di Luca Sofri
ilpost.it, 30 luglio 2024
Da settimane i detenuti di diversi istituti, dal Piemonte alla Sicilia, protestano per il caldo insopportabile e il sovraffollamento delle celle. Nelle carceri italiane sono recluse molte più persone della loro capienza prevista, e il caldo degli ultimi giorni ha reso ancora meno vivibili le celle. Un po’ ovunque in Italia i detenuti protestano per il trattamento degradante a cui sono sottoposti. Sabato sera nel carcere La Dogaia di Prato, in Toscana, si è suicidato un uomo di 27 anni, il sessantesimo dall’inizio dell’anno. Nella notte tra venerdì e sabato nello stesso carcere una ventina di detenuti del reparto di media sicurezza aveva organizzato una protesta per denunciare le condizioni di detenzione.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 30 luglio 2024
I Garanti territoriali dei detenuti chiedono un incontro a Nordio: “Situazione al collasso”. L’ultima l’hanno salvata domenica sera nel carcere di Genova Pontedecimo. La donna, 31 anni nata in Francia ma con cittadinanza della Bosnia-Erzegovina, aveva già legato la corda ricavata da un lenzuolo alle sbarre della finestra del bagno e se non fosse stato per il pronto intervento degli agenti penitenziari sarebbe stato l’ennesimo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno, il 61esimo dopo il giovane di 27 anni che sabato scorso si è tolto la vita alla Dogaia di Prato (il terzo in sette mesi nella casa circondariale toscana). Ora la detenuta è fuori pericolo ed è ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Martino del capoluogo ligure.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 30 luglio 2024
Il vicepremier in conferenza stampa con Maurizio Turco rilancia il rinnovo del contratto per la polizia penitenziaria. Sulle misure d’emergenza però garantisce “piena sintonia” con il governo. Non un intervento legislativo, ma visite nelle carceri per esaminare la situazione. Nel giorno in cui i suicidi in cella in meno di sette mesi raggiungono il tragico numero di sessanta, il segretario di Forza Italia Antonio Tajani in conferenza stampa con il partito Radicale di Maurizio Turco difende il decreto Carceri in discussione in Senato e rivendica la decisione di non aver più sostenuto la proposta di legge Giachetti che prevedeva uno sconto di pena di 60 giorni ogni sei mesi, al posto di 45, così da alleggerire gli istituti penitenziari sovraffollati.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 luglio 2024
“La proposta di legge Giachetti è arrivata in ritardo, c’erano alcune cose positive ma il lavoro fatto con gli emendamenti approvati di fatto risolvono il problema. Con il testo uscito dalla commissione Giustizia, con una trattativa che ci ha visto come protagonisti, diventa superfluo la pdl Giachetti”: con questa dichiarazione ieri il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato di non essere più una spina nel fianco nella maggioranza, dopo che per mesi il partito di Berlusconi aveva lasciato intendere che avrebbe potuto appoggiare la pdl del parlamentare di Italia Viva, elaborata insieme a Nessuno Tocchi Caino.
di Emilio Pucci
Il Messaggero, 30 luglio 2024
Mentre Forza Italia e i Radicali annunciano in una conferenza stampa iniziative comuni per mantenere alta l’attenzione sulla situazione delle carceri, Carlo Nordio lancia un piano straordinario sugli istituti penitenziari. Prevedendo “un disegno coordinato di interventi per rinnovare - ha detto il ministro della Giustizia - il sistema dell’esecuzione penale, in modo da coniugare la certezza della pena con l’efficacia dei percorsi di reinserimento sociale dei detenuti e garantire un impatto positivo sulla sicurezza e la coesione”.
di Massimo Nesticò
ansa.it, 30 luglio 2024
Suicidi: sabato il 57/o dell’anno, uno ogni tre giorni. Ma anche proteste, rivolte ed aggressioni al personale di polizia penitenziaria. È un’estate ad alta tensione nelle carceri italiane sovraffollate (circa 14mila detenuti in più rispetto ai posti letto regolamentari). L’opposizione attacca il governo. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, respinge tuttavia le critiche: “abbiamo fatto tanto e tanto abbiamo ancora da fare. L’attenzione e l’impegno di tutti noi sono massimi”, assicura, citando un piano di investimenti straordinario per migliorare le condizioni di esecuzione della pena. Nel 2024 il budget è più che triplicato, passando da 4,4 a 14,9 milioni di euro. A breve partirà poi il piano straordinario per l’edilizia penitenziaria. “Sin dall’inizio del nostro insediamento, il mondo penitenziario, nel suo complesso, è stato oggetto di altissima priorità”, aggiunge Nordio, annunciando incontri con il Garante nazionale per detenuti e visite mirate negli istituti. E domani arriverà in Aula al Senato il dl ‘Carcere sicuro’.
