervento”, nella sala Basaglia del Leonardo Bianchi.
Pescara. “Intollerabile” la situazione nel carcere: gli avvocati penalisti scioperano per tre giorni
ilpescara.it, 26 febbraio 2025
A deciderlo dopo i disordini del 17 marzo con apposta delibera, è stata la Camera penale presieduta dall’avvocato Massimo Galasso: dal 18 al 20 astensione da ogni attività e manifestazioni di sensibilizzazione: “Si istituisca un tavolo permanente”. “Astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria” e allo stesso tempo in quei giorni e cioè dal 18 al 20 marzo, “manifestazioni adatte a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica e gli addetti ai lavori circa la gravità della situazione” che si registra nel carcere di Pescara. Questo quanto deciso dalla Camera penale presieduta dall’avvocato Massimo Galasso che fa così quadrato con l’Ordine che nei giorni scorsi per voce del presidente Federico Squartecchia ha annunciato lo stato di agitazione a seguito dei fatti del 17 febbraio quando nell’istituto penitenziario un detenuto si è suicidato. Fatto che ha scatenato una vera e propria rivolta tale da aver reso inagibile un’ala della struttura costringendo al trasferimento di 60 dei troppi detenuti che ospita.
di Laura Valdesi
La Nazione, 26 febbraio 2025
Il giorno della verità sarà il 3 aprile per i quindici agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Ranza, a San Gimignano, condannati a vario titolo per lesioni e tortura. Per il comportamento che la procura - e i giudici nelle motivazioni - hanno definito “inumano e degradante” nei confronti di un detenuto tunisino di 31 anni, l’11 ottobre 2018. Il processo di appello sta vivendo infatti le battute finali. La discussione è già terminata per i cinque che avevano scelto il dibattimento, è iniziata ieri invece per i dieci condannati il 17 febbraio 2021. Sono trascorsi ben quattro anni da quando il gup Jacopo Rocchi lesse la decisione in aula a cui gli agenti reagirono con lacrime, rabbia, qualcuno si sentì male non credendo a ciò che aveva udito poco prima.
di Carolina Mocci
castedduonline.it, 26 febbraio 2025
A denunciarlo è Gianni Loy, Garante delle persone detenute per la Città Metropolitana di Cagliari, che ancora una volta richiama l’attenzione sulla persistente occupazione abusiva del reparto da parte della Asl di Cagliari. La struttura, realizzata oltre dieci anni fa con un ingente finanziamento regionale per garantire la sicurezza durante i ricoveri dei detenuti, non è mai stata utilizzata per la sua funzione originaria. Il recente episodio verificatosi presso l’Ospedale S.S. Trinità, in occasione del trasferimento di un detenuto per accertamenti sanitari, riaccende i riflettori su una questione annosa: la mancata attivazione del reparto ospedaliero protetto destinato ai detenuti.
di Silvia Santini
Il Resto del Carlino, 26 febbraio 2025
Paolo, proprietario dello stabilimento a Portonovo: “Non sono un benefattore. Ho aderito a ‘Seconda chance’ un progetto per il reinserimento sociale”. “Stanno scontando il fine pena. Uno è anconetano”. “Durante quegli incontri ho trovato tante persone grintose, con la voglia di riprovarci, di riscatto. Non sono un pioniere del progetto né un benefattore ma mi sono semplicemente detto perché no e così quest’estate tre detenuti lavoreranno da me”. Quando lo racconta Paolo Bonetti della rinomata e omonima spiaggia a Portonovo, quasi si commuove perché anche solo l’idea di dare una seconda opportunità a diverse persone che vivono momenti difficili della propria esistenza lo emoziona. Ad accompagnarlo ai colloqui alla casa circondariale di Montacuto, per completare la sua brigata di cucina per la stagione 2025, c’era Caterina Piermarocchi, coordinatrice regionale dell’associazione “Seconda chance” che aveva conosciuto Bonetti in occasione della giornata ecologica organizzata assieme a “Plastic free” quasi un anno fa ormai.
