positanonews.it, 18 gennaio 2025
Un episodio dai contorni ancora poco chiari si è verificato all’interno della casa circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove un detenuto di 32 anni originario di Salerno, Antonio Novelli, è stato vittima di una violenta aggressione. Attualmente ricoverato presso l’ospedale “Ruggi” di Salerno, Novelli ha riportato gravi ferite, tra cui la frattura di tibia e perone, che hanno reso necessario un intervento chirurgico. Secondo quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Salvatore Aiello, l’aggressione sarebbe avvenuta mentre il detenuto si trovava nei corridoi del carcere. Le circostanze esatte dell’accaduto sono ancora oggetto di indagine, ma sembra che Novelli sia stato brutalmente picchiato, tanto da perdere i sensi e richiedere l’immediato intervento del 118.
di Manuela D’Alessandro
agi.it, 18 gennaio 2025
Il Garante Francesco Maisto ha concluso l’ispezione nel carcere minorile di Milano, struttura segnata da rivolte, tentativi di fughe, incendi e sconvolta dall’inchiesta che ha portato all’arresto di 13 agenti della Polizia penitenziaria. I giovani reclusi nel carcere minorile ‘Beccaria’ di Milano sono “spesso costretti a mettere i materassi per terra” dove dormire per mancanza di spazi. Lo riferisce all’AGI il garante dei detenuti Francesco Maisto raccontando gli esiti dell’ispezione effettuata nei giorni scorsi nella struttura che vive una stagione molto complessa attraversata da rivolte, tentativi di fughe, incendi e sconvolta dall’inchiesta che ha portato all’arresto di 13 agenti della polizia penitenziaria ai quali è stata contestata anche l’ipotesi di reato di tortura.
di Caterina Stamin
La Stampa, 18 gennaio 2025
Mario Serio sul caso del carcere minorile: “Così sono spogliati completamente della loro dignità”. “Si potrebbero equiparare le condizioni dei detenuti che dormono per terra alle carceri iraniane, come dimostra la triste esperienza di Cecilia Sala”. Sul caso dei ragazzi che riposano su un materasso appoggiato direttamente al pavimento nel carcere minorile Ferrante Aporti, interviene il Garante nazionale dei detenuti Mario Serio. E dice: “Quei ragazzi sono spogliati completamente della loro dignità”.
garantedetenutilazio.it, 18 gennaio 2025
Anastasia e Calderone: “Le numerose proteste sono il sintomo di una situazione gravemente problematica”. Lo scorso 27 dicembre, il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, e la Garante di Roma Capitale, Valentina Calderone, hanno inviato una lettera al Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, per evidenziare le crescenti criticità riscontrate nell’istituto penale minorile di Casal del Marmo, a Roma, esprimendo preoccupazione per la sicurezza e il benessere dei minori detenuti.
di Micaela Romagnoli
Corriere di Bologna, 18 gennaio 2025
Don Cambareri, parroco del Pratello: spesso mi auguro delinquano, così non stanno in strada. “Dentro l’Istituto penale minorile ci sono bisogni infiniti. Io cerco di esserci il più possibile perché tutti gli adolescenti, ma loro ancora di più, hanno bisogno di adulti che ci siano, che condividano tempo, spazi, disagi”. Don Domenico Cambareri, parroco a San Giovanni Battista di Trebbo di Reno, dal 2020 è anche cappellano del Pratello. “Prete di galera”, come si descrive nel sottotitolo del suo libro “Ti sogno fuori”, uno scambio epistolare con uno dei giovani incontrato al di là delle sbarre.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 18 gennaio 2025
Prosegue il percorso per garantire il diritto allo studio universitario delle persone detenute nei penitenziari della Capitale e di altre Regioni. È stato infatti rinnovato l’accordo sul polo della Sapienza, siglato dal provveditore dell’amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise, Giacinto Siciliano, dal garante regionale delle persone private della libertà, Stefano Anastasìa, e dalla rettrice dell’ateneo romano, Antonella Polimeni. Il nuovo protocollo garantisce l’incontro docenti-studenti, anche per via telematica, e fissa a non meno di tre i colloqui prima di sostenere gli esami. Assicurati, inoltre, gli incontri per la preparazione della tesi finale.
