di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 27 settembre 2024
“E se sparissero i volontari”? È il titolo di un paragrafo della lettera pastorale sulla carità e sulla fede dell’Arcivescovo Roberto Repole “Voi stessi date loro da mangiare” diffusa in questi giorni alle diocesi di Susa che riflette su come, in una società dove impera l’individualismo, “l’azione caritativa delle nostre Chiese ha bisogno di essere costantemente nutrita dalla carità di Cristo”. E il carcere - “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi” è uno dei luoghi dove più il volontariato di parrocchie, associazioni e Caritas è banco di prova di come la vicinanza della comunità cristiana alle persone detenute sia fondamentale per il reinserimento nella società, per voltare pagina.
Il Mattino, 27 settembre 2024
L’appuntamento è fissato per il 27 settembre. “Come un’onda contro la violenza sulle donne”. Questo il titolo della campagna Nazionale di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai. La campagna durerà un anno, andremo in tutto il Paese, nelle università, nelle piazze, nelle associazioni, nelle scuole, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, nei festival, per dare voce a tutta la galassia che gira intorno al tema della violenza.
Il Resto del Carlino, 27 settembre 2024
Ultimo appuntamento oggi del progetto “Secondo festival regionale di teatro in carcere nelle Marche”, realizzato dall’Ufficio del Garante regionale dei diritti della persona delle Marche, in collaborazione con il Comune. La giornata si dividerà in due momenti distinti, il primo, a partire dalle 15 nell’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti, con una tavola rotonda dal titolo “Teatro e diritti” con i protagonisti delle esperienze attive nei sei Istituti penitenziari marchigiani e la proiezione di un video sugli spettacoli teatrali realizzati in quattro di essi dal 21 al 25 maggio, alla presenza anche di studenti di istituti scolastici delle Marche.
milanotoday.it, 27 settembre 2024
Il Teatro alla Scala entra dentro il carcere Beccaria. L’orchestra del prestigioso palco meneghino si è esibita all’interno dell’istituto minorile con il ‘Nureyev alla sbarra’, offrendo ai detenuti minori un’esperienza di alto livello. L’iniziativa è stata promossa e finanziata da Regione Lombardia.
Lo spettacolo è stato caratterizzato anche da momenti recitati con Mario Acampa ed Elisa Lombardi. L’orchestra, composta 19 musicisti tra ottoni e percussioni, ha eseguito la Suite da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev e la Suite da Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, arricchito dalle illustrazioni di Gabriele Pino.
di Rosella Postorino
Sette - Corriere della Sera, 27 settembre 2024
Un’intuizione forse scandalosa collega lo stato di costrizione con la maternità. La letteratura mette in scena il lato misterioso. Mentre “l’emergenza carceri” riempie ciclicamente i giornali, per il sovraffollamento, la carenza di personale, l’aumento dei suicidi, la reclusione dei figli delle detenute (minori con meno di 6 anni) assieme alle madri, mentre si continua a parlare di carcere come di un’emergenza contingente, appunto, anziché di un problema strutturale che nessun governo sembra voler risolvere, ho letto due libri che con il carcere hanno a che fare.
di Marco Grieco
L’Espresso, 27 settembre 2024
La Corte Costituzionale, con due sentenze, ha invocato una legge sul suicidio assistito ma l’appello è rimasto lettera morta. Tremila chiamate al Numero Bianco dell’associazione Coscioni. Esiste il diritto di morire o il dovere di vivere? A questa domanda, che propone due opposti scenari, non c’è una risposta univoca. Eppure, due parole all’apparenza antitetiche come suicidio assistito o fine vita possono essere tenute insieme in nome della Costituzione. È ciò che, a più riprese, ha fatto la Corte Costituzionale, chiedendo una legge sul fine vita a partire da due sentenze.
di Loredana Lipperini
L’Espresso, 27 settembre 2024
Ma Barker, interpretata da una magnifica Shelley Winters, è a capo di una banda sanguinaria composta dai quattro figli e specializzata nel rapinare le banche durante la crisi degli anni Trenta: ne raccontò la storia Roger Corman in “Il clan dei Barker” e ogni tanto dovremmo rivedere il film per ricordarci che ci sono madri e madri, e dunque non sempre è opportuno raccontarsi come madre della nazione, specie quando si è a capo di un governo che vara un pacchetto sicurezza come quello di Matteo Piantedosi. Ma Barker non sarebbe particolarmente toccata dalla norma anti-Gandhi contenuta nel ddl, perché́ avrebbe continuato a imbracciare il mitra senza farsi problemi.
di Stefano Bettera*
Il Riformista, 27 settembre 2024
C’è la convinzione che la logica di “legge e ordine” possa garantire il funzionamento della società È un autoritarismo da operetta, da Stato controllore. Serve una politica concreta contro questa deriva. A volte ritornano. Ecco alcuni segnali: il voto in condotta riappare nelle scuole per legge. Bocciato chi sgarra, rimandato chi non si adegua alla disciplina. In Parlamento si ricomincia a parlare di reintegro della leva obbligatoria e di carcere per chi manifesta dissenso. Come se le prigioni non soffrissero già di un endemico sovraffollamento e di condizioni di detenzione disumane. È l’idea del paese caserma, dove basta un appello muscolare a legge e ordine per garantire il funzionamento della società. Un oscurantismo di ritorno che esprime un’idea di società piccola, chiusa, soffocante.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 27 settembre 2024
La proposta azzurra introduce la cittadinanza dopo la scuola dell’obbligo, Salvini e Crippa gelidi: “Niente regali agli immigrati”. Dopo un’estate di tira e molla con la Lega, Forza Italia ha messo nero su bianco la sua proposta per modificare l’attuale legge della cittadinanza, introducendo lo Ius scholae. Gli azzurri si dicono convinto del diritto ad acquisire la cittadinanza dopo aver concluso con profitto la scuola dell’obbligo, anche per i non nati in Italia, quindi dopo dieci anni di percorso scolastico.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 27 settembre 2024
Più controlli sulle imprese contro truffe e prestanome, e quote stabilite per settori. Oggi il decreto del governo. Telefonata Meloni-Scholz: “Rafforzare i partenariati”. Più controlli sui datori di lavoro per stanare prestanome, truffe organizzate e veri e propri furbetti. E poi, quote per settori di attività decise in base al fabbisogno di manodopera, stabilito attraverso domande compilate prima del click day. Che non sarà più soltanto annuale, ma avrà più scadenze con criteri ristretti. Arrivano oggi in Consiglio dei ministri le nuove norme per aggiustare il decreto flussi, che regola l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri. Un insieme di correttivi per contrastare le troppe irregolarità, rilevate anche dalla stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che nel giugno scorso con un esposto all’antimafia aveva denunciato le procedure sospette e le interferenze della criminalità organizzata, specialmente in Campania.