di Marta Occhipinti
La Repubblica, 26 febbraio 2025
La preside e gli studenti detenuti, lezione nel carcere di Caltagirone: “Potere leggere ci rende liberi”. È il progetto “Liberi di leggere” che propone una serie di incontri fra scrittori e persone ristrette nell’istituto penitenziario. Il teatro del plesso centrale della casa circondariale Noce di Caltagirone è una sala con un grande palco. Eppure le sue pareti lo rendono infinitamente piccolo per contenere il mondo sognato da Federico, studente detenuto della classe carceraria dell’istituto “Cucuzza-Euclide”, marito e padre di un bambino di 4 anni. “Quando ci chiudono qui dentro i veri prigionieri diventano i nostri familiari. Studiare è il mio esercizio di libertà per essere migliore”, dice davanti ad alcuni sui compagni seduti in platea ad ascoltarlo mentre intervista la preside del quartiere Sperone-Brancaccio di Palermo, Antonella Di Bartolo, ospite del quinto incontro tra scrittori e studenti-ristretti per il progetto “Liberi di leggere”. “Vuota è la vita che si nutre solo di realtà”, ricorda agli studenti la preside Di Bartolo citando la chiosa del suo libro “Domani c’è scuola”.
di Mirko Labriola
Corriere del Mezzogiorno, 26 febbraio 2025
È uno dei corsi più seguiti dagli studenti. Gli iscritti sono 23 e 9 sono già prossimi alla laurea. “Dare un senso al tempo della detenzione attraverso lo studio universitario significa restituire un valore a vite difficili”. Nella palestra dell’Alta sicurezza dell’Istituto Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano (Napoli) ha conseguito il titolo il primo laureato in Scienze Gastronomiche Mediterranee - SGM del Polo universitario Penitenziario della Federico II -PUP, con una tesi sull’effetto della trasformazione sulla qualità nutrizionale del pomodoro. Relatrice è stata la professoressa Maria Manuela Rigano, nella commissione c’erano i professori Danilo Ercolini, Raffaele Sacchi, Amalia Barone e Nadia Lombardi. È la prima laurea del PUP del 2025. In sala erano presenti anche Maria Rosaria Santangelo, Delegata del Rettore al PUP e direttrice del Dipartimento di Architettura, Giulia Russo, direttrice dell’Istituto Mandato, Roberta Paradiso e Giuseppe de Rosa, docente del Dipartimento di Agraria, e Mariano Stornaiuolo, docente del Dipartimento di Farmacia.
ansa.it, 26 febbraio 2025
Rassegna al via il 6 marzo da Rebibbia con Albinati e Fresi. La lettura per aprire idealmente le porte ed esplorare mondi immaginari ma anche per indagare le profondità della condizione umana, nella felicità così come nella sofferenza: debutterà il 6 marzo a Rebibbia la rassegna “Libri Liberi”, nata con l’obiettivo di raccontare i grandi classici nelle carceri italiane e promuovere il dialogo con le persone detenute. Promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità - e in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, l’iniziativa vedrà il coinvolgimento di scrittori ed attori.
di Maria Nadotti
doppiozero.com, 26 febbraio 2025
Sono giorni di fuoco, mi scrive Armando Punzo, fondatore e direttore della Compagnia della Fortezza di Volterra. È stato appena annunciato che il Presidente Mattarella gli ha conferito una delle trentuno “onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per attività volte a favorire il dialogo tra i popoli, contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’aiuto alle persone detenute in carcere, per la solidarietà, per la scelta di una vita nel volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, del diritto alla salute e per atti di eroismo” (sarà insignito del titolo oggi, 26 febbraio). Il merito riconosciutogli è di “aver messo a disposizione delle persone detenute la sua esperienza di regista e attore di teatro” e di realizzare “attraverso il progetto ‘Per Aspera ad Astra’ percorsi di formazione professionale nei mestieri del teatro per i detenuti nelle carceri italiane”.
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