di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 aprile 2024
Arrestati 13 agenti, tra i reati contestati anche una tentata violenza sessuale. L’indagine era partita da segnalazioni di Francesco Maisto, il Garante del comune di Milano. Siamo nel novembre del 2022, mentre il detenuto minorenne di origine straniera dorme, un agente si avvicina al suo letto e gli pone la mano sul sedere, accarezzandolo. Al risveglio improvviso del recluso che gli chiede: “Cosa vuoi?”, l’agente risponde: “Stai tranquillo, voglio solo fare l’amore con te”. Questo episodio, che non si è concretizzato grazie alla reazione del ragazzo, costituisce un tentativo di violenza sessuale. Ma è solo la punta dell’iceberg dei presunti abusi e torture che hanno scosso le fondamenta dell’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano, con tredici agenti della Polizia penitenziaria sotto accusa per una serie di reati.
di Roberto Maggioni
Il Manifesto, 23 aprile 2024
Arrestati 13 agenti della penitenziaria. Otto, tra cui l’ex comandante Ferone, sospesi. I reati contestati dalla Procura sono maltrattamenti, lesioni e tentata violenza sessuale. A raccontare l’orrore del carcere minorile Beccaria di Milano sono le testimonianze delle vittime. “Sono arrivati sette agenti, mi hanno messo le manette e hanno cominciato a colpirmi” racconta ai pm S., picchiato il 18 novembre 2022. E ancora: “Ho un problema con la spalla sinistra e mettendomi le manette me l’hanno fatta uscire”. S. racconta di aver urlato che gli stavano facendo male, la risposta sono stai prima uno schiaffo, poi un pugno, infine calci nelle parti intime: “Vedevo tutto nero. L’ultima cosa che mi ricordo è che mi sputavano addosso. Dopo mi hanno sollevato così, da dietro, dalle manette”. S. si è svegliato con il labbro aperto e l’occhio nero, oltre alla spalla dolorante e fuori posto. Come ulteriore premio ha ricevuto 10 giorni in cella d’isolamento, i primi tre senza materasso e cuscino.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 23 aprile 2024
“Conducevano il detenuto all’interno della stanza, ove un gruppo di sette assistenti (…) lo aggredivano; in particolare lo ammanettavano con le mani dietro alla schiena, così provocandogli la lussazione della spalla, lo colpivano ripetutamente con uno schiaffo, un pugno, più calci di cui uno nelle parti intime che gli procurava l’annebbiamento della vista e gli sputavano addosso”; “…lo prendeva per il collo e lo sbatteva a terra facendolo cadere a faccia in giù; subito dopo i quattro assistenti lo colpivano, con calci e pugni, mentre il detenuto si trovava a terra e piangeva, fino a farlo sanguinare dalla bocca, procurandogli un ematoma viola all’occhio e uno alla testa”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 23 aprile 2024
Il capo del Dipartimento minori dopo l’arresto di 13 agenti del Beccaria: “Inaccettabili gli atteggiamenti omertosi”. “La presunzione di non colpevolezza vale per tutti, ma i fatti al Beccaria, se riscontrati, sono gravi, assolutamente intollerabili e lesivi della dignità umana, tanto più in danno di minorenni intrinsecamente vulnerabili”. Antonio Sangermano, ex pm proprio a Milano, al Ministero è dal 7 marzo 2023 il capo del Dipartimento della giustizia minorile.
di Elisabetta Andreis e Gianni Santucci
Corriere della Sera, 23 aprile 2024
Il fondatore della comunità Kayros, don Claudio Burgio: “Il rapporto educativo non può essere impostato sulla coercizione, perché questa viene vissuta dai ragazzi come prevaricazione e ingiustizia. Scatena rabbia”. “Sempre più spesso i ragazzi che arrivano hanno un disagio psichiatrico, o legato all’uso di sostanze o di farmaci. Al Beccaria capita che abbiano comportamenti molto aggressivi o violenti, tra loro e nei confronti degli adulti. Ci sono casi di agenti finiti in ospedale; conflitti scaturiti dal niente, magari per una telefonata o una sigaretta negate. Detto questo, i fatti emersi dalle indagini sono di una gravità inaudita. E una cosa soprattutto mi preoccupa”.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 23 aprile 2024
L’ex cappellano dell’Istituto penale minorile: “A volte mi parlavano di qualche schiaffo, ma questi sono fatti gravi e i responsabili minacciavano i ragazzi”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 23 aprile 2024
“Sollicciano è un carcere fatiscente e i lavori annunciati dal Ministero della Giustizia non sono mai partiti”. È la denuncia dei deputati del Pd Debora Serracchiani e Federico Gianassi, ieri mattina in visita al penitenziario fiorentino. I due parlamentari, in particolare, hanno sottolineato “le infiltrazioni nelle celle, la mancanza di docce in molte di esse, l’organico carente degli agenti penitenziari, il sovraffollamento con 70 reclusi in più della capienza regolamentare”. L’ex assessore fiorentino Gianassi, amareggiato per il fatto che “i lavori sono fermi da 14 mesi”, ha poi ricordato la sua interrogazione parlamentare del 7 febbraio, “a cui non ho mai avuto una risposta dal governo”. Una denuncia apprezzata dal sindaco di Firenze Nardella: “Plaudo all’iniziativa dei parlamentari del Pd perché squarcia il velo di silenzio e indifferenza. Sollicciano è in condizioni allarmanti”.
