di Guido Vitiello
Il Foglio, 31 luglio 2024
È il contenuto della proposta di legge Sciascia-Tortora. Da firmare e rifirmare mille volte, anche se poggia su un fondamento contraddittorio: che il carcere possa in fin dei conti rendere migliore chicchessia. Nei giorni più infami del nostro sistema carcerario, mentre sale il conteggio dei suicidi e Rita Bernardini valuta uno sciopero totale della fame e della sete, mi domando a che punto sia la proposta di legge Sciascia-Tortora, di cui fui a maggio uno dei primi firmatari. Non perché mi illuda che possa essere approvata, beninteso: solo perché mi sembra utile parlarne. La proposta prevede per i magistrati in tirocinio l’obbligo di passare quindici giorni in carcere.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 31 luglio 2024
Gli avvocati a Mattarella: “Autorizzare le uscite”. Il detenuto, di 25 anni, era stato coinvolto nelle recenti proteste. Altre manifestazioni di protesta a Regina Coeli, Rebibbia, Velletri e a Frosinone. Oggi l’incontro fra sindacati della Penitenziaria e vertici del Dap. Rivolta dei detenuti scoppiata in mattinata e proseguita per ore nella Casa Circondariale di Regina Coeli, a Roma. All’origine dei disordini ci sarebbe una perquisizione da parte della Polizia Penitenziaria come racconta fuori dal carcere di Trastevere un detenuto che ha il permesso di uscire per fare pulizie nei dintorni. “Stamattina le guardie hanno fatto una perquisizione e hanno trovato un sacco di roba: droga, grappa, telefonini, ferri di finestre e letti spaccati”, racconta l’uomo. “Quando hanno trovato questa roba qui, (i detenuti ndr) hanno fatto il casino. Stavano aggredendo le nostre guardie che non ce la facevano e ne hanno chiamate altre. Io da fuori ho sentito solo le urla, poi sono entrato per pranzo e ho visto tutto allagato e spaccato”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 31 luglio 2024
Clamorosa iniziativa dei Radicali che denunciano il ministro Nordio, per “tortura” a Sollicciano. Oggi un minuto di silenzio in Rettorato a Firenze per l’emergenza carceri. “Andrò al comando dei carabinieri per denunciare il ministro della Giustizia Carlo Nordio, affinché siano accertate le sue responsabilità penali per il reato di tortura”. Sono le parole del tesoriere dei Radicali italiani, Filippo Blengino, al termine della visita di ieri pomeriggio al carcere di Sollicciano. “È un carcere che non rispetta lo stato di diritto e la Costituzione - ha detto - È una struttura illegale con un sovraffollamento importante, con scarsa igiene, con detenuti che raccontano di volersi togliere la vita e che presentano gambe divorate dagli insetti”.
Il Sole 24 Ore, 31 luglio 2024
Il Presidente del Coa Nesta: “Intervenga per sensibilizzare le forze politiche su questa intollerabile situazione di illegalità che costringe i detenuti in condizioni disumane di sovraffollamento”. Emergenza carceri, gli Avvocati romani scrivono al Capo dello Stato per lanciare un grido d’allarme e chiedere un suo intervento diretto affinché stimoli la politica ad intervenire di fronte ad una situazione intollerabile, indegna di un paese civile. I 61 detenuti suicidi dall’inizio dell’anno, le migliaia di atti di autolesionismo, le decine di rivolte, il sovraffollamento con 14 mila reclusi in più rispetto alla capienza degli istituti di pena, rimandano la fotografia di una situazione disastrosa che non può più essere ignorata.
Corriere della Sera, 31 luglio 2024
Il fascicolo, al momento senza indagati, dopo alcune segnalazioni. La lettera di un detenuto a un’amica: “Ieri sera hanno picchiato uno in venti con manganelli e asta di ferro”. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, al momento senza titolo di reato e senza indagati, su presunti pestaggi da parte di agenti della polizia penitenziaria nei confronti di detenuti nel carcere di Opera, denunciati dagli stessi carcerati in una lettera anonima e in una stringata segnalazione. Il Procuratore Marcello Viola ha assegnato il fascicolo alle pm Rosaria Stagnaro e Cecilia Vassena, titolari dell’indagine con al centro torture e maltrattamenti su alcuni minorenni in cella al Beccaria, dopo che il Garante per i diritti dei detenuti, Francesco Maisto, gli ha “girato” la missiva scritta a mano e una denuncia di 10 righe con anche il nome della vittima.
