di Lorenzo Giarelli
Il Fatto Quotidiano, 19 agosto 2024
Ieri s’è inventato una nuova legge svuota-carceri, la seconda in tre giorni. Il problema: spesso il suo governo gli dà torto. Stare dietro agli annunci di Carlo Nordio è una fatica che può ambire a diventare sport olimpico. Il ministro della Giustizia procede a un ritmo frenetico, utilizzando ora interviste ora veline fatte filtrare dal dicastero. Di solito c’è un filo conduttore: la stragrande maggioranza di questi progetti, ahi lui, muore nella culla per mano di uno o più partiti di maggioranza, che si affrettano a disconoscere i piani del Guardasigilli.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 19 agosto 2024
Nel giorno in cui Meloni e Salvini potrebbero incontrarsi in Puglia per un punto della situazione, il Carroccio avverte gli alleati: “Se Forza Italia vota lo ius scholae con le opposizioni, è un problema”. Intanto Conte chiama a raccolta le opposizioni: “Abbiamo i numeri”. Si vocifera di un possibile incontro già oggi in Puglia fra Giorgia Meloni e Matteo Salvini per fare un punto della situazione in vista di un autunno delicatissimo, con molti dossier sul tavolo. Intanto, sulle carceri e sulla cittadinanza, Lega alza un muro nella maggioranza. Punti fermi e messaggi chiari agli alleati. In primis sull’idea accarezzata da Forza Italia di uno ius scholae: “Non se ne è mai parlato, né prima né dopo essere andati al governo. Di conseguenza, non mi sembra sia una priorità di questa maggioranza. C’è già una legge che funziona. Semmai, può essere modificata per velocizzare l’ottenimento della cittadinanza da parte di chi la richiede.
di Paolo Tripaldi
agi.it, 19 agosto 2024
Sono 149 (pari al 78%) gli istituti penitenziari con un indice di affollamento superiore al consentito che in 50 istituti risulta superiore al 150%. Ad oggi detenuti presenti sono 61.465 a fronte di 46.898 posti regolarmente disponibili. A livello nazionale la criticità determina un indice di sovraffollamento del 131,06%. Sono 149 (pari al 78%) gli istituti penitenziari con un indice di affollamento superiore al consentito che in 50 istituti risulta superiore al 150%. Inoltre, l’approfondimento su base regionale mostra una situazione disomogenea, per quanto la quasi totalità delle regioni (17) registrino un indice di affollamento superiore agli standard e solo 3 si collochino al di sotto della soglia regolamentare. Sono alcune delle considerazioni contenute in un report di analisi del sovraffollamento carcerario aggiornato ad aggi e realizzato dal collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Report che si basa sui dati ufficiali del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).
ansa.it, 19 agosto 2024
Il portavoce nazionale Samuele Ciambriello incontra Nordio, numeri e storie alla mano: “Abbiamo bisogno di misure urgenti”. “Sull’emergenza carceri, sovraffollamento, suicidi, dignità della vita da reclusi occorre partire da una premessa basilare. Nell’art. 27 della Costituzione italiana non si nomina nessun tipo di pena, ma si dispone che ‘le pene’ (tutte) devono rispondere a due requisiti: uno, ‘non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità’ e due, ‘devono tendere alla rieducazione del condannato. Le pene diverse da così sono fuori legge, sono fuori Costituzione. Con amarezza e grande preoccupazione constato che non è così per i politici”. Si apre così una dichiarazione di Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti e Portavoce della Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
di Elisa Sola
La Stampa, 19 agosto 2024
Nelle Rems mancano i posti e i detenuti psichiatrici restano in cella. Un agente delle Vallette: “I manicomi sono stati ricreati nelle prigioni”. Lo dice sotto voce. Chiedendo di restare anonimo. “Hanno chiuso i manicomi, ma li abbiamo ricreati nelle carceri”. Lavora come poliziotto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Un luogo dove da inizio mese ci sono state quattro rivolte. Un posto che è stato messo a ferro e fuoco. Dove vivono reclusi 1.500 detenuti quando ce ne starebbero mille. E di questi, molti hanno problemi psichiatrici. Ci sono persone con patologie meno gravi, che vivono nelle celle normali, se così si possono definire. E ci sono detenuti con problemi psichici molti gravi. Persone ristrette nelle sezioni speciali.