di Mauro Zappa
Brescia Oggi, 23 aprile 2024
La visita di Bazoli e Girelli (Pd) e l’appello: “I 50 milioni destinati al nuovo penitenziario siano utilizzati per un nuovo padiglione sufficiente a ospitare tutti i detenuti di Canton Mombello, che non può essere riadattato”. Ieri mattina, nell’ambito dell’iniziativa nazionale sull’emergenza carcere organizzata dal Partito Democratico nazionale, i parlamentari bresciani Alfredo Bazoli e Gian Antonio Girelli hanno visitato il Nerio Fischione. “La situazione di sovraffollamento del carcere è allarmante - commentano: 385 detenuti attualmente presenti su una capienza ordinaria di 189, e tollerabile (categoria tutta italiana…) di 291.
di Emanuela Zanasi
Il Resto del Carlino, 23 aprile 2024
“Siamo oltre il 50% in più della capienza. Nonostante ciò, le condizioni dell’assistenza ai detenuti sono buone”. Visite ispettive dei parlamentari del Partito Democratico in oltre trenta carceri italiani nell’ambito dell’iniziativa chiamata “Bisogna aver visto”. Per Modena la delegazione era formata dal deputato Stefano Vaccari e dal consigliere regionale Luca Sabatini. I due esponenti pd hanno visitato il Sant’Anna incontrando il personale, agenti della penitenziaria e medici. Due le criticità riscontrate e di certo non nuove: il sovraffollamento dei detenuti e la carenza di personale. “Abbiamo appurato quella che ormai è una tendenza che si sta manifestando in tutto il paese - ha detto Vaccari al termine della visita - nell’ultimo anno e mezzo questo governo con un reato al giorno ha costruito le condizioni per il sovraffollamento di tutte le carceri italiane. Anche alla casa circondariale di Modena siamo oltre il cinquanta per cento in più della capienza massima prevista e ci sono quaranta agenti di polizia penitenziaria in meno rispetto alla dotazione prevista”. Sulla necessità di porre massima attenzione ai problemi delle carceri italiane ha insistito Debora Serracchiani, responsabile Giustizia della segreteria Pd.
garantedetenutilazio.it, 23 aprile 2024
Momento di confronto e dibattito al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, per affrontare e risolvere gli annosi problemi del sistema carcerario italiano. Oltre 61 mila detenuti con un tasso di affollamento del 119 per cento sui posti effettivamente disponibili. Sei condannati su dieci sono già stati in carcere almeno una volta, vale a dire il 60% della popolazione detenuta. Sono questi i numeri da cui partire per raggiungere l’obiettivo di mettere le persone detenute nella condizione di non ritornare nella condizione di detenzione, una volta scontata la pena, offrendo loro strumenti e occasioni per ricominciare. Questo il tema del convegno “Recidiva zero. Studio, formazione e lavoro in carcere”, organizzato dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), organo di rilievo costituzionale che entra così tra gli attori in campo per risolvere gli annosi problemi del sistema carcerario italiano. Nell’arco di una giornata di lavori si sono susseguiti numerosi interventi e sessioni tematiche.
- Napoli. Detenuti dal carcere al teatro: “Si esibiranno al Mercadante”
- Più sicurezza e responsabilità riformare i servizi psichiatrici
- Migranti. Caso Iuventa, crimine dimenticato. Qualche domanda all’Anm e a Scurati
- Il fallimento del pacifismo nell’era delle nuove guerre
- “Noi, ex combattenti di Israele e Palestina, diventati pacifisti per dire basta al ciclo di violenza”











