forlitoday.it, 1 agosto 2024
Il nuovo protocollo d’intesa per il sostegno all’inserimento socio-lavorativo di persone in esecuzione penale interna ed esterna, e persone ex detenute, sul territorio di Forlì-Cesena amplia la compagine di firmatari. Il nuovo protocollo d’intesa per il sostegno all’inserimento socio-lavorativo di persone in esecuzione penale interna ed esterna, e persone ex detenute, sul territorio di Forlì-Cesena amplia la compagine di firmatari con l’ingresso di Cia-Conad. Il protocollo conta ad oggi 42 firmatari (tra cui i Comuni di Forlì e Cesena, Unione Valle Savio, Unione Rubicone e mare, Inail, sindacati, imprese e tanti altri). CIA - Commercianti Indipendenti Associati è la cooperativa di dettaglianti che associa gli imprenditori Conad dei territori di Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), Repubblica di San Marino, oltre a Marche (province di Pesaro-Urbino e Ancona), Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia. La rete commerciale è composta da 264 punti vendita a insegne Spazio Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Conad Spesa Facile e Tuday Conad.
di Chiara Sandrucci
Corriere di Torino, 1 agosto 2024
Maturità dal sapore di riscatto, sono 19 i detenuti del Lorusso e Cutugno che hanno superato la prova. Studiano in cella, senza internet e libri di testo. Non è facile, eppure anche quest’anno è tornata la scuola estiva, a riempire i vuoti della vita in carcere. Finito l’anno scolastico e superata la maturità con nove diplomati, in queste settimane i docenti volontari propongono attività di rinforzo e ripasso a chi frequenta la sezione carceraria dell’istituto superiore Giulio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. “Siamo una quindicina e ci diamo il cambio tutta l’estate per garantire la nostra presenza tutti i giorni della settimana”, spiega Eleonora Rossotto, docente di italiano di ruolo all’enogastronomico Beccari e volontaria in carcere da quando le è capitato di fare una supplenza tempo fa. “Proponiamo un rinforzo in alcune materie, laboratori di informatica o di un sostegno per la lingua: il periodo estivo è uno dei peggiori in carcere, perché tante attività vengono sospese”.
di Diego Vincenti
Il Giorno, 1 agosto 2024
Al Castello Sforzesco arriva lo spettacolo teatrale nato all’interno del carcere di Opera. La regista Ivana Trettel: “Che emozione creare bellezza in luoghi in cui di bellezza ce n’è molto poca”. “Assolutamente sì. Viviamo un disincanto atroce, in termini sociali, culturali, politici. All’interno di una società deritualizzata che ha perso il senso di comunità, di solidarietà reciproca”.
di Emanuele Felice
Il Domani, 1 agosto 2024
Noi che difendiamo la libertà, di sinistra e non solo, abbiamo il dovere di condannare i crimini di Netanyahu, la strategia dell’occhio per occhio, l’escalation militare, la logica dei “due pesi e due misure” degli Usa (da Guantanámo all’Iraq), quella della Ue con i migranti. In nome di un male inteso realismo tendiamo più facilmente a chiudere un occhio sui nostri alleati come l’Arabia Saudita e Israele. Dovremmo invece chieder conto delle violazioni che tradiscono i nostri valori. Il campo delle democrazie liberali non vincerà la sfida con le potenze autoritarie se non saprà convincere del fatto che i suoi valori, cioè il rispetto dei diritti umani a partire dalle libertà civili e politiche, sono preferibili, per tutti, e hanno valore universale.
di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 1 agosto 2024
“Liberatelo, è malato e non mangia più”. L’appello del padre al ministro degli Esteri Antonio Tajani, che finora non ha ancora risposto. “Ha gravi problemi psichiatrici e non ha le medicine”. Il caso in Parlamento. L’odissea di Andrea nel carcere di Hasselt, in Belgio, va avanti da oltre due mesi e mezzo. Cittadino italiano, 26 anni, è stato arrestato il 16 maggio scorso con l’accusa di aver rubato alcune collanine durante un festival. Andrea soffre di gravi problemi psichiatrici e tossicodipendenza e le sue condizioni di salute, già precarie, sono gravemente peggiorate da quando è in prigione. Come denuncia la famiglia, sin dall’inizio non ha ricevuto i medicinali di cui aveva bisogno e a due mesi e mezzo dall’incarcerazione non gli è stata fatta neanche una visita specialista. Da settimane non riescono a mettersi in contatto con lui, che nel frattempo ha smesso di mangiare e lavarsi, secondo il racconto di altri due italiani detenuti con lui. “Bisogna farlo uscire da lì”, l’appello del padre.