di M. Grazia Piccaluga
La Provincia Pavese, 18 gennaio 2025
È partito ieri il progetto di Gianni Francioni e Costantino Leanti a Torre del Gallo: “L’uomo non è il suo delitto”. Milano 1764. Il giovane filosofo illuminista Cesare Beccaria fa appello a una “giustizia giusta”. Sono trascorsi più di due secoli e mezzo il quadro della giustizia italiana è invece ancora più fosco. La battaglia del sociologo ed ex parlamentare Luigi Manconi per “un atto di clemenza nelle carceri” stenta a decollare. “Si ha la sensazione di un imbarbarimento della società, si è perso il rispetto e la gente pare incattivita soprattutto verso i più deboli: i migranti e i detenuti” riflette Gianni Francioni, professore emerito di Storia della Filosofia, tra i maggiori esperti dell’Illuminismo lombardo e autore di numerosi contributi tra cui La prima redazione del “Dei delitti e delle pene” nel 1981.
di Davide Soattin
Corriere di Bologna, 18 gennaio 2025
“I primi denti tolti in uno sgabuzzino senza badare alle cure: avevo un agente come assistente”. Enrico Agostini, 69 anni, lascia il carcere di Forlì dove è stato in servizio dal 1983: “Quando ho cominciato lavoravo con una poltrona da barbiere anni 50. Ho salutato i carcerati con un verso di Dante”. I versi del ventiseiesimo canto dell’Inferno di Dante come “monito” ai pazienti che saranno assistiti da chi verrà dopo di lui. È così che il dentista 69enne Enrico Agostini, lo scorso 31 dicembre, ha salutato il carcere di Forlì, andando in pensione dopo quarantuno anni di servizio dentro al penitenziario romagnolo. Il medico comunque continuerà a operare nello suo studio professionale privato a Meldola, dove abita.
di David Allegranti
La Nazione, 18 gennaio 2025
L’iniziativa presentata nell’ambito di “UsciRAI giocando”, che ha visto confrontarsi la squadra degli stessi giornalisti della redazione Rai della Toscana contro la squadra coordinata da Uisp Firenze che schierava una selezione dei detenuti dell’istituto di pena. Nasce ufficialmente la squadra di calcio dei detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano: si chiamerà Solliccianese e dovrebbe partecipare a un vero e proprio campionato Uisp che comincerà a settembre. L’occasione per la presentazione della Solliccianese è stata data da “UsciRAI giocando” l’evento calcistico all’interno dell’istituto di pena carceraria di Sollicciano, fortemente voluto da Uisp Firenze e TGR Toscana, la redazione regionale della Rai, che ha visto confrontarsi la squadra degli stessi giornalisti della redazione Rai della Toscana contro la squadra coordinata da Uisp Firenze che schierava una selezione dei detenuti dell’istituto di pena. Tante le personalità intervenute all’iniziativa che è stata preceduta da una tavola rotonda con le riflessioni dei presenti che ne ha spiegato la finalità. Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina che ha donato il pallone autografato dai giocatori della rosa della prima squadra. Per la cronaca la partita è terminata 5-3 per la Solliccianese ma va detto che la squadra dei giornalisti già nel corso del primo tempo è stata rinforzata da atleti del team avversario, e questo a sottolineare con ancora più forza il valore simbolico e sociale dell’iniziativa. Durante la gara cronaca in diretta a cura di Sara Meini, radiocronista di “Tutto il calcio Minuto per Minuto”, e Katia Serra, commentatrice tecnica Rai oltre che scrittrice, che era stata seconda voce in telecronaca anche della finale dell’Europeo vinto dall’Italia a Wembley.
di Carlo Nordio e Giuliano Pisapia
Il Foglio, 18 gennaio 2025
“Sbaglia chi sostiene che l’obiettivo della separazione delle carriere sia indebolire l’indipendenza della magistratura”. Il libro di Giuliano Pisapia, in dialogo con Carlo Nordio. Pubblichiamo l’estratto di un capitolo scritto nel 2009 da Carlo Nordio, attuale ministro della Giustizia, e Giuliano Pisapia, avvocato, ex sindaco di Milano, ex parlamentare di Rifondazione comunista ed ex europarlamentare del Pd. Il libro si chiama “In attesa di giustizia. Dialogo sulle riforme possibili” (edizioni Guerini e Associati).
- La “prima lezione sulla giustizia penale” di Giostra è una lezione sul diritto
- Il referendum sulla cittadinanza è ammissibile: la decisione della Consulta per una battaglia di civiltà
- Studenti “stranieri”: si può (e si deve evitare) il rischio marginalità
- “Confusi e impauriti, i figli degli immigrati vogliono essere considerati italiani”
- Venezuela. Cooperante italiano detenuto a Caracas, Tajani manda il console in visita al carcere