di Gelsomina Ciarelli*
Ristretti Orizzonti, 19 agosto 2024
Premetto che lavoro in carcere come psicologa dal 1994 con vari ruoli: da esperto art 80 a psicologa ASL con varie funzioni. Più di ogni altra cosa fa venire rabbia la continua mistificazione del problema carceri e le soluzioni ipotizzate. Io mi chiedo perché continuano a prospettare ipotesi che sono impraticabili ma anche confuse e non veritiere. Il Ministro era pur sempre un magistrato se non erro. Per noi che lavoriamo in carcere la mistificazione è la cosa più tremenda. Commento solo il “trasferimento di massa dei detenuti tossicodipendenti nelle Comunità”
di Carla Forcolin*
Ristretti Orizzonti, 19 agosto 2024
Da molti mesi gli istituti penitenziari del nostro paese stanno ribollendo e la richiesta al Ministero di Giustizia di riforme che vadano a migliorare disfunzionalità ataviche negli istituti di pena italiani sono pressanti. I quasi settanta suicidi di detenuti dall’inizio dell’anno impongono un’analisi seria della situazione, come lo impongono i suicidi degli agenti penitenziari e l’aumento delle presenze di giovanissimi negli istituti penitenziari minorili (Ipm). Attribuire al sovraffollamento la causa principale di questa situazione è un modo per continuare a non vedere che i detenuti sono esseri umani con gli stessi bisogni profondi che abbiamo noi.
di Maurizio Belpietro
La Verità, 19 agosto 2024
Caro ministro Nordio, la seguo e la stimo da tempo. Ricordo ancora quando, con l’esperienza accumulata negli anni trascorsi in tribunale, spiegò a un’opinione pubblica ubriacata delle inchieste del pool Mani pulite che la corruzione non si combatteva inasprendo le pene e minacciando anni di galera che poi lo Stato non era neppure in grado di far scontare, ma facendo leggi più semplici, che non fossero applicabili a discrezione dell’impiegato pubblico o del politico. Così come ho ben presente le molte volte in cui criticò l’uso indiscriminato delle intercettazioni da parte della magistratura, che spesso si trasformava in una pesca a strascico con cui anche un innocente, per una frase sbagliata, rischiava di passare dei guai.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 19 agosto 2024
Per chi non ha un lavoro, affidamento in prova con attività di volontariato. Con la conversione in legge, nel decreto 92/2024 sono state introdotte alcune novità che provano ad agevolare le alternative alla detenzione. Anzitutto, viene integrato l’articolo 656 del Codice di procedura penale con due nuove disposizioni. Con la prima (nuovo comma 9-bis), si prevede che, prima di emettere l’ordine di esecuzione di una condanna da due a quattro anni di reclusione il Pm chieda al magistrato di sorveglianza l’applicazione provvisoria della detenzione domiciliare qualora: - si tratti di condannati ultrasettantenni; - la pena riguardi condanne per delitti diversi da quelli indicati nell’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario (legge 354/1975).
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 19 agosto 2024
In vigore dal 10 agosto la legge di conversione del Dl che modifica la procedura. Poche le correzioni: non è stata introdotta una disciplina transitoria. La legge 112 del 2024, di conversione del decreto “carceri” (D192/2024), approvata definitivamente e agosto dalla Camera e in vigore dal lo agosto, accoglie solo in parte i molti rilievi critici alla nuova procedura per la concessione della liberazione anticipata emersi nel corso delle audizioni in commissione e nel dibattito aperto tra gli esperti. Di fatto, la novità più significativa introdotta durante il percorso parlamentare è contenuta nell’articolo 5, comma 2, del decreto 92/2024, che modifica l’articolo 54, comma 2, legge 354/1975 (ordinamento penitenziario) nel senso di prevedere che anche la decisione favorevole - non solo quella negativa - del magistrato di sorveglianza sull’applicazione della riduzione di pena a titolo di liberazione anticipata sia comunicata al Pm che cura l’esecuzione.
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