di Angela Stella
L’Unità, 30 luglio 2024
Intervista al portavoce Ciambriello: “Abbiamo bisogno di misure immediate anche temporanee. Ottomila reclusi con meno di un anno da scontare: liberateli subito!”. Il 7 agosto l’incontro con Nordio.
di Luca Monticelli
La Stampa, 30 luglio 2024
Rita Bernardini, Radicale storica e pannelliana “fino al midollo”, ora presidente di Nessuno tocchi Caino, nei mesi scorsi ha fatto 26 giorni di sciopero della fame e anche 30 ore di astinenza dal bere e dal mangiare per far calendarizzare e portare al voto in Parlamento la proposta di legge Giachetti sulla liberazione anticipata speciale. “Attualmente non sono in sciopero della fame, però visti i tempi, se dovessi decidere di riprenderlo purtroppo sarebbe uno sciopero totale della fame e della sete. L’iniziativa nonviolenta di sciopero della sete - sottolinea - è veramente devastante, solo Marco Pannella riusciva a fare quasi una settimana, ma finiva all’ospedale a un passo dalla dialisi”. Bernardini attende la discussione sulla proposta Giachetti, che garantirebbe uno sconto di pena ogni sei mesi dai 45 giorni di oggi a 75 in forma retroattiva partendo dal 2020, e da 45 a 60 giorni per il futuro. “E l’unico modo per decongestionare le carceri”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 30 luglio 2024
Si muore, dietro le sbarre. Si contano almeno 56 suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, a cui andrebbero sommati i due suicidi avvenuti nei Cpr, i centri per il rimpatrio. Ma tantissimi sono i tentati suicidi, sventati solo all’ultimo istante. E poi i casi di autolesionismo. E le liti, le risse, le aggressioni. Un clima umano invivibile, dove il caldo e il sovraffollamento di questa estate incidono moltissimo. E così denunciano molti Garanti territoriali per i diritti dei detenuti. Quella di Roma, Valentina Calderone, ha spiegato ieri che nel solo carcere di Regina Coeli il sovraffollamento è cresciuto del 180% in un anno. “Ma quando si dice sovraffollamento - dice Carlo Renoldi, magistrato di Cassazione, penultimo direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ai tempi del governo Draghi - non si deve pensare solo e soltanto ai disagi materiali, che nessuno può negare. Sovraffollamento significa un’amministrazione sopraffatta dai numeri, dove non si riesce più a garantire nemmeno l’ordinario”.
di Annarita Digiorgio
Il Foglio, 30 luglio 2024
L’amministrazione penitenziaria ha trovato il responsabile di tutti i problemi delle carceri italiane: il direttore del carcere di Sollicciano. La soluzione è altrettanto semplice: multare la dottoressa Antonella Tuoni, mentre i detenuti cadono come birilli. L’amministrazione penitenziaria ha trovato il responsabile di tutti i problemi che insistono sulle carceri italiane: il direttore del carcere di Sollicciano. Ecco quindi la soluzione per risolvere sovraffollamento, degrado, caldo, assenza di cure, recidiva, e suicidi: multare la dottoressa Antonella Tuoni, e intimarle di bonificare il carcere fiorentino entro 90 giorni. A sue spese. Sembra una barzelletta di quelle che si tramandano di cella in cella, invece è successo veramente. Tre settimane fa nel carcere fiorentino si è tolto la vita un ragazzo di venti anni, che aveva denunciato le gravi carenze igienico sanitario nella sua cella, compresa la presenza di cimici e topi. In seguito a quell’episodio si è scatenata una rivolta da parte di centinaia di detenuti che da mesi denunciavano le condizioni non più sostenibili nel carcere di Sollicciano. Sono intervenute tutte le istituzioni, sindaco di Firenze, presidente di regione, sindacati, camere penali, associazioni, garanti dei detenuti, chiedendo un intervento immediato. Il Pd ha presentato un emendamento al dl infrastrutture per un intervento di ristrutturazione da 20 milioni: respinto.
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