di Enrico Varrecchione
linkiesta.it, 1 agosto 2024
In Norvegia si cerca il più possibile di evitare l’incarcerazione per chi compie reati in giovane età per evitare traumi, stigmatizzazioni e amicizie poco raccomandabili durante la detenzione che potrebbero causare una recidiva. Due furgoni passano il confine fra la Svezia e la Norvegia attraverso un valico secondario a ridosso del Lago Varald, nelle ore serali di un sabato di fine autunno, quando le temperature sono già abbondantemente sotto lo zero e non ci sono particolari eventi che giustificano un tale viaggio. Se ne accorgono le guardie doganali di stanza a Kongsvinger, il primo centro urbano di una certa importanza dopo il confine, dopo aver notato il passaggio dei veicoli, entrambi con targa svedese, attraverso le telecamere di sorveglianza. I due furgoni vengono raggiunti appena dopo il centro cittadino, e quando la polizia chiede spiegazioni agli autisti, questi non riescono a giustificare il motivo del loro tragitto. Gli agenti ispezionano i due mezzi e trovano al loro interno oltre tre quintali di sostanze stupefacenti.
di Rosalba Castelletti
La Repubblica, 1 agosto 2024
Detenuti politici trasferiti in contemporanea, voli presidenziali e decreti secretati: sono diverse gli indizi di un imminente baratto che potrebbe coinvolgere una decina di detenuti politici russi tra cui Jashin e Kara-Murza e gli statunitensi Gershkovich e Whelan. Ma alcuni attivisti invitano alla cautela. Le autorità di Mosca e Washington si trincerano dietro al “No comment”, mentre sui canali Telegram russi si susseguono oramai da tre giorni notizie su un imminente scambio di prigionieri tra Russia e Occidente su larga scala.
di Margherita Cordellini
Il Manifesto, 1 agosto 2024
Secondo il nuovo rapporto dell’ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, migliaia di prigionieri palestinesi sono detenuti in segreto e in isolamento completo. Torturati con l’elettroshock e abusati sessualmente, almeno 53 di loro sono morti. La corte penale internazionale potrebbe utilizzare questo rapporto per documentare i crimini di Israele. “Se le condizioni di detenzione dei palestinesi in custodia israeliana erano già molto preoccupanti prima del 7 ottobre 2023, la situazione è peggiorata drasticamente in seguito”. Lo si legge nel rapporto pubblicato mercoledì dall’ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ohchr), in cui viene fatta luce sugli abusi a cui i prigionieri palestinesi sono sottoposti.
Ascolto e “cella aperta” mi hanno “salvato la vita”. All’attenzione del Capo del DAP, Giovanni Russo
a cura di Marino Occhipinti*
Il Dubbio, 3 agosto 2024
Cinque minuti per suicidarsi purtroppo si trovano facilmente, per questo racconto cos’ho vissuto quando mi è stata revocata la liberazione condizionale, che per me ha significato il ritorno alla pena dell’ergastolo, e come l’ascolto attento degli operatori e la collocazione in una “cella aperta” mi abbiano davvero “salvato la vita”.
Come redazione di Ristretti Orizzonti abbiamo recentemente “incontrato” online alcuni Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale. Il prof. Samuele Ciambriello, Garante della Regione Campania, ci ha chiesto quali azioni riterremmo utili, noi detenuti, per prevenire i suicidi in carcere. Nella mia mente hanno iniziato a farsi largo un sacco di risposte: dal sovraffollamento alla mancanza di lavoro, dalle carenze della sanità alla necessità di colloqui affettivi e così via. Un elenco molto lungo, con motivazioni tutte valide, ma poi ho provato a fare sintesi, e prima di rispondere mi sono chiesto cosa avesse realmente funzionato, a mio parere e nel mio caso, un paio di anni fa quando ho fatto rientro in carcere. Ho quindi “fatto memoria” e il lungo elenco si è essenzialmente ridotto a due principali componenti: Ascolto e sezioni aperte.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 31 luglio 2024
A morire è stato un giovane di 25 anni in isolamento. Oggi in aula al Senato il dl carceri. Le opposizioni: “Provvedimento inutile”. Di carcere si continua morire. Dopo il ragazzo di 27 anni che sabato scorso si è tolto la vita nella casa circondariale di Prato, ieri un altro giovane, di 25 anni e in attesa di giudizio, si è impiccato nella cella d’isolamento del carcere di Rieti dove era stato rinchiuso dopo che, con altri detenuti, si era rifiutato di rientrare in cella per protestare contro il sovraffollamento. Per le statistiche si tratta del 61esimo suicidio dall’inizio dell’anno, numero che però restituisce solo in parte il dramma che decine di migliaia di detenuti vivono nelle carceri italiane. “Io il conto non lo tengo più: sono comunque troppi e (quasi) ogni giorno uno di più”, è il commento sconsolato del Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia.
- Silvia Albano: “Serve un atto di clemenza, ma bisogna muoversi ora”
- Il giudice Alfonso Sabella: “Non servono nuove carceri, ma carceri nuove”
- Valentina Calderone: “Suicidi, sovraffollamento, violenze… il carcere va abolito”
- Perché ignoriamo i suicidi in carcere
- “Dov’è, che fa?”: opposizione, agenti e associazioni contro il nuovo Garante dei detenuti, troppo docile









