di Zita Dazzi
La Repubblica, 19 gennaio 2025
“Ci vogliono progetti di educazione alla legalità per i ragazzi che commettono reati da Daspo e occorre garantire condizioni di vita dignitosa. Bisogna includere i giovani stranieri nati in Italia e questo comporta anche l’accettazione delle diversità senza creare discriminazioni Ho fortissimi dubbi sulle misure del Governo per le forze di polizia: possono alimentare la rabbia sociale e ritorcersi contro gli stessi agenti”. Gherardo Colombo, lunga carriera di magistrato, protagonista di una stagione di inchieste giudiziarie che hanno segnato il Paese, dalla Loggia P2 a Mani Pulite, oggi scrive saggi sulla legalità e parla ogni anno davanti a migliaia di studenti per spiegare i valori sui quali ha fondato il suo lavoro.
di Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio
Corriere della Sera, 19 gennaio 2025
Dall’urto alla caduta, i punti da chiarire. Il consulente della procura, l’ingegnere Domenico Romaniello, sabato mattina ha effettuato un sopralluogo sul punto dell’incidente. Si cerca di recuperare il video cancellato. Anche un drone in cielo per registrare le immagini dall’alto dell’angolo tra via Ripamonti e via Quaranta a Milano. Misurazioni accurate, dalla carreggiata all’altezza del marciapiedi, alla ricerca di dettagli che possano ricostruire finalmente cosa è successo la notte del 24 novembre quando Ramy Elgaml è morto dopo un inseguimento con i carabinieri. Il consulente della procura, l’ingegnere Domenico Romaniello, sabato mattina ha effettuato un sopralluogo sul punto dell’incidente accompagnato dagli agenti della polizia locale.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 19 gennaio 2025
Oggi un presidio collegato al caso di Ramy. Il nodo delle telecamere. Il tratto in comune. “Verona-Milano-Verucchio. Lo stesso razzismo omicida”. Le differenze: le immagini. Quelle che sono state mostrate e che continuano a uscire, il caso di Ramy. Quelle di cui ancora non si sa nulla, come per Moussa. È questo il solco nel quale si muoverà domani, alle 16, il presidio organizzato davanti alla stazione per “Moussa, Ramy, Fares e Muhammad”. Quello nato sotto l’egida del “pretendere Giustizia e Verità per Moussa” e che vedrà la partecipazione di persone e collettivi da Milano, del Magazzini 47 di Brescia, Onda Studentesca, Associazione Diritti per tutti e collettivo Gardesano autonomo.
di Luciana Cimino e Roberto Maggioni
Il Manifesto, 19 gennaio 2025
Nessuna svolta della Procura ma il ministro Piantedosi giustifica gli agenti: “Fermarsi all’alt è meglio che rischiare di perdere la vita”. Non c’è nessuna reale novità sul caso di Ramy Elgaml, morto dopo un inseguimento con la polizia la notte del 24 novembre 2024, se non che la destra ha già stabilito innocenti e colpevoli. Alcune indiscrezioni di stampa, secondo le quali la procura di Milano non avrebbe rilevato infrazioni da parte delle forze dell’ordine nelle modalità del tallonamento, sono state sufficienti ai partiti di maggioranza per gridare all’innocenza dei carabinieri e attaccare chi ha sollevato dubbi sui fatti di quella notte.
di Massimo Lensi
Corriere Fiorentino, 19 gennaio 2025
Marco Carrai ha proposto di farsi promotore di una ricerca di fondi “per aiutare il Comune, lo Stato e l’amministrazione giudiziaria” con il fine di costruire un nuovo carcere a Firenze. Lo ha fatto qualche giorno fa in un commento, pubblicato dal quotidiano La Nazione, in cui si firma “imprenditore e manager”. La ragione è semplice, spiega Carrai: dacché chi ha avuto la fortuna di nascere in questa splendida città (Firenze, ndr) “non sa molte volte che esiste una struttura carceraria che non ha nulla di umano” e non si accorge “che quella scintilla riflesso di luce di quel Dio che ognuno porta dentro di sé lì viene spenta per sempre”.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 19 gennaio 2025
“Il tema riguardante la vivibilità in carcere non deve essere in alcun modo confuso e accomunato con il procedimento penale che vede coinvolti i nostri assistiti. Noi stessi - quali difensori di numerosi agenti della polizia penitenziaria - abbiamo evidenziato le note difficoltà di vita dei detenuti e degli agenti che, quotidianamente, lavorano e proteggono gli stessi detenuti”. Così gli avvocati Cosimo Zaccaria (nella foto) e Alessia Massari che rappresentano diversi dei cento agenti di polizia penitenziaria indagati per le presunte torture ai detenuti durante la sanguinaria rivolta dell’8 marzo 2020.