frosinonetoday.it, 31 luglio 2024
Un’estate di mobilitazione e visite negli istituti di pena in tutta Italia da parte di parlamentari, eurodeputati, consiglieri regionali, amministratori e militanti, per verificare le condizioni dei detenuti e confrontarsi con dirigenti, operatori, agenti di Polizia penitenziaria e magistrati di sorveglianza.
di Carlo Catena
Il Cittadino, 31 luglio 2024
Il caso di un 49enne lodigiano con gravi problemi psichiatrici, l’avvocato è pronto a fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il pm e il gip del tribunale di Lodi hanno ordinato a inizio luglio di liberare dal carcere di Cremona e di curare in una comunità ad alta intensità di cure psichiatriche un 49enne che è attualmente indagato per rapina e stalking in famiglia, ma Regione Lombardia, a quasi un mese di distanza dal provvedimento della magistratura, non ha ancora trovato un posto libero in una delle apposite comunità. E l’uomo è costretto a rimanere nell’infermeria del carcere, assieme ad altri detenuti colpiti anche da mali incurabili, che vengono disturbati di suoi stati di agitazione. E, anche a detta dei responsabili sanitari della struttura, non fa che peggiorare dal punto di vita mentale, anche perché è alla sua prima esperienza detentiva.
di Laura Natoli
La Nazione, 31 luglio 2024
L’intervento del sindacalista della Cgil Nolè dopo l’ennesima tragedia “In estate il carcere diventa un forno, mancano le scuole e le prospettive di lavoro. Il sistema è completamente fallito”. “Celle con temperature roventi e senza le docce, nonostante una direttiva del 2000 disponesse di adeguarle. Là dentro le difficoltà sono tantissime, non solo per i detenuti ma anche per il personale che ci lavora”. Donato Nolè, coordinatore nazionale Fp Cgil per la polizia penitenziaria, a lungo in forze alla Dogaia, interviene nel dibattito sollevato dopo l’ultimo episodio tragico avvenuto all’interno della casa circondariale di Prato: un giovane detenuto, 27 anni, di origini sinti, si è tolto la vita sabato sera impiccandosi nella cella con le lenzuola. Era il detenuto numero 60 che, a livello nazionale, si è tolto la vita dall’inizio dell’anno dentro a un carcere. Un triste primato che ieri è stato subito superato dal suicidio numero 61, avvenuto a Rieti.
di Matteo Borgetto
La Stampa, 31 luglio 2024
Due giorni di tensioni, rivolte e danneggiamenti al carcere di Cerialdo, dove nella tarda mattinata di ieri i detenuti della prima e quarta sezione hanno distrutto le telecamere di videosorveglianza ed i vetri dei box degli agenti di polizia penitenziaria, devastato le suppellettili e appiccato anche il fuoco. A denunciarlo i sindacati Osapp, Uilpa e Sappe. La protesta sarebbe legata alla mancata autorizzazione su alcune telefonate. “Si sarebbero sentite anche esplosioni - ha spiegato Gennarino De Fazio, segretario generale dell’Uilpa - forse dovute allo scoppio di bombolette da campeggio utilizzate per preparare pasti e vivande. I rivoltosi hanno vandalizzato gli ambienti comuni”.
di Maddalena Berbenni
Corriere della Sera, 31 luglio 2024
Don Luciano portava all’esterno le lettere dei carcerati: le regole violate “a fin di bene”. “Alla cortese attenzione del direttore di codesto istituto; noi tutti detenuti della casa circondariale chiediamo che don Luciano torni tra noi”. Invece, don Luciano Tengattini è stato revocato dal ruolo di cappellano del carcere intitolato al suo predecessore, quel don Fausto Resmini di cui ha colmato il vuoto dopo la drammatica morte per Covid a marzo 2020. E, allo stato, nessuno sa se si tratti di una decisione definitiva o se ci sia margine per un reinserimento, come chiesto dagli ospiti di via Gleno in una lettera scritta in stampatello, su un foglio a quadretti accompagnato dalle firme di ciascuno, suddivise per sezione e numero di cella. In pochissimi non hanno aderito.
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