di Salvatore De Napoli
La Città di Salerno, 19 gennaio 2025
La denuncia: “Si sono fermati solo quando ho perso sangue dalla bocca”. Ma il sindacato smentisce: “Aveva dosi di droga”. Il detenuto salernitano Antonio Novelli si procurato da solo le lesioni o sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi a causargliele? A fare luce sulla vicenda accaduta giovedì nel penitenziario irpino sarà ora la Procura di Avellino, alla quale Novelli si è rivolto raccontando la sua verità.
Corriere del Veneto, 19 gennaio 2025
Arriveranno 27 ragazzi anche da Treviso. Aprirà tra meno di due mesi il carcere minorile nell’ex Casa circondariale in via Verdi. I primi detenuti arriveranno nella struttura nel cuore della città tra marzo e aprile. Saranno trenta i minorenni ospitati con circa 40 agenti penitenziari. Nell’istituto penitenziario minorile di Treviso, che ora ospita 20 detenuti, è infatti previsto un progressivo svuotamento che dovrebbe terminare nel 2026. Proprio l’alto tasso di occupazione dell’attuale carcere minorile trevigiano dove una cella si trasforma in una doppia e la convivenza tra adolescenti si fa sempre più incandescente, ha convinto la Regione a realizzare in tempi celeri una nuova struttura dedicata a Rovigo, dove fino a poco fa c’era comunque un carcere.
cuneodice.it, 19 gennaio 2025
Il progetto in accordo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Regione Piemonte e con le Acli di Alessandria. “Da circa un anno, le Acli provinciali cuneesi hanno incrementato la loro pluriennale presenza nelle carceri della provincia (Fossano, Alba, Saluzzo e Cuneo) partecipando a un progetto volto a supportare le persone in stato di detenzione, offrendo assistenza sociale, per il disbrigo di varie pratiche burocratiche, ma anche per offrire un momento di ascolto e attenzione ai detenuti. Un impegno che assume un valore più significativo, in questo anno 2025, in cui Papa Francesco ha indetto il Giubileo, incentrato sulla speranza, fondamentale per tutti e, in particolare, per chi vive in carcere”. Così afferma il presidente provinciale delle Acli cuneesi, Elio Lingua, parlando del progetto realizzato esclusivamente delle Acli provinciali di Cuneo in accordo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Regione Piemonte e con le Acli di Alessandria.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 19 gennaio 2025
Incontri tra detenuti e pazienti di Fondazione Sacra Famiglia. La terapia di Emozioni all’Opera nel carcere milanese. “Un aiuto reciproco a superare forme diverse di chiusura”. “Dei matti e dei carcerati che si incontrano”, sminuisce qualcuno con etichette sbrigative, oltre che improprie. Ma è ben più profondo il senso del progetto “Emozioni all’Opera” che per un anno ha fatto frequentare ogni settimana venti persone che vivono ristrette nel carcere di massima sicurezza di Opera e sei pazienti psichiatrici in cura al centro diurno della Fondazione Sacra Famiglia. “Il nocciolo - sintetizza per esempio Bessi, 40 anni e tanta vita passata in cella, ora a Opera con permesso di uscire per lavorare con l’articolo 21 - sta nella umanità e nella libertà che ognuno dei due gruppi riceve dall’altro. Siamo prigionieri tutti, noi e loro, ma loro non hanno nessuna colpa. Sono intrappolati nella loro stessa mente eppure sperimentano forme creative e libertà di pensiero che sono di ispirazione perché non hanno le inibizioni che a volte frenano noi dall’esprimere quello che sentiamo dentro